Progetto ambientale

Edifici a emissioni zero, cosa sono e chi deve riqualificare la propria casa

La direttiva europea sulle performance edilizie ridisegna il futuro del mercato immobiliare italiano, segnando il passaggio definitivo verso costruzioni prive di impatto climatico. Il percorso verso la totale decarbonizzazione dell'edilizia richiede un salto di qualità normativo e tecnologico. L'evoluzione dei parametri a energia quasi zero a quelli completamente decarbonizzati è possibile solo se si abbandonano i combustibili fossili in loco. Si fa, dunque, il punto sui ritardi italiani nell'invio del piano strategico a Bruxelles e sulle deroghe applicabili a specifiche categorie di immobili
Architetto accanto a pannelli solari

Come rendere una casa green? Guida a soluzioni, interventi, norme e costi

Trasformare un'abitazione in un edificio efficiente significa agire su involucro, impianti e abitudini quotidiane. Un percorso tecnico strutturato parte dall'isolamento termico e dall'installazione di infissi performanti, per poi passare all'integrazione di fonti rinnovabili come il fotovoltaico e le pompe di calore. Comprendere i costi, mappare le agevolazioni fiscali del 2026 e affidarsi a professionisti qualificati permette di centrare gli obiettivi della direttiva europea, scongiurando la svalutazione immobiliare e garantendo un taglio ai costi in bolletta
Montare pannelli solari da finestra

Pannelli solari da finestra, la casa che produce energia dal vetro

Per chi desidera rendere la propria abitazione sempre più green, una soluzione potrebbe essere installare delle finestre fotovoltaiche: trasformano il vetro degli infissi in un piccolo generatore, integrando celle in silicio amorfo, cristallino o organico all'interno della vetrocamera. Utili soprattutto dove manca lo spazio sul tetto, offrono vantaggi estetici e funzionali, pur con una resa inferiore ai pannelli tradizionali e costi che partono da 0,90 €/Watt. La soluzione si inserisce in un più ampio percorso verso la casa green, fatto di isolamento, domotica e accumulo energetico.
case green

Nuovi obblighi sulle fonti rinnovabili negli edifici dal 3 agosto, cosa cambia

Il 3 agosto 2026 segna una data importante per gli interventi di ristrutturazione della casa, soprattutto per quelli che riguardano l’involucro dell’edificio, ma anche gli impianti termici. È infatti entrato ufficialmente in vigore il Decreto Legislativo n. 5/2026, che recepisce in Italia la Direttiva europea Red III (Ue 2023/2413). Si tratta di un provvedimento che introduce nuove regole per accelerare la transizione energetica, rafforzando gli obblighi di integrazione delle fonti di energia rinnovabile (Fer) negli edifici e ridefinendo gli obiettivi nazionali al 2030
Efficienza energetica

Case green, il futuro degli immobili italiani

Sul fronte delle case green, il 2030 è una scadenza che desta attenzione e in alcuni casi anche qualche timore. Bisogna però ricordare che non si tratta di un anno da fine del mondo per il mercato immobiliare. L’Energy performance of buildings directive (Epbd) ha infatti previsto il raggiungimento di determinati obiettivi complessivi a livello nazionale. Obiettivi che devono essere letti nel modo corretto: i nuovi edifici residenziali dovranno essere a zero emissioni dal 2030; mentre per gli edifici residenziali non di nuova costruzione, i Paesi Membri dovranno adottare misure per garantire una riduzione dell’energia primaria media utilizzata di almeno il 16% entro quello stesso anno. Nessun obbligo, dunque, di classe energetica minima per ogni singola abitazione. Ma intanto cosa raccontano le ultime notizie relative alla direttiva europea sulle case green?
Bosco Verticale

Case green in Lombardia, l'efficienza energetica diventa un fattore di mercato

Il mercato immobiliare lombardo registra una trasformazione profonda nei comportamenti d'acquisto. L'efficienza energetica ha smesso di essere un requisito burocratico per diventare un criterio concreto di valutazione, con effetti misurabili su prezzi e domanda. I dati della tredicesima edizione del Real Estate Data Hub mostrano che a livello nazionale le abitazioni in classe A e B hanno visto crescere le unità vendute di oltre il 25% rispetto a due anni fa
Efficienza energetica

Direttiva europea case green, qual è l’attenzione dell’Italia per la transizione energetica

La scadenza per il recepimento della direttiva europea sulle case green è saltata, al contempo sono scattate le nuove regole per l’Attestato di prestazione energetica e si procede verso l’appuntamento del 31 dicembre 2026, data entro la quale sarà necessario trasmettere alla Commissione Ue il Piano nazionale di ristrutturazione definitivo. In questo contesto, sembra quasi che il tema sia stato messo da parte, ma ci sono segnali che dimostrano il contrario
Efficienza energetica

Riqualificazione energetica degli edifici, per l’Abi è necessario rafforzare le misure di accesso al credito

Si torna a parlare di riqualificazione energetica degli edifici. Un tema che sembra passare in sordina, ma che non è stato messo nel cassetto. Lo dimostra quanto di recente affermato dall’Associazione bancaria italiana, che nel corso della riunione dell’High Level Forum for Sustainable Building Renovation ha sottolineato come l’importanza della questione ambientale e della transizione verde nel comparto immobiliare rappresenti una priorità per l’Abi e per il mondo bancario-finanziario, quale leva di crescita e sviluppo sostenibile dell’Italia
Efficienza energetica

Nuovo Ape e scala energetica tra la classe A e G

Il 29 maggio 2026, data in cui l’Italia avrebbe dovuto recepire la direttiva europea sulle case green, sono entrate in vigore le nuove regole sull’Ape, l’Attestato di prestazione energetica. E dal 3 giugno 2026 entrano in vigore i nuovi Requisiti Minimi. Le novità determinano una nuova scala di classificazione e una descrizione più precisa e chiara del consumo energetico del proprio immobile, della tipologia degli impianti presenti e delle scelte fatte in materia di energia rinnovabile. Ma, attenzione, gli Attestati di prestazione energetica già rilasciati continuano a mantenere la loro validità naturale
Case green

Recepimento della direttiva case green: regole e scadenze

Con maggio si è concluso un mese importante per quanto riguarda la direttiva sulle case green, entrata in vigore due anni fa. È infatti scaduto il termine entro il quale l’Italia doveva recepire la Energy performance of buildings directive (Epbd) e quindi adeguarsi alle norme stabilite dall’Unione europea volte ad avere nel 2050 un parco immobiliare a emissioni quasi zero. L’appuntamento però è saltato, proprio come è saltata la scadenza del 31 dicembre 2025 entro la quale i Paesi membri dovevano inviare a Bruxelles la prima bozza dei propri piani nazionali di ristrutturazione degli edifici, cosa che ha fatto scattare una procedura d’infrazione
Efficienza energetica

Efficienza energetica della casa: valore fino a +50%

Il mercato immobiliare italiano premia l’efficienza energetica. Secondo una ricerca di REbuild, che ha esaminato 7.000 casi italiani, l’incremento di valore dell’immobile energeticamente efficiente può raggiungere anche il 50% nelle aree più fredde del Paese. I dati dell’indagine confermano dunque che gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici residenziali incidono concretamente sulle quotazioni di mercato
Paolo Biscaro, presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati

Case green, Biscaro: “Procedere con il recepimento e presentare un Piano Nazionale definitivo”

Sul fronte della direttiva case green servono l’approvazione del decreto legislativo di recepimento e la presentazione di un Piano Nazionale definitivo. Lo ha precisato a idealista/news il presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, Paolo Biscaro. Sull’Energy performance of buildings directive sembra infatti esserci uno stallo. Lo scorso dicembre l’Italia – ma non solo –  non ha presentato la prima bozza del piano nazionale di ristrutturazione degli edifici e per questo la Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione. Adesso si va verso un’altra scadenza importante. A maggio il nostro Paese dovrà recepire la normativa europea sulle prestazioni energetiche degli edifici. Vediamo cosa sta succedendo
Case green

Case green, aperta una procedura d’infrazione contro l'Italia (e non solo)

La direttiva europea sulle case green è in ritardo. Entro il 31 dicembre 2025 i Paesi membri dovevano inviare a Bruxelles la prima bozza dei propri piani nazionali di ristrutturazione degli edifici. Attraverso questo documento avrebbero dovuto mappare la situazione dei loro immobili e indicare in che modo pensano di raggiungere gli obiettivi fissati dalla Energy performance of buildings directive (Epbd), per poi ricevere una risposta dalla Commissione e arrivare entro la fine del 2026 alla versione definitiva dei singoli piani. Ma 19 Stati non lo hanno fatto e così la Commissione europea ha deciso di avviare procedure di infrazione inviando lettere di costituzione in mora. Tra i Paesi destinatari c’è anche l’Italia
Real Estate

Case green e le mosse dell’Italia, quali sono le ultime notizie

Le ultime notizie sulla direttiva europea sulle case green e sulle mosse dell’Italia non sono incoraggianti. Entro il 31 dicembre 2025 i Paesi membri dovevano inviare a Bruxelles la prima bozza del proprio piano nazionale di ristrutturazione degli edifici. Questo prevedevano le norme comunitarie. Ma il nostro Paese – come anche Francia e Germania – non ha inviato il proprio piano di attuazione. Intanto, il tempo passa. E il prossimo 29 maggio, a due anni di distanza dall’entrata in vigore della direttiva, l’Italia dovrà completarne il recepimento
Efficienza energetica

Direttiva europea sulle case green, cosa sta facendo l’Italia

L’Italia procede a rilento con la direttiva europea sulle case green, pubblicata più di un anno fa nella Gazzetta Ufficiale dell’Ue. Secondo quanto stabilito, entro la fine di quest’anno ogni Stato dovrà predisporre il proprio piano di rinnovamento degli immobili, che deve prevedere i passaggi obbligatori fissati dalla direttiva europea sull’efficienza energetica degli edifici (Epbd) per raggiungere le emissioni zero entro il 2050. Ma il nostro Paese non ha ancora inviato alla Commissione Ue la bozza del suo piano di ristrutturazione
Efficienza energetica

Bonus acquisto case green 2026, la proposta inserita nel ddl di Bilancio

Il bonus per l’acquisto delle case green potrebbe tornare nel 2026. La maggioranza, infatti, sembra intenzionata a fare in modo di inserire questo sconto – introdotto nel biennio 2016-2017, poi riproposto nel 2023 e infine cancellato nel 2024 – nel ddl di Bilancio. La volontà è quella di reintrodurre la detrazione Irpef, da recuperare in dieci anni, pari al 50% dell’Iva pagata per l’acquisto di abitazioni in classe A e B cedute da imprese costruttrici o dagli Oicr immobiliari
sanvito

Sanvito (Unioncasa): "La corsa al green può alimentare speculazioni immobiliari"

Gli obbiettivi green dell’Europa impongono la decarbonizzazione del settore edilizio entro il 2050, il che significa che già dal prossimo anno si darà il via a un processo di incentivi che dovrà portare alla progressiva ottimizzazione delle classi energetiche degli edifici residenziali e non. Si tratta quindi, per l’Ue, di intervenire su oltre la metà degli edifici esistenti, percentuale che per l’Italia sfiora l’80 per cento. Ma quanto è sostenibile questa corsa al green? idealista/news ne ha parlato con Flavio Sanvito, presidente di Unioncasa
Paolo Biscaro, presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati

Case green 2030, Biscaro: “Stimati investimenti per 84,8 mld con un costo medio per unità di 28.000 euro”

In vista degli obiettivi fissati per il 2030, si ragiona sulla direttiva europea sulle case green. A indicare dati interessanti è stato di recente il Centro Studi di Fondazione Geometri Italiani, che – in collaborazione con il Centro Studi Sintesi - Cgia di Mestre e Smart Land – ha condotto uno studio quantitativo completo sugli effetti dell’implementazione del provvedimento sul patrimonio edilizio italiano. A idealista/news, il presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL), Paolo Biscaro, ha illustrato i dati emersi dall’indagine, spiegando che “riqualificare le abitazioni significa abbattere i costi mensili per l’energia, migliorare la qualità della vita e rendere le case più salubri e vivibili”
Efficienza energetica

L’efficienza energetica in Italia, il punto della situazione e le prospettive

Qual è la situazione dell’efficienza energetica in Italia? A fare il punto è l’Energy Efficiency Report 2025, redatto dall’Energy&Strategy della School of Management del Politecnico di Milano. Come sottolineato, si tratta di un comparto che nel nostro Paese, negli ultimi decenni, ha visto cambiamenti significativi, in seguito a modifiche delle politiche nazionali e comunitarie, degli incentivi fiscali e dei trend di evoluzione ed adozione delle tecnologie. Ecco quanto emerso e qual è in particolare il ruolo giocato dal settore residenziale
Efficienza energetica

Direttiva case green e obiettivi 2030, a che punto è l’Italia

Il 9,1% del target 2030 è già stato completato grazie agli interventi di efficientamento energetico realizzati tra il 2020-2024. All’Italia resta solo il 6,9% per raggiungere l’obiettivo 2030. Il Paese si trova “già a metà strada” nel percorso di transizione energetica. A dirlo sono i risultati emersi dal primo studio quantitativo completo sugli effetti dell’implementazione della direttiva europea sul patrimonio edilizio italiano. Si tratta dell’indagine “La via italiana alla direttiva case green, potenzialità e impatti dell’adozione a livello nazionale della Direttiva Epbd IV”, che segna l’avvio formale delle attività del Centro Studi di Fondazione Geometri Italiani
Le linee guida dell'Ue sulle case green

Pubblicate le linee guida sulle case green, ecco le indicazioni dell’Ue

La Commissione europea ha pubblicato le linee guida sulle case green. Si tratta delle indicazioni che i Paesi membri dell’Ue dovranno seguire per redigere i piani nazionali di ristrutturazione degli edifici. Si ricorda infatti che entro la fine del 2025 ogni Stato dovrà predisporre il proprio piano di rinnovamento degli immobili, che deve prevedere i passaggi obbligatori stabiliti dalla direttiva europea sull’efficienza energetica degli edifici (Epbd) per raggiungere le emissioni zero entro il 2050
Efficienza energetica

Ristrutturazione della casa, quanto costa adeguarsi alla direttiva Ue

La direttiva europea case green o Energy performance of buildings directive (Epbd), approvata dal Parlamento europeo ed entrata in vigore lo scorso 28 maggio, prevede per gli edifici residenziali non di nuova costruzione la riduzione del consumo energetico medio del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035. Ma quanto costerà adeguarsi alla direttiva Ue? Ecco cosa dice l’ultimo report S&P Global Ratings
Caldaia

Bonus caldaia 2025, quali sono le ultime notizie

Le ultime notizie parlano di uno stop del bonus caldaia a partire dal 2025 per l'acquisto e l'installazione di impianti a gas. In commissione Bilancio alla Camera ha ricevuto infatti il via libera l’emendamento riformulato presentato dal Movimento 5 Stelle con il quale si dice addio alle detrazioni per lavori edilizi o riqualificazione energetica per l’acquisto e l’installazione delle caldaie a combustibili fossili