Marco Grigis

Marco Grigis

Rubinetto del condominio senz'acqua

Condominio senz’acqua: quali sono le cause e chi è responsabile

All'interno degli stabili condominiali si possono verificare diversi disservizi, tali da rendere la quotidianità dei residenti più complessa. È il caso di un condominio senz'acqua: una situazione che può causare profondi disagi, data l'essenzialità di questa fornitura. Le cause possono essere le più svariate: da problemi alle tubature interne fino a lavori sulla rete di distribuzione. L'amministratore deve attivarsi sia per verificare la natura dei guasti, che informando i condomini di eventuali interventi programmati o delle tempistiche di ripristino
Cancello sul pianerottolo

Cancello sul pianerottolo condominiale: quando si può installare

La gestione delle parti comuni richiede un bilanciamento tra le esigenze dei singoli e quelle della collettività, prestando attenzione alle situazioni più delicate. In particolare, si può installare un cancello sul pianerottolo condominiale? L'operazione è possibile ai sensi dell'articolo 1102 del Codice Civile, in qualità di uso più intenso della cosa comune, tuttavia non deve ostacolare il transito, alterare il decoro architettonico dell'edificio o impedire ad altri un uso paritario. In alcuni casi, potrebbero essere previste delle limitazioni ulteriori, in base al regolamento condominiale
Asciugatrice in garage

Asciugatrice in un garage condominiale: quando si può installare

Per chi dispone di spazi domestici ridotti, la gestione degli elettrodomestici più ingombranti non è sempre semplice. Ma è possibile installare un'asciugatrice in un garage condominiale? Non esiste un divieto assoluto, tuttavia è necessario rispettare sia eventuali limiti previsti da regolamento, che i vincoli sull'utilizzo delle parti comuni, se l'area parcheggio è condivisa. In linea generale, il singolo può avvalersi di un uso più intenso delle porzioni comuni, ma non può modificarne la destinazione d'uso ne inibire un pari utilizzo agli altri
Tende in condominio

Tende da sole: regole condominiali da rispettare per l’installazione

Per evitare scontri fra i condomini sulla gestione dell'aspetto estetico del condominio, esistono specifiche previsioni di legge e i regolamenti interni. Ad esempio, quali sono le regole condominiali per le tende da sole? La loro installazione è generalmente in edilizia libera e non richiede autorizzazione assembleare. Serve però rispettare il decoro architettonico dello stabile, eventuali limitazioni da regolamento condominiale e i diritti degli altri condomini. In alcuni casi, la predisposizione di tende può essere decisa dal condominio stesso, per garantire uniformità
Scale interne dell'appartamento

Scale interne: la normativa e le principali indicazioni di riferimento

Il gusto estetico non è l'unico fattore da prendere in considerazione quando si progettano gli spazi interni di un'abitazione. Esistono specifici vincoli di legge, come ad esempio quelli relativi alla normativa sulle scale interne. In base alle principali disposizioni di legge, per le abitazioni private servirà una larghezza minima di 80 cm, una pedata di almeno 25 o 30 centimetri e un'alzata di circa 15-19 centimetri. Dovrà poi essere predisposto l'apposito parapetto e il corrimano. Per gli stabili condominiali, inoltre, i requisiti potrebbero essere più stringenti
Regolamento di condominio

Condominio senza regolamento: come avviene la gestione dello stabile

La gestione di uno stabile condominiale richiede la collaborazione di tutti i residenti e il rispetto di regole di base. Ma come si procede in un condominio senza regolamento? Il documento è obbligatorio per gli stabili con un numero di condomini superiore a 10, altrimenti è facoltativo. In assenza di specifici regolamenti, valgono le norme previste dal Codice Civile e, fatto non meno importante, le delibere dell'assemblea. Quest'ultima può infatti decidere di volta in volta su questioni che regolano la convivenza, garantendo la piena amministrabilità
Ipoteca giudiziale

Ipoteca giudiziale: come funziona e quando può essere iscritta

Esistono diversi strumenti che permettono al creditore di agire direttamente sul patrimonio del debitore. Fra questi vi è l'ipoteca giudiziale: un diritto reale di garanzia iscritto sui beni del debitore, a seguito di una sentenza, un decreto ingiuntivo esecutivo o un lodo arbitrale. Dalla durata di 20 anni, può essere richiesta anche dalla banca quando, in caso di insolvenza del mutuo, non è possibile recuperare completamente il credito solo con l'ipoteca volontaria già iscritta. Con l'estinzione del debito l'ipoteca perde efficacia, ma deve essere formalmente cancellata
declassamento da a8 a a7

Declassamento catastale da A/8 ad A/7: quando è davvero possibile

La classificazione catastale di un immobile ne definisce gli oneri tributari e il possibile accesso ad agevolazioni fiscali. Ma è possibile procedere al declassamento catastale da A/8 ad A/7? Di norma, passare da villa a villino richiede dei cambiamenti oggettivi, come ad esempio la perdita delle caratteristiche di lusso o la modifica del terreno correlato. La valutazione deve sempre avvenire tramite un tecnico abilitato che, dopo aver valutato la fattibilità della procedura, inoltra l'apposita pratica DOCFA all'Agenzia delle Entrate.
Sostituto d'imposta

Cos’è il sostituto d’imposta e quando è obbligatorio per legge

Il sistema tributario presenta diverse figure, utili a facilitare gli adempimenti fiscali da parte dei contribuenti. Ad esempio, cos'è il sostituto d'imposta? Si tratta di quel soggetto, persona fisica o giuridica, che opera ritenute sui redditi che eroga, versandoli poi all'Erario al posto del percettore. È il caso del datore di lavoro, che trattiene la quota d'imposta sulla busta paga e la versa al Fisco per conto del dipendente. È la legge a stabilire in quali casi il sostituto d'imposta sia obbligatorio e, soprattutto, le modalità per la corretta dichiarazione
Valutazione del mutuo con 1.600 euro di stipendio

Con 1.600 euro, quanto posso chiedere di mutuo? I fattori da valutare

Prima di lanciarsi in un investimento immobiliare, è necessario valutare a fondo la sostenibilità del finanziamento. Ad esempio, con 1.600 euro quanto si può richiedere di mutuo? Di solito, le banca concedono mutui se la rata non pesa più del 30-35% sul reddito mensile: di conseguenza, tra i 480 e i 560 euro. A seconda del tasso prescelto, del Loan To Value applicato e del numero di mensilità percepite, si potrà ottenere un'erogazione compresa tra i 118.000 e i 145.000 euro. Vi sono però altri elementi che contribuiscono, come i cointestatari e la composizione del nucleo familiare