Ristrutturare un bagno non è un’attività da prendere alla leggera, anzi; oggi, però, esistono soluzioni e materiali che a fronte di una giusta spesa sanno essere versatili e comodi. Uno di questi è il microcemento che dà la possibilità di rinnovare il bagno in maniera efficace, elegante a livello estetico e, tenendo conto di una serie di fattori specifici, anche senza spendere una fortuna: ecco allora come utilizzare il microcemento nei bagni, quali sono i punti a favore e quelli da valutare con attenzione.
Cos'è il microcemento?
Il microcemento è un rivestimento decorativo continuo creato a partire da una miscela ultra-sottile di polimeri e cemento; in poche parole, dà la sensazione che tutto sia avvolto da un unico rivestimento, privo di divisioni. Ha uno spessore davvero piccolo, 3 millimetri, il che vuol dire che si può applicare direttamente sulle vecchie piastrelle, senza macerie e cantieri invasivi.
Dunque, il microcemento garantisce continuità visiva e impermeabilità su ogni superficie, dai pavimenti ai lavabi del bagno; inoltre, la posa manuale permette una personalizzazione estetica in tantissimi colori e finiture. Il design finale è moderno ed elegante, e in più c'è la comodità data dalla mancata alterazione della struttura preesistente.
Perché scegliere il microcemento nei bagni? I vantaggi
Sono tanti i motivi che povrebbero spingere a scegliere il microcemento per la ristrutturazione del bagno; questo materiale rappresenta infatti la soluzione ideale per chi desidera trasformare la stanza in un ambiente moderno e funzionale. Tra i principali vantaggi del microcemento in bagno ci sono:
- l’assenza di fughe: la creazione di superfici in microcemento impedisce il deposito di sporco e calcare tra le mattonelle, una vera manna se si vuole avere un’igiene profonda e una manutenzione rapida, senza l’utilizzo di prodotti aggressivi;
- l’impermeabilità totale: i trattamenti sigillanti applicati in chiusura rendono il materiale immune a infiltrazioni e umidità. Ciò lo rende perfetto per il rivestimento interno di piatti doccia e lavabi;
- il cantiere a impatto zero: la possibilità di posare il composto direttamente sul vecchio supporto evita demolizioni e la produzione di polvere, accelerando i tempi di consegna del nuovo ambiente;
- la versatilità estetica: il microcemento dà la libertà di personalizzare colori e texture e consente di progettare spazi davvero a propria immagine, eliminando la necessità di abbinare materiali differenti tra pavimento e pareti.
Gli svantaggi dei rivestimenti in microcemento nei bagni
Anche in questo caso ci sono dei fattori sfavorevoli che devono essere considerati; infatti, il microcemento possiede una natura artigianale che impone il rispetto di protocolli di installazione e cura quotidiana. Ecco allora tutti gli aspetti che richiedono accurate valutazioni prima di procedere, quindi i contro del microcemento nei bagni:
- la vulnerabilità meccanica: la superficie può scalfirsi se colpita da corpi contundenti o se sottoposta a forti sfregamenti. Si tratta dunque di un materiale con una resistenza inferiore rispetto a ceramica o marmo;
- la dipendenza dalla manodopera: il risultato finale è legato all'abilità tecnica del posatore. Mai come nel caso del microcemento gli errori nella stratificazione o l'impiego di miscele mediocri possono causare danni alla struttura o imperfezioni;
- la sensibilità strutturale: il microcemento necessita di una base davvero eccellente. La sua stabilità è subordinata alla buona tenuta del sottofondo, che deve essere asciutto e stabile;
- il rigore nella pulizia: il mantenimento dello strato impermeabile esige l'uso esclusivo di saponi neutri. L’uso di sostanze corrosive, infatti, renderebbero il film protettivo opaco.
Idee per applicare il microcemento nei bagni di casa
La versatilità del microcemento va ben oltre le semplici superfici orizzontali e verticali del bagno. Viste le sue proprietà naturali di idrorepellenza e antiscivolo, garantite da sigillanti specifici, si può usare per piatti doccia e vasche integrate, ma non solo: la fluidità del microcemento si applica in maniera egregia anche nei lavabi e nei top personalizzati, con una sensazione di coesione estetica piacevole ed elegante.
Oltre ai classici rivestimenti per pareti e pavimenti, la flessibilità del materiale consente di progettare elementi d'arredo su misura, come scaffalature e mobili sospesi per il bagno. Il microcemento, quindi, ottimizza ogni centimetro disponibile, donando una sensazione di ampiezza visiva senza interruzioni.
Quanto costa rifare un bagno con microcemento
Il budget necessario per rinnovare il bagno con il microcemento dipende da diverse variabili tecniche, a partire dall'estensione totale delle superfici e dallo stato dei supporti preesistenti, che potrebbero richiedere trattamenti preliminari. Considerando anche il costo per i sigillanti protettivi, l'investimento medio si attesta tra i 100 e i 150 euro al metro quadrato.
Per una stima precisa, è fondamentale confrontare più preventivi dettagliati che tengano conto delle specificità del proprio progetto. Oltre alla qualità della miscela scelta, incidono sulla spesa finale la complessità delle finiture desiderate e, soprattutto, l'impiego di manodopera specializzata per una posa a regola d'arte.
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