Notizie su mercato immobiliare ed economia

Affittare la prima casa: che fine fanno le agevolazioni?

affitto casa
Creative commons
Autore: Redazione

A volte, dopo aver acquistato la propria casa con le agevolazioni previste per l’abitazione principale, si crea l’esigenza di dover cambiare residenza per qualche tempo e quindi, per non lasciare la casa vuota, si preferisce affittarla. In tal caso le varie agevolazioni, tra cui Imu e Tasi, che fine fanno? Si può affittare la propria casa, anche prima che siano trascorsi 5 anni dall’acquisto, senza perderle? Risponde SoloAffitti.

Per poter mantenere i benefici fiscali sull’acquisto della prima casa occorre spostare la propria residenza nel Comune dove si acquista l’immobile, ma non necessariamente nell’immobile stesso. Per godere i benefici all’acquisto, per cui gli sconti sulle imposte dovute al momento della compravendita, basta infatti non abitare in un Comune diverso.

Quanto al vincolo dei cinque anni, questo si applica alla vendita, non all’affitto. In altre parole, se si vende la prima casa prima dei cinque anni senza un riacquisto di un’altra abitazione principale, i benefici decadono e si dovrà versare la differenza dell’imposta di registro versata, oltre al 30% di sanzione e gli interessi legali. Ciò non accade, invece, se l’immobile viene posto in locazione.

Per quanto riguarda invece le agevolazioni legate ad un eventuale mutuo prima casa utilizzato per l’acquisto dell’immobile poi affittato, il diritto di scaricare gli interessi passivi (per una quota del 19% con un tetto massimo di 4 mila euro) decade nel momento in cui non si abiti effettivamente nell’immobile acquistato.

Non si perde invece alcuna agevolazione in caso il proprietario della casa sia ricoverato in modo permanente in ospedale o Rsa (purchè l’immobile non venga affittato).