Il mercato immobiliare italiano premia l’efficienza energetica. Secondo una ricerca di REbuild, che ha esaminato 7.000 casi italiani, l’incremento di valore dell’immobile energeticamente efficiente può raggiungere anche il 50% nelle aree più fredde del Paese. I dati dell’indagine confermano dunque che gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici residenziali incidono concretamente sulle quotazioni di mercato.
I dati della ricerca REbuild su 7.000 immobili
La nuova ricerca realizzata per l’Osservatorio REbuild dal Dipartimento di Culture del Progetto dell’Università Iuav di Venezia ha analizzato oltre 7.000 annunci immobiliari in cinque città rappresentative delle diverse zone climatiche italiane: Reggio Calabria, Cagliari, Genova, Venezia e Cuneo.
I dati parlano chiaro: l’incremento di valore dell’immobile energeticamente efficiente può raggiungere anche il 50% nelle aree più fredde del Paese.
Clima e prezzo immobili: perché il Nord premia di più
Secondo quanto emerso, il price premium varia in funzione della severità del clima seguendo uno schema lineare: andando da sud a nord l’impatto dell’efficienza energetica sul valore delle case aumenta progressivamente.
Di conseguenza, nelle aree più fredde – come, ad esempio, Cuneo – la massima transizione vale quasi il 50% in più del prezzo di un immobile equivalente non efficientato.
All’opposto, nelle aree più calde – come, ad esempio, Reggio Calabria – il premio si colloca intorno al 24,5%. Il beneficio medio legato a un miglioramento energetico intermedio oscilla tra l’8,5% registrato a Reggio Calabria e il 21,8% rilevato nella città piemontese.
Differenza di prezzo tra classe G e classe A
I dati rilevati nelle cinque città rappresentative delle diverse zone climatiche italiane sono i seguenti:
- Cuneo, zona climatica F, 480 proprietà analizzate: +21,8% da G a D e +49,7% da G ad A;
- Venezia, zona climatica E, 1035 proprietà analizzate: +16,3% da G a D e +39,5% da G ad A;
- Genova, zona climatica D, 4786 proprietà analizzate: +15,8% da G a D e +38,1% da G ad A;
- Cagliari, zona climatica C, 536 proprietà analizzate: +12,5% da G a D e +31,5% da G ad A;
- Reggio Calabria, zona climatica B, 438 proprietà analizzate: +8,5% da G a D e +24,5% da G ad A.
Ezio Micelli, residente del Comitato Scientifico di REbuild, ha sottolineato: “Il messaggio che emerge è univoco: in tutti i contesti analizzati, senza eccezioni, le abitazioni più efficienti acquisiscono sempre maggior valore. Si tratta di un trend stabile interiorizzato dal mercato e non più modificabile”.
Quanto incide l’efficienza energetica sul valore della casa
La ricerca ha confermato il fatto che l’efficienza energetica è una componente centrale nelle scelte di acquisto e investimento e si configura come un attributo strutturale del valore immobiliare, al pari della posizione o della qualità costruttiva.
Implicazioni per investimenti e politiche pubbliche
La relazione tra clima, efficientamento e valorizzazione del bene permette di leggere in modo più preciso le dinamiche del mercato e di progettare strategie di investimento e politiche pubbliche più efficaci.
In questo quadro, con il fattore legato all’efficienza energetica che si dimostra essere una leva concreta di valorizzazione immobiliare, diventa importante ripensare i meccanismi di incentivazione. Considerando dunque le differenze strutturali tra territori, si è osservato che una maggiore modulazione degli incentivi in base al contesto geografico e climatico potrebbe aumentare l’efficacia economica degli interventi di riqualificazione, massimizzando sia il ritorno in termini di valore immobiliare sia i benefici energetici.
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