Dopo tre anni di flessione del mercato immobiliare quel che resta è uno stock di case nuove invendute pari a 120 mila. A lanciare l'allarme è la commissione ambiente della camera. È il record degli ultimi anni ed a detta della stessa commissione "accentua le preoccupazioni"
Nel documento dell'indagine conoscitiva sul mercato immobiliare presentato oggi, appaiono i "dati negativi" che preoccupano "per il permanere di una tendenza negativa nel settore delle costruzioni che, a differenza di altri settori industriali, non sembra avere ancora toccato il punto minimo della caduta ciclica e ha continuato a mostrare segnali che restano sfavorevoli"
Noi di idealista abbiamo lanciato un sondaggio tra i nostri lettori per segnalare i casi più eclatanti di nuovi quartieri e costruzioni che fanno fatica a vendere (vedi i risultati)
Se ti ha interessato questa notizia, leggi anche: immobiliare, quando l'invenduto blocca il mercato
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49 Commenti:
Il lavoro è la questione più grande, senza quello c'è poco da scherzare
Il lavoro è la questione più grande, senza quello c'è poco da scherzare esatto! semplice ed evidente! la cosa più fastidiosa di questi forum sono le orecchie da mercante che fanno i venditori, costruttori e non, quando dici loro che non essendoci lavoro, non ci sarà più chi comprerà le loro casa (almeno ai prezzi degli anni scorsi). Loro invece si cimentano in ragionamenti filosofici sulle cause di questo blocco del mercato immobiliare tirando fuori questioni come la famiglia, la fiducia la voglia di casa e altre baggianate varie che servono per nascondere, con la solita ridicola ipocrisia, la loro voglia di riempirsi le tasche di soldi
Avete tutti ragione, ma come mai una volta i nostri genitori e nonni sono riusciti a comprarsi casa e a metter su famiglia e noi no?? Semplicemente perchè loro hanno risparmiato davvero e noi, invece, no!! Noi giovani, popolo di consumatori del superfluo, schiavi del tv led 3d 50 pollici e dell'i-pad/i-pod, risparmiamoceli i 2000 euro del tv 50 ed i 1000 di i-pad e i-pod. Siamo semplicemente un popolo di indebitati di rate fino al collo e non vogliamo rinunciare a nulla, ma sempre pronti a lamentarci e ad invidiare l'auto nuova del vicino, le barche dei politici ed industriali, le donnine del papi. Svegliatevi, la vita non è gossip, grande fratello ed isola dei disperati!! la vita è un ring su cui bisogna combattere e sudarsi le conquiste tutti i santi giorni
Sono d'accordo con quello che dici però permettimi di dire che quella che hai descritto non rappresenta la totalità dei casi.
Prima esistevano delle possibilità per chi voleva fare. Un esempio? se avevi un pezzetto di terreno una casetta te la potevi costruire. Ora invece hanno aumentato da 1 ettaro a 3 ettari le dimensioni minime di un terreno per poterci costruire sopra, ovviamente tutto a vantaggio dei soliti noti.
In definitiva se oggi hai voglia di fare, non puoi fare perché le leggi ed il sistema sono fatte per "tagliare le gambe" ad ogni iniziativa che possa danneggiare chi deve arricchirsi e lasciare solamente le briciole alla gente
Certo, non si potrà costruire su un terreno inferiore a 3 ettari e non parlo di chi ha un reddito annuo al limite della povertà, ma marito e moglie che lavorano e guadagnano 1200 al mese ciascuno, un mutuo da 800 euro al mese potranno pagarlo, o no?
Certo che si, tuttavia con un mutuo da 800 euro al mese anche per 20 anni, se non hai una base di partenza più che buona specialmente nelle città, credo che, ai prezzi gonfiati di oggi, ci si faccia veramente poco
"Certo che si, tuttavia con un mutuo da 800 euro al mese anche per 20 anni, se non hai una base di partenza più che buona specialmente nelle città, credo che, ai prezzi gonfiati di oggi, ci si faccia veramente poco"
Io continuo a ribadirlo ma qui fate sempre i conti con gli immobili venduti in centro a Milano o Roma, ma le realtà in Italia non sono solo quelle di queste due grandi città.
Io ho comprato con mia moglie un appartamento, con due stipendi medi da impiegato o operaio e con un minimo di risparmio con cui siamo partiti ci siamo comprati un appartamento in centro con giardino e due camere e pagato il mutuo senza nessun problema e senza grandi privazioni, non riesco veramente a capire dove ci sia questa impossibilità da parte di molti nel fare la stessa cosa....come hanno detto altri utenti mi sà che molti vorrebbero la botte piena e la moglie ubriaca, comprare casa senza sacrifici è utopia ora come lo era 50 anni fà e come lo sarà nei prossimi 1000 ...
Io continuo a ribadirlo ma qui fate sempre i conti con gli immobili venduti in centro a Milano o Roma, ma le realtà in Italia non sono solo quelle di queste due grandi città io non so dove vivi. A Roma, ai margini del raccordo anulare vendevano appartamenti nuovi a 4500 euro al metro quadrato, tra Roma e ostia a 4000 euro al metro quadrato. Parlo di zone mal servite e con infrastrutture non realizzate e a 20 km dal centro di Roma. Tanta gente oltre a dover passare in auto 3 ore al giorno per andare al lavoro deve anche pagare uno sproposito per una casa che con il centro, come tu dici, non ha assolutamente nulla a che fare
Per dieci anni il numero delle vendite di immobili residenziali e' continuamente aumentato - i tassi dei mutui non erano piu' quelli dei decenni precedenti e molte persone piuttosto che buttare soldi in affitti hanno deciso di acquistare anche grazie al fatto che le banche per anni hanno concesso mutui fino al 120% preticamente a chiunque
Molte case di livello medio-basso delle periferie e dell' hinterland sono state acquistate da stranieri sempre grazie ai mutui al 120% concessi anche a chi non poteva fornire garanzie sufficienti (molti mutui impossibili da ottenere sono stati concessi anche grazie alla mediazione "magica" delle finanziarie che hanno "lavorato" su /perizie buste paga/mod. Unici/Cud/etc
Dopo questi anni di euforia e di numerosissimi acquisti, e considerando che la popolazione italiana ha una crescita pari a zero, era ovvio e fisiologico che il numero di potenziali acquirenti sarebbe diminuito
Cosi' come e' ovvio che ora che le banche hanno cambiato politica e molto difficilmente erogano mutui in percentuale superiore al 60/70% e solo dopo attenti controlli sulle garanzie e le perizie il mercato degli stranieri e' praticamente scomparso
Insomma, niente di strano o imprevedibile - è pero' altrettanto ovvio che chi ha acquistato da anni un terreno per costruirci un palazzo investendo molto denaro non puo' certo fermarsi ma deve comunque costruire finanziato dalle banche - l' offerta quindi aumenta ma la domanda si e' fermata
Come sempre poi le statistiche a livello nazionale lasciano il tempo che trovano - in provincia ettari ed ettari di terreni sono stati resi edificabili e si e' costruito sull' onda di una euforia poco comprensibile di costruttori che non hanno fatto i conti con i numeri oggettivi della popolazione - in citta' la situazione e' molto diversa e soprattutto per le case di un certo livello e dimensioni medio grandi e' piu' la richiesta dell' offerta
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