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L’Ance chiede la tassa unica sulla casa e la proroga delle agevolazioni

Autore: Redazione

Per dare nuovo respiro al settore dell’edilizia, in affanno ormai da tempo, è necessario intervenire sulla leva fiscale. A sostenerlo l’Ance, l’Associazione dei costruttori edili.

Quel che serve è un pacchetto di misure fiscali, mirate al mercato delle abitazioni, in grado di garantire maggiore stabilità del sistema, ridurre il numero di tasse sulla casa, da aggiungere alle agevolazioni già presenti (dalle ristrutturazioni al bonus sisma), che vanno estese anche ai prossimi anni.

All’Adnkronos, il presidente dell’Ance, Giuliano Campana, ha spiegato che con un mix di norme mirate, “sarà possibile sbloccare la crescita raggiungendo anche incrementi fino a tre punti percentuali nei prossimi anni”.

Nella prossima legge di Bilancio l’Associazione dei costruttori edili chiede di confermare le agevolazioni fiscali previste per il 2017, come gli sconti per chi acquista abitazioni moderne e per le ristrutturazioni edilizie.

Alle misure già esistenti ne vanno aggiunte di nuove, come la tassa unica sulle abitazioni, che dovrebbe avere una durata minima di 3-4 anni. Campana ha spiegato: “Chiediamo che ci siano delle certezze; oggi chi acquista un appartamento non ha certezze sulle tasse da pagare e su quanto pagherà”.

Mentre per raggiungere il doppio obiettivo di mettere in sicurezza il maggior numero di abitazioni e contribuire al rilancio del settore, l’Ance propone di estendere il bonus sisma, che attualmente fissa le detrazioni dal 75% all’85% solo per le zone più a rischio. Su questo fronte la richiesta è che venga estesa anche alle zone 2 e 3.

Altro capitolo su cui intervenire è quello dei lavori pubblici. In questo caso, dovrebbero ripartire le infrastrutture e eliminare la burocrazia. Inoltre occorre garantire tempi certi per il recupero dell’Iva versata.