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Bonus baby sitter e asili nido, a chi spetta e come presentare la domanda all’Inps

Autore: Redazione

La legge di Stabilità ha rinnovato il bonus baby sitter e asili nido per il 2016. Si tratta di un contributo pari a 600 euro mensili erogato per un periodo massimo di sei mesi (tre mesi per le lavoratrici iscritte alla gestione separata), divisibile solo per frazioni mensili intere, in alternativa alla fruizione del congedo parentale, comportando conseguentemente la rinuncia dello stesso da parte della lavoratrice.

Il beneficio consiste nelle seguenti forme di contributo, alternative tra loro: contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati; voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting.

Bonus baby sitter e asili nido, a chi spetta

Possono accedere al beneficio: le lavoratrici dipendenti di amministrazioni pubbliche o di privati datori di lavoro; le lavoratrici iscritte alla gestione separata di cui all’art.2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n.335, (ivi comprese le libere professioniste, che non risultino iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non siano pensionate, pertanto tenute al versamento della contribuzione in misura piena) che si trovino al momento di presentazione della domanda ancora negli 11 mesi successivi alla conclusione del periodo di congedo obbligatorio di maternità, e non abbiano fruito ancora di tutto il periodo di congedo parentale.

Le lavoratrici madri possono accedere al beneficio anche per più figli, presentando una domanda per ogni figlio purché ricorrano per ciascun figlio i requisiti sopra richiamati.

Bonus baby sitter e asili nido, come presentare la domanda all’Inps

Da lunedì 1 febbraio è attivo il portale dell’Inps tramite il quale le madri lavoratrici possono fare domanda per incassare il bonus.

La domanda deve essere presentata all’Istituto in modo esclusivo attraverso il sito web istituzionale, accedendo direttamente tramite Pin “dispositivo” (circolare n. 50 del 5/03/2011), ovvero tramite patronato.

In sede di domanda la lavoratrice richiedente deve:

- indicare a quale dei due benefici intende accedere, ed in caso di scelta del contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, indicare la struttura per l’infanzia (pubblica o privata accreditata) nella quale la lavoratrice stessa ha effettuato l’iscrizione del minore;

- indicare il periodo di fruizione del beneficio, specificando il numero di mesi;

- dichiarare la rinuncia alla fruizione del corrispondente numero di mesi di congedo parentale;

- dichiarare di aver presentato dichiarazione Isee valida. A tal fine si ricorda che per le domande presentate nell’anno 2015 la dichiarazione Isee dovrà essere conforme alla vigente normativa, prevista dal Dpcm 5 dicembre 2013 n. 159, le cui istruzioni operative sono rinvenibili nella circolare Inpa n. 171 del 18 dicembre 2014.

L’Istituto provvede ad avvisare il datore di lavoro della lavoratrice della proporzionale riduzione del periodo di congedo parentale conseguente alla concessione del beneficio.

La rinuncia del beneficio può essere effettuata dal giorno successivo all’accoglimento della domanda esclusivamente in via telematica sul sito web dell’Istituto (www.inps.it). In caso la rinuncia avvenga in un periodo successivo al ritiro dei voucher, i voucher non ancora fruiti dovranno essere restituiti, alla sede provinciale Inps presso la quale sono stati ritirati, che provvederà al loro annullamento.