film girati a Civita di Bagnoregio

Che film hanno girato a Civita di Bagnoregio, da Totò a Miyazaki

Aggrappata a uno sperone di tufo nella provincia di Viterbo, Civita di Bagnoregio è uno dei borghi più fotografati e amati d'Italia. Soprannominata "la città che muore" per via dell'erosione che consuma lentamente la rupe su cui sorge, questa piccola meraviglia medievale ha saputo conquistare, oltre ai turisti, anche registi e sceneggiatori di fama mondiale.
faggeta Cimino

Monte Cimino, il foliage top del Lazio nella faggeta UNESCO

Un bosco patrimonio UNESCO a meno di due ore dalla Capitale, un anello di appena 2 km e un masso che la tradizione vuole capace di "tremare" se spinto. In autunno la Faggeta Vetusta del Monte Cimino, nel Viterbese, si accende di giallo, rame e rosso-bruno, trasformandosi in uno dei luoghi più scenografici del Lazio per il foliage. La sorpresa è la facilità con cui si entra nel cuore del bosco: basta raggiungere il parcheggio in quota e il sentiero inizia subito tra faggi altissimi e blocchi di roccia vulcanica ricoperti di muschio.
certosa roma

Certosa, il quartiere “nascosto” di Roma che il cemento non ha piegato

Esiste a Roma un quartiere che non finisce quasi mai nelle guide, eppure è tra i più sorprendenti della città. Si chiama Certosa, ma in molti lo conoscono come Borgo o Borghetto degli Angeli, una manciata di strade in cima a una collina che sembrano rimaste fuori dal tempo. Qui non hanno vinto né i palazzoni del boom edilizio né la cementificazione selvaggia. La vita scorre lenta tra casette colorate, murales d'autore, giardini curati dai residenti e botteghe di quartiere.
Sicilia Dolce&Gabbana

Dopo D&G a Taormina, ecco la “nuova” Sicilia da scoprire

Jennifer Lopez che canta davanti a Isola Bella non è solo la foto dell'estate. È il segnale che la Sicilia, scelta da Dolce&Gabbana per gli eventi di Alta Gioielleria, Alta Moda e Alta Sartoria a Taormina, non ha bisogno di effetti speciali per raccontare il lusso: basta quello che già c'è.
cammino dei borghi silenti

Borghi Silenti, il cammino umbro di 90 km che sembra Santiago

Novanta chilometri di sentieri che si perdono nel bosco, il rumore delle foglie sotto gli scarponi e all'orizzonte solo crinali e borghi di pietra. Nel cuore dell'Umbria, tra i Monti Amerini, esiste un cammino che ricorda lo spirito di Santiago senza lasciare l'Italia: il Cammino dei Borghi Silenti. Si parte e si torna a Tenaglie (Montecchio, Terni) chiudendo un anello in cinque giorni, attraversando paesi raccolti e tratti in cui non si incontra nessuno per chilometri. Il dislivello complessivo si aggira intorno ai 3.200 metri: non è alta montagna, ma la somma di distanza e salite richiede preparazione.
riviera del brenta

Riviera del Brenta tra ville, labirinti e battelli per un weekend da film

La Riviera del Brenta, tra Padova e Venezia, è quel tratto d'acqua dove le facciate delle ville si specchiano nei riflessi del Naviglio e la storia scorre piano, chiusa dopo chiusa. Qui si concentra un patrimonio di architettura, natura e tradizioni capace di trasformare un semplice fine settimana in un viaggio d'epoca. Eppure non si parla solo di passato: tra piste ciclabili, oasi lagunari e tavole che uniscono pescato e campagna, il percorso offre esperienze concrete e vicine.
ivrea visitor centre

A Ivrea apre il Visitor Centre UNESCO, gli orari e i tour da fare

Una porta d'ingresso nuova nel luogo simbolo dell'innovazione italiana del Novecento: a Ivrea, nella Portineria del Pino di via Jervis 11, è operativo il Visitor Centre UNESCO della "città industriale del XX secolo". Qui si comincia a leggere un'intera porzione di città dove fabbriche, case e servizi sociali raccontano il progetto Olivetti. L'apertura della sede definitiva, attiva dal 12 settembre 2026 dopo l'inaugurazione ufficiale del 19 giugno 2026, dà un motivo in più per programmare una visita. L'ingresso è gratuito e l'obiettivo è orientare rapidamente tra edifici, percorsi e interni accessibili.
Cento Laghi d’autunno: quando andare e dove trovare i colori

Cento Laghi d’autunno, quando andare e dove trovare i colori più belli

In poche settimane, tra le valli del Cedra e del Parma, il bosco cambia pelle: il verde lascia spazio a gialli intensi, rame e rossi scuri, mentre l'acqua dei laghi riflette le chiome accese. È lo spettacolo più atteso dell'Appennino parmense e non dura a lungo. Per coglierlo al meglio, si dovrebbe scegliere il momento giusto e sapere dove indirizzare i passi.
autunno in Toscana

L'autunno è il momento perfetto per scoprire la Toscana tra borghi, foliage e tartufi

L'autunno toscano occupa quella zona d'oro in cui tutto si riequilibra: le temperature sono miti, le giornate ancora luminose, i prezzi degli alloggi più accessibili e le strade dei borghi finalmente percorribili senza assembramenti. È anche il momento ideale per esplorare la Val d'Orcia si tinge di ocra e marrone, la Garfagnana svela i suoi castagneti, e le terme naturali della Maremma invitano a un bagno all'aperto con l'aria frizzante dell'autunno.
A 2.000 metri sotto roccia: così in Valle d’Aosta il vino cambia

A 2.000 metri sotto roccia, così in Valle d’Aosta si affina il vino

Un vino che riposa al buio, a 2.000 metri di quota, a 5 °C costanti e avvolto dall'85% di umidità. Non è fantascienza: è Valle d'Aosta, dove l'affinamento in miniera incontra filari arrampicati sui pendii e un'eredità romana intatta. Si tratta di Chambave, Cogne e Aosta, tre tappe che trasformano la degustazione in una prova sensoriale completa. Il risultato sorprende per precisione, identità territoriale e continuità climatica.
Frigento

Frigento da record, il balcone d’Irpinia da cui si vedono 5 regioni

Quante regioni si possono abbracciare con un solo sguardo? In Irpinia la risposta sorprende: cinque. A Frigento, piccolo centro arroccato a 911 metri, una terrazza naturale permette di osservare nello stesso momento Campania, Puglia, Basilicata, Molise e Abruzzo. Un primato particolare che rende questo borgo un caso unico nel panorama italiano.
dolci tipici centro Italia

I dolci tipici del centro Italia, ecco quali sono i più famosi

Il centro Italia è una delle aree più ricche di tradizione dolciaria dell'intero paese. Tra colline che profumano di vino, borghi medievali aggrappati alle rocce e monasteri dove le ricette si tramandano da secoli, ogni regione custodisce almeno un dolce capace di raccontare la propria storia meglio di qualsiasi guida turistica. Dalle ciambelline al vino dei Castelli Romani ai croccanti cantucci toscani fino ai dolci delle feste marchigiani, la pasticceria tradizionale del centro Italia è un mondo da esplorare a morsi.
vendemmia Montmartre

Ad ottobre a Parigi c'è la vendemmia con vista che richiama 1,5 milioni a Montmartre

Vendemmiare a due passi dalla Torre Eiffel? A Parigi succede davvero, e in grande. Ogni autunno Montmartre si trasforma in un quartiere di campagna, tra profumi d'uva, bancarelle e musica, attirando oltre 1,5 milioni di persone in pochi giorni. La Fête des Vendanges de Montmartre non è una sagra come le altre: è il terzo appuntamento cittadino per affluenza, un rito popolare che mescola arte, cibo, storia e comunità.
Sembra Venezia, ma è Toscana: Livorno tra canali e mare

La Livorno che sembra Venezia, cosa vedere tra canali e mare

Ha ponti, canali e scorci d'acqua che fanno pensare a Venezia, ma si è a Livorno. L'architettura difensiva incontra la vita di quartiere, e la storia commerciale dialoga con tradizioni popolari ancora vive. Si scopre una città pragmatica e vitale, ideale per chi vuole deviare dai soliti giri d'arte e cercare autenticità. E quando si inizia a guardarla dall'acqua, tutto si ricompone in una mappa chiara: la città è un sistema vivo fatto di fossi, fortezze, piazze e lungomare.
baia del bogn

La Thailandia a un’ora da Milano, come arrivare alla Baia del Bogn

Qui le pareti rocciose si tuffano in un lago color smeraldo, e l'accesso avviene da una galleria storica che si apre all'improvviso su una baia. La Baia del Bogn, sul Lago d'Iseo, viene ormai chiamata "Piccola Thailandia della Lombardia" per il contrasto netto tra scogliera verticale e acqua trasparente. Il luogo non è un set cinematografico, ma un tratto autentico e selvaggio tra Riva di Solto e Castro, sul versante bergamasco del Sebino.
bernalda pisticci

Bernalda e Pisticci, due borghi della Basilicata da riscoprire

Una nuotata al tramonto, quando il mare si fa di rame e il caldo settembrino resiste. A Metaponto capita spesso di fare quest'esperienza. Intorno, un territorio che oggi parla il linguaggio del restauro fatto bene, dell'ospitalità diffusa e di una bellezza sobria. È a Bernalda che il passato torna utile al presente, tra palazzi riportati alla luce e bianchi allineamenti di case che fanno scena quanto un set cinematografico.
eremo di san colombano

Ingresso gratis e 102 scalini, torna l’Eremo di San Colombano

Un santuario sospeso nella roccia che sembrava irraggiungibile torna finalmente visitabile. L'Eremo di San Colombano, incastonato sopra il torrente Leno a pochi chilometri da Rovereto, ha riaperto al pubblico il 14 agosto 2026 dopo tre anni di lavori. La scalinata di 102 gradini scavati nella montagna conduce a un luogo che unisce storia, leggenda e panorami vertiginosi. La riapertura porta con sé novità concrete: restauri, orari mirati e ingresso gratuito per la stagione in corso. Un'occasione rara per vedere da vicino un'icona del Trentino, tra fede antica e abilità costruttiva fuori dall'ordinario.
Anello del Cartizze: il trekking d’autunno tra vigne e brindisi

Anello del Cartizze, il trekking d’autunno tra vigne e brindisi

C'è un momento dell'anno in cui le Colline del Prosecco si accendono di oro e ruggine e ogni curva regala un orizzonte nuovo: l'autunno. È qui che l'Anello del Cartizze, nel cuore di Valdobbiadene, diventa un percorso da mettere in agenda senza esitazioni. Si cammina tra vigne ripide e borghi storici, con soste che sorprendono, dalla celebre osteria senza oste fino a un eremo sospeso sul panorama. E mentre la stagione della vendemmia lascia il posto al foliage, si scopre perché questo piccolo pentagono di terra è considerato il Grand Cru del Prosecco Superiore.
Entrata del Carcere Mamertino sotto la chiesa di San Giuseppe ai Falegnami

Dove si trova il Carcere Mamertino e cosa c'è, tra storia e leggenda

Il Carcere Mamertino, noto anche come Carcer Tullianum, sorge alle pendici del Campidoglio, a pochi passi dal Foro Romano e dal Colosseo. Si tratta di una prigione di stato dell'antica Roma, usato come luogo di detenzione ed esecuzione per nemici e traditori. Il luogo ha però acquistato un’importanza particolare per la tradizione cristiana, visto che vi furono rinchiusi anche gli apostoli Pietro e Paolo prima di essere uccisi. Oggi è visitabile con un percorso multimediale che racconta tremila anni di storia, tra archeologia e fede.