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Glossario edilizia libera 2018: ecco gli aspetti da tenere d'occhio per non incorrere in errori

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Autore: Redazione

Il glossario dell’edilizia libera è in vigore dallo scorso 22 aprile. Ma attenzione. In alcuni casi, a quanto pare, il documento – che elenca gli interventi di manutenzione degli appartamenti, anche sull’esterno dell’edificio e in giardino, che possono essere effettuati senza la necessità di presentare alcun tipo di comunicazione al comune – potrebbe ingannare fornitori e cittadini.

Come riportato da Ediltecnico, ad esempio, la realizzazione di pergole in aree ludiche senza scopo di lucro non dovrebbe esser vincolata alla presentazione di alcuna pratica edilizia comunale, ma allo stesso tempo occorre verificare che:

  • l’area non sia sottoposta a particolari limitazioni all’interno del Piano Regolatore Comunale;

  • l’area non rientri in quelle vincolate ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio DLgs 42/2004;

  • il manufatto rispetti la normativa settoriale antisismica;

  • il manufatto rispetti la normativa statica.

Di conseguenza, la realizzazione di una pergola o pergotenda potrebbe non esser soggetta alla presentazione obbligatoria di alcuna pratica edilizia, ma essere comunque soggetta alla verifica statica e/o antisismica da parte di un professionista abilitato. Senza contare poi tutte le relazioni e le verifiche necessarie se l’area dovesse ricadere in una zona vincolata.

Ciò che viene sottolineato è che l’aggiornamento normativo che giunge dal glossario dell’edilizia libera rappresenta un’innovazione per la semplicità di lettura e per la chiarezza delle informazioni fornite, ma si inserisce in un sistema normativo piuttosto complesso e che potrebbe condurre i fornitori dei materiali e i privati cittadini a fidarsi esclusivamente della semplificazione delle attività edilizie libere senza che siano verificate le altre normative settoriali.