Questa pianta può essere un'ottima alleata di chi ha un orto in casa: grazie ai suoi principi attivi è un antiparassitario totalmente naturale.
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quassia amara
Pescov, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

La quassia amara è una di quelle piante così caratteristiche che è difficile da dimenticare: basta assaggiarne una goccia per capire perché. Il suo legno e la sua corteccia racchiudono alcuni dei composti più amari in natura, i quassinoidi, capaci di stimolare la digestione, ma soprattutto tenere a bada parassiti di piante ornamentali e orticole. Ecco, allora, a cosa serve la quassia amara e quali sono le sue proprietà.

Che cos'è la quassia?

La quassia amara è un piccolo albero o arbusto tropicale della famiglia Simaroubaceae, originario dell’America centrale e meridionale. In erboristeria e nel giardinaggio si usano soprattutto il legno e la corteccia, ricchi di quassina e neoquassina, dove si trova sia il sapore amaro intenso che i principi antiparassitari. 

Ma perché si chiama così? Il nome “quassia” rende omaggio a Graman Quassi, guaritore del XVIII secolo che ne divulgò l’uso medicinale nelle Guiane. Da allora, la quassia amara è entrata stabilmente nei repertori fitoterapici per diversi scopi. 

quassia amara
Mokkie, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Quali sono le proprietà della quassia amara?

La quassia amara è prima di tutto un amaro potente. I quassinoidi interagiscono con i recettori del gusto amaro stimolando salivazione, secrezione gastrica e motilità, favorendo i processi digestivi.

Oltre all’ambito digestivo, gli estratti di quassia sono utilissimi per la sua attività insetticida su diversi insetti fitofagi: il gusto estremamente amaro e specifiche interazioni con la fisiologia degli insetti riducono l’alimentazione e la vitalità dei parassiti. Per questo il decotto di corteccia è impiegato in giardino e, in contesti regolamentati, anche in agricoltura biologica.

Il sapore della quassia amara

La quassia amara è tra le sostanze più amare conosciute: la quassina viene percepita a diluizioni infinitesimali. In pratica, poche gocce di estratto bastano per rendere amarognola una tazza d’acqua. È un amaro pulito, secco, non aromatico, che “pulisce” il palato e stimola subito la salivazione.

quassia amara
CC0 Wikimedia commons

Quali sono i benefici della corteccia di quassia?

Le materie prime contenute nella corteccia di quassia sono da estrarre con acqua o alcol. È la forma tradizionale più usata per preparare infusi, tinture e decotti. In giardino e nell’orto il decotto di corteccia o legno di quassia amara è impiegato contro afidi, mosche bianche, tentredini e altri fitofagi su rose, pomacee e orticole. In particolare:

  • I bersagli sono afidi (o pidocchi delle piante), mosca bianca, tentredini dei fruttiferi e delle rose.
  • Il momento d’uso ideale è ai primi focolai, preferibilmente al mattino presto o tardo pomeriggio, evitando ore calde e pieno sole.
  • Si usa bagnando bene la parte superiore e inferiore delle foglie. Bisogna ripetere dopo pioggia o se l’infestazione persiste.

Per uso in giardino è buona pratica aggiungere 10–20 ml di sapone molle di potassio per 1 L di soluzione pronta all’uso, migliorando la bagnatura. Conserva il decotto in frigorifero e usalo entro 24–48 ore.

quassia amara
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Si può coltivare la quassia in giardino?

In Italia e nelle regioni dal clima temperato, coltivare la quassia in giardino può essere difficile poiché necessita di temperature miti tutto l’anno, elevata umidità e una protezione dal freddo. Tuttavia, in zone costiere particolarmente calde o in presenza di una serra riscaldata, è possibile provare la coltivazione, scegliendo un terreno ben drenato e ricco di sostanza organica. 

È importante ricordare che la quassia teme il gelo: durante la stagione fredda, se la pianta è in vaso, è consigliato spostarla al riparo. Con le giuste cure e attenzione al microclima locale, la quassia può diventare quindi una coltivazione curiosa da avere in casa.

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