Asplenium, la felce sempreverde perfetta per interni: dove metterla, quanto annaffiarla e come affrontare le problematiche.
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Marija Gajić, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

L’Asplenium, spesso chiamata anche col nome italiano di Asplenio, è una felce sempreverde che attira sicuramente per il suo aspetto elegante e un po’ selvaggio: si caratterizza per le fronde lucide, raccolte a rosetta. È una delle felci da appartamento più amate perché unisce un aspetto molto decorativo a una buona resistenza, purché vengano rispettate alcune semplici regole di coltivazione. Ecco, quindi, come coltivare l’Asplenium.

Cos'è l'Asplenium: caratteristiche e varietà

Volendo definire cosa sia l’Asplenium è possibile ascriverla a un genere di felci appartenenti alla famiglia delle Aspleniaceae, che in natura conta centinaia di specie diffuse soprattutto nelle zone tropicali e subtropicali. Molte di queste crescono spontanemente su rocce, tronchi o in ambienti umidi e ombrosi.

A differenza di tante altre felci, l’Asplenium si riconosce subito per le fronde intere e ondulate, spesso lucide e di un verde brillante. Le foglie nascono tutte da un punto centrale formando un vero e proprio “nido” che tende ad allargarsi con il tempo. Proprio questa struttura a rosetta permette alla pianta di raccogliere umidità e particelle presenti nell’aria, contribuendo alla sua reputazione di buona pianta purificatrice per gli ambienti interni.

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Le varietà di Asplenium più diffuse in casa

Naturalmente, non tutte le specie di Asplenium sono uguali. Alcune sono più compatte, altre hanno fronde arricciate o particolarmente ondulate. Qui sono riassunte le principali varietà che è possibile avere in casa:

Varietà di AspleniumCaratteristiche principaliPerché sceglierla
Asplenium nidusFronde grandi, intere, leggermente ondulate ai bordi, aspetto “a nido d’uccello”. Verde intenso e lucido.Perfetta come pianta da inserire in salotto o all’ingresso.
Asplenium nidus ‘Crispy Wave’Fronde più strette e molto arricciate, con bordi ondulati. Ideale per chi vuole qualcosa di particolare; adatta a vasi decorativi e ambienti contemporanei.
Asplenium antiquumSimile ad A. nidus ma con foglie leggermente più strette e lunghe; tollera un po’ meglio l’aria secca.Buona scelta per appartamenti riscaldati dove l’umidità non è sempre ottimale.
Asplenium bulbiferumFronde più leggere e frastagliate, simili ad altre felci classiche. Ottima se preferisci le felci dall’aria più “selvatica”.

Come curare l'asplenio?

Per mantenere bella nel tempo un’Asplenium è fondamentale ricreare, per quanto possibile, le condizioni del suo ambiente naturale: luce soffusa, aria umida, terreno leggermente umido ma mai troppo bagnato

Per questo, i punti chiave per la cura dell’asplenio sono: irrigazione regolare e moderata, umidità ambientale elevata, posizionamento lontano da correnti d’aria e da fonti di calore, concimazioni leggere nel giusto periodo e rinvasi non troppo frequenti.

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Migas, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Quante volte si innaffia

L’annaffiatura è probabilmente l’aspetto più delicato nella cura dell’Asplenium. La pianta ama un substrato costantemente leggermente umido, ma soffre molto i ristagni d’acqua. Alcuni consigli per l’innaffiatura potrebbero essere:

  • Primavera ed estate: in genere si annaffia 2–3 volte a settimana, lasciando asciugare appena lo strato superficiale del terriccio tra un’irrigazione e l’altra.
  • Autunno e inverno: la frequenza va ridotta a una volta a settimana, o anche ogni 10–12 giorni.
  • Niente acqua nel “nido”: non versare molta acqua direttamente al centro della rosetta, meglio bagnare il terriccio ai bordi del vaso.

Dove posizionare la felce Asplenium

Essendo una felce che in natura vive al riparo sotto le chiome degli alberi, non sopporta il sole diretto, soprattutto quello delle ore centrali, che può bruciare in breve tempo le fronde. L’ideale è collocarla in un ambiente luminoso ma con luce filtrata o indiretta: vicino a una finestra ben esposta coperta con una tenda, per esempio. Le stanze più adatte sono:

  • Bagno luminoso: l’Asplenium è una pianta ideale da mettere in bagno, per l’umidità naturale che si crea con docce e bagni caldi.
  • Cucina: se ben illuminata, la presenza di vapori e umidità può favorire la pianta, purché lontana da fornelli.
  • Soggiorno: in un angolo a luce filtrata, magari su un tavolino, diventa un vero elemento d’arredo.

Cosa fare se la felce si sta seccando

Uno dei primi segnali di sofferenza per questa pianta è la comparsa di punte secche, fronde che si arricciano o ingialliscono. Nella maggior parte dei casi si tratta di stress ambientali che possono essere corretti intervenendo per tempo:

  • Aria troppo secca: riscaldamento o aria condizionata possono seccare rapidamente le fronde. Nebulizza regolarmente acqua sulle foglie e posiziona il vaso su un sottovaso con argilla espansa e acqua.
  • Mancanza d’acqua: se il terriccio è completamente secco e la pianta appare poco vitale, puoi irrigare per immersione e poi continuare con la solita routine.
  • Troppa acqua e ristagni: fronde che diventano marroni alla base o che marciscono indicano spesso eccesso d’acqua.
  • Sole diretto: macchie secche e brune sulla superficie delle foglie possono essere bruciature. 
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Coltivare l'asplenio in vaso: tutti i consigli

Trattandosi di un’ottima pianta da interno che richiede particolari condizioni ambientali, il vaso è il metodo di coltivazione più adatto. Ma come dovrebbe essere il vaso ideale?

  • In primo luogo, il vaso dovrebbe garantire un buon drenaggio. Meglio optare per un contenitore con fori sul fondo e uno strato di argilla espansa o ghiaia, così da evitare ristagni d’acqua.
  • Per quanto riguarda il terriccio, la felce Asplenium si trova bene in un substrato leggero, ricco di sostanza organica, con pH leggermente acido o neutro.
  • Durante la bella stagione, da marzo a settembre, puoi supportare la crescita con un concime liquido per piante verdi, diluito più del normale (ad esempio metà dose rispetto a quella indicata in etichetta) e somministrato ogni 3–4 settimane.
  • Infine, ogni tanto passa delicatamente un panno morbido e leggermente umido sulle foglie più grandi.
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