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Imposte acquisto immobile all'asta giudiziaria: come funziona il bonus

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Autore: Redazione

Anche chi acquista un’abitazione all’asta può sfruttare un bonus fiscale: a patto che l’acquisto avvenga a titolo di prima casa e ci si impegni a non rivenderla per almeno 5 anni. Soddisfatte queste condizioni, l’imposta di registro, di solito pari al 9% del valore dell’immobile, si riduce a 200 euro fisse.

Come spiegato da La legge per tutti, questa misura, introdotta dal governo lo scorso aprile per rilanciare il mercato immobiliare, è stata prorogata dalla legge di Bilancio 2017. Di conseguenza, potrà godere del bonus chi acquista casa tramite asta giudiziaria fino alla data del 30 giugno 2016. In mancanza di proroga, la scadenza sarebbe coincisa con il 31 dicembre 2016.

La legge consente, a chi acquista un immobile pignorato o di un soggetto fallito, attraverso l’asta giudiziaria, di pagare, a titolo di imposta di registro, imposte ipotecarie e catastali, la complessiva somma di 600 euro.

A beneficiare di tale bonus possono essere due soggetti diversi:

- i privati: a condizione che si tratti dell’acquisto della prima casa e che l’immobile non venga rivenduto per i primi cinque anni; in caso di violazione delle due condizioni sarà necessario pagare le imposte in misura piena e le sanzioni pari al 30% del valore dell’immobile;

- le imprese: in questo caso, l’acquirente si deve impegnare a rivendere i beni entro cinque anni dall’acquisto; in caso di violazione delle condizioni, l’impresa pagherà una sanzione pari al 30% del valore dell’immobile.

Acquistato l’immobile con l’agevolazione, se il contribuente (impresa o privato) ritiene di non poter più rispettare le condizioni poste può presentare all’Agenzia delle Entrate, prima della scadenza del termine, un’istanza di rinuncia del bonus. Il contribuente eviterà in questo modo di pagare le sanzioni, ma sarà tenuto a versare solo gli interessi dal giorno dell’atto, al pagamento delle differenza di imposta. Scaduto invece il termine, ci sarà la possibilità di ricorrere al ravvedimento operoso, con sanzioni ridotte.

Se dentro l’immobile acquistato all’asta c’è un inquilino, quest’ultimo ha diritto a rimanere fino alla scadenza dell’affitto a condizione che il contratto di locazione abbia data certa anteriore al pignoramento e sia stato trascritto anteriormente al pignoramento stesso.