L'Orrido di Bellano e Ca' del Diavol, i misteri del Lago di Como

Orari, biglietti, abbigliamento consigliato e dintorni: come visitare l'Orrido di Bellano e Ca' del Diavol nel migliore dei modi.
Uno scorcio del canyon di Orrido
Coleliss - CC BY-SA 4.0 – Wikimedia Commons

Sulla sponda orientale del Lago di Como, il paese di Bellano nasconde uno scenario naturale che da secoli alimenta racconti e suggestioni popolari: qui, tra pareti di roccia scavate dall'acqua, si cammina su passerelle sospese sopra pozze color smeraldo mentre, poco distante, una torretta pentagonale conserva il ricordo di riti misteriosi. Tra passato geologico e narrazioni tramandate nei secoli, dunque, si sviluppa il percorso dell'Orrido di Bellano e Ca' del Diavol.

Cosa sono l'Orrido di Bellano e Ca' del Diavol

La bellezza naturale del canyon che caratterizza la zona basterebbe a giustificare una visita all'Orrido di Bellano: questo si è formato circa 15 milioni di anni fa, quando l'azione erosiva del torrente Pioverna, unita a quella dell'antico Ghiacciaio dell'Adda, ha scolpito la roccia calcarea dando forma a marmitte giganti, anfratti profondi e spelonche naturali.

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Si è così formata una gola stretta e umida, percorribile grazie a un insieme di passerelle ancorate alla parete, che permette di camminare a pochi passi dall'acqua e di osservare da vicino cascate e giochi di luce. Accanto al valore paesaggistico, il luogo conserva un fascino narrativo particolare intrecciando letteratura e tradizione orale: lo scrittore Stendhal, infatti, cita questo luogo così particolare nel suo diario di viaggio in Italia.

All'ingresso della gola sorge poi Ca' del Diavol, un edificio che, secondo la tradizione popolare, ospitava incontri segreti e pratiche legate al culto del diavolo. Dopo un’attenta ristrutturazione, oggi lo stesso luogo propone un percorso multimediale su tre livelli, dedicato alla geologia del territorio, alle leggende locali e a un viaggio virtuale lungo il corso del Pioverna.

Particolare del canyon di Orrido
Coleliss - CC BY-SA 4.0 - Wikimedia Commons

Perché Orrido di Bellano e Ca' del Diavol si chiamano così

Il termine Orrido richiama nello stesso tempo un'idea di spavento e meraviglia, coerente con la sensazione che il luogo suscitava nei visitatori del passato: pareti scoscese, penombra e il rumore continuo dell'acqua. Ed è stato proprio uno di loro, ossia Sigismondo Boldoni, medico e poeta bellanese vissuto tra '500 e '600, a coniare la definizione poi rimasta nell'uso comune, colpito dalla bellezza inquietante della gola.

L'origine del nome Ca' del Diavol è legata invece alla torretta pentagonale del Seicento collocata all'ingresso del percorso: sulle facciate un tempo facevano bella mostra degli affreschi misteriosi raffiguranti figure mitologiche e satiri, oggi in parte sbiaditi dal tempo.

La tradizione popolare narra che al suo interno si tenessero feste segrete e rituali dedicati al diavolo, mentre un'ipotesi meno leggendaria e più storica collega l'edificio a un accesso verso gallerie sotterranee usate durante la dominazione austriaca.

Dove si trovano Orrido di Bellano e Ca' del Diavol

Orrido di Bellano e Ca' del Diavol si trovano nel comune di Bellano, sulla sponda orientale del Lago di Como, in provincia di Lecco; il paese sorge lungo il Sentiero del Viandante, l'itinerario escursionistico che collega Lecco a Morbegno.

L'ingresso all'Orrido di Bellano si raggiunge tramite una scalinata collocata subito dietro la chiesa parrocchiale dei Santi Nazaro e Celso, nel cuore del centro storico; da qui parte anche la visita alla torretta di Ca' del Diavol, primo punto di accesso al percorso vero e proprio. 

Il comune di Bellano, inoltre, fa parte dei circuiti dei Borghi più belli d'Italia e delle Bandiere Arancioni in Lombardia, riconoscimenti legati alla qualità del patrimonio storico e ambientale del territorio.

Panorama nei pressi di Bellano
Unsplash

Come arrivare a Bellano e dove parcheggiare

Raggiungere Bellano è piuttosto semplice sia in auto sia con i mezzi pubblici, grazie ai collegamenti diretti con le principali città della zona. Le opzioni disponibili per arrivare a Bellano sono diverse e si adattano a esigenze differenti:

  • in treno, scendendo alla stazione di Bellano-Tartavalle, sulla linea Milano-Lecco-Tirano, e proseguendo a piedi per circa dieci minuti fino al centro storico;
  • in auto, percorrendo la superstrada SS36 del Lago di Como e dello Spluga fino all'uscita di Bellano, per poi scendere verso il lago seguendo le indicazioni;
  • in battello, con la linea di Navigazione Laghi che collega Bellano a Varenna, Menaggio, Bellagio e Colico durante la stagione estiva.

Per chi si muove in automobile, alcuni posti auto a pagamento si trovano nella piazzetta vicino la chiesa dei Santi Nazaro e Celso; in alternativa, restano disponibili i parcheggi lungo il lungolago, da cui il centro storico e l'ingresso dell'Orrido si raggiungono con una breve passeggiata.

Bellano, vista sul Lago di Como
Zairon - CC BY-SA 4.0 - Wikimedia Commons

Orrido di Bellano: orari e prezzi dei biglietti

Gli orari di apertura di Orrido da Bellano cambiano in base alla stagione. Infatti:

  • nei mesi di agosto e settembre, ad esempio, l'accesso è consentito tutti i giorni dalle 9 alle 19;
  • a ottobre l'orario si riduce dal lunedì al venerdì (9-18), mentre nel weekend resta fino alle 19;
  • a novembre l'apertura è dalle 10 alle 17 nei giorni feriali e dalle 9 alle 17 nel weekend.

L'ultimo ingresso è sempre consentito 20 minuti prima della chiusura. In qualunque momento si decida di organizzare una visita nella zona, comunque, è sempre consigliabile verificare gli orari aggiornati sul sito ufficiale del Comune di Bellano, poiché possono subire variazioni.

Per quanto riguarda i prezzi, il biglietto intero per il solo Orrido ha un costo di 7 euro, mentre la tariffa ridotta per bambini dai 6 ai 14 anni è di 5 euro; l'ingresso è gratuito fino ai 5 anni. Esistono inoltre biglietti cumulativi che includono anche Ca' del Diavol e i musei cittadini, con tariffe che salgono fino a 20 euro per il pacchetto completo.

Quanto dura il percorso all'Orrido di Bellano?

Il percorso all'interno del canyon dell’Orrido di Bellano è breve: in media si completa in circa 30 minuti. Chi desidera soffermarsi per scattare fotografie o semplicemente godersi il rumore del torrente, comunque, può facilmente prolungare la visita fino a 45 minuti.

Il tracciato dell'Orrido di Bellano si sviluppa con una forma ad anello: dopo la biglietteria si insinua tra le rocce, in alcuni tratti così stretto da richiedere di abbassare la testa, per poi allargarsi in modo progressivo fino alla base della cascata; la discesa finale avviene lungo una scalinata di pietra che riconduce all'uscita.

Nella durata della visita, comunque, deve essere considerato anche il tempo dedicato a Ca' del Diavol, se inclusa nel biglietto: il percorso multimediale completo richiede indicativamente altri 20-30 minuti, per un totale di circa un'ora comprendendo tutte e due le tappe.

Scala panoramica nel percorso di Orrido
Fabio Poggi - CC BY 3.0 – Wikimedia Commons

Cosa vedere e fare dopo l'Orrido di Bellano: i dintorni

Conclusa la visita al canyon dell’Orrido, il territorio circostante offre diverse occasioni per proseguire la giornata tra natura, arte e borghi storici: Bellano e i paesi limitrofi, infatti, si prestano bene a una tappa di più ore o a una gita di un intero fine settimana. Tra le mete più interessanti nei dintorni dell'Orrido di Bellano figurano:

  • il lungolago e il centro storico di Bellano, ideali per una passeggiata tra viuzze strette e piccole botteghe artigiane;
  • i musei dedicati agli artisti locali Giancarlo Vitali e Danilo Vitali, che raccontano la vocazione pittorica e scultorea del paese;
  • la frazione Fiumelatte, nota per l'omonimo torrente stagionale, attivo solo tra marzo e ottobre;
  • il borgo Corenno Plinio, di chiara origine medievale con il suo castello trecentesco e la piazza affacciata sul lago;
  • i centri di Varenna, Bellagio e Menaggio, raggiungibili anche in battello, tra le località più suggestive dell'intero Lario.

Chi ama il trekking, inoltre, può percorrere una tappa del Sentiero del Viandante, l'itinerario escursionistico che attraversa Bellano collegando diversi borghi della sponda orientale del lago, offrendo panorami ampi sulle acque del Lario e sulle montagne circostanti.

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