Prima casa: sì al bonus per immobili collabenti
Via libera all’agevolazione per l’acquisto della prima casa anche nel caso in cui l’immobile sia collabente, quindi censito in categoria catastale F/2. L’importante è che venga destinato a uso abitativo entro tre anni dall’acquisto, cioè nel termine entro cui l’Amministrazione può esercitare il potere di accertamento. A chiarirlo è stata l’Agenzia delle Entrate con la risposta 108 del 26 maggio 2026
Risoluzione per mutuo dissenso della compravendita, cosa accade ai benefici prima casa
La risoluzione per mutuo dissenso della compravendita che ricaduta ha sui benefici per l’acquisto della prima casa? Lo ha di recente spiegato la Cassazione analizzando il caso di una contribuente che aveva impugnato una sentenza della Ctr della Campania, la quale – accogliendo l’appello erariale – aveva integralmente riformato la pronuncia di primo grado con cui era stata accolta l’impugnazione di un avviso di liquidazione dell’Iva dovuta dalla contribuente stessa dietro revoca dell’agevolazione usufruita per l’acquisto della prima abitazione
Prima casa e abitazione principale, tra differenze e agevolazioni
La differenza tra prima casa e abitazione principale spesso genera confusione, anche perché nel linguaggio comune le due definizioni sono largamente usate come sinonimi. In realtà, a livello tributario - e delle relative agevolazioni - si tratta di concetti fra di loro ben distinti.
Residenza per le agevolazioni sulla prima casa: le principali regole
I benefici fiscali sull'abitazione principale rappresentano un importante vantaggio per chi si appresta ad acquistare un immobile. Ma dove spostare la residenza per le agevolazioni sulla prima casa? In linea generale, è necessario trasferire la residenza all'interno del Comune dell'immobile entro 18 mesi dal rogito, per poter usufruire dell'imposta di registro al 2% o dell'IVA al 4%. In alternativa, il beneficio vale anche senza residenza, purché all'interno del Comune si svolgano le proprie attività principali, come ad esempio quelle di lavoro, studio, volontariato o sportive
Prima casa affittata: si perdono le agevolazioni? La decisione della Cassazione
Si può ottenere l’agevolazione prima casa se si possiede già un immobile nello stesso Comune ma lo si è dato in affitto? Sul punto è intervenuta la Cassazione, che – con l’ordinanza n. 3596 del 18 febbraio 2026 – ha chiarito quando si perde il beneficio fiscale e cosa si intende per “pre-possidenza” e “inidoneità oggettiva”. Vediamo dunque quando è possibile avvalersi del beneficio fiscale e quando invece esso è precluso
Donazione immobile e agevolazione prima casa: cosa succede
La Cassazione si è di recente espressa in tema di donazione di un immobile e agevolazione per l’acquisto della prima casa. Secondo quanto precisato con la pronuncia n. 2482 del 5 febbraio 2026, il contribuente non può fruire per la seconda volta del beneficio fiscale per l’acquisto della prima casa indipendentemente dalla natura giuridica del primo atto di acquisto. La normativa fiscale, infatti, vieta espressamente la duplicazione del beneficio
Agevolazioni per la prima casa dei coniugi, chi deve fare la dichiarazione
Quando si parla di agevolazioni per l’acquisto della prima casa dei coniugi in comunione dei beni, la dichiarazione con la quale si attesta di essere in possesso dei requisiti previsti per poter godere del beneficio fiscale deve essere resa da entrambi i coniugi, anche da quello non intervenuto nell’atto. A stabilirlo e confermarlo è stata la Corte di cassazione con l’ordinanza n. 2476 del 5 febbraio 2026
Agevolazioni prima casa: cosa fare se si possiede un immobile nello stesso Comune
Quando si cerca una nuova abitazione, gli eventuali benefici fiscali rappresentano un fondamentale sostegno. Ma si può usufruire delle agevolazioni sulla prima casa se si possiede già un immobile nello stesso Comune? In linea generale, i vantaggi vengono meno, tranne in alcuni casi eccezionali. Ad esempio, se l'immobile precedente non è idoneo all'uso abitativo, è inagibile o di dimensioni insufficienti per il nucleo familiare. Ancora, è prevista la possibilità di sostituzione: si potrà godere nuovamente dei benefici, se si vende il precedente immobile entro due anni.
Decadenza agevolazioni prima casa per mancato rilascio dell'immobile, attenzione alla forza maggiore
La Cassazione si è di recente espressa in tema di decadenza delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa per mancato rilascio dell'immobile. Il caso esaminato ha riguardato l’acquisto di un immobile, occupato da un conduttore titolare di un contratto di locazione, con il bonus e il mancato trasferimento della residenza nel Comune di acquisto per occupazione dell’immobile da parte dell’inquilino che non lo aveva lasciato tempestivamente libero. In questa situazione, come spiegato, non esiste la causa di forza maggiore
Bonus prima casa e vendita prima dei 5 anni, il preliminare non salva il beneficio fiscale
Si decade dal bonus prima casa, se si vende l’immobile prima dei 5 anni e non si acquista una nuova abitazione entro dodici mesi dalla vendita. E attenzione: la stipula di un contratto preliminare non è sufficiente. A sottolinearlo è l’Agenzia delle Entrate con la risposta n. 314 del 17 dicembre 2025 e con un chiarimento fornito a un contribuente. Vediamo quanto precisato, approfondendo anche cosa è stato chiarito in tema di ravvedimento operoso e termine previsto per rivendere l’immobile preposseduto
Decadenza agevolazioni prima casa, qual è il termine di accertamento
La Cassazione si è di recente espressa in tema di decadenza delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa e ha chiarito quando scatta il termine di accertamento. Si ricorda che quando si perde il beneficio fiscale, che permette di pagare le imposte in misura ridotta, si dovranno versare le imposte risparmiate, gli interessi e una sanzione del 30% delle imposte stesse. Vediamo quanto è stato precisato con l’ordinanza n. 30919 del 25 novembre 2025 e cosa bisogna sapere in merito all’avviso di liquidazione e alla fase di riscossione degli importi dovuti
Calcolo della superficie di una casa di lusso, i chiarimenti della Cassazione
Calcolare in modo corretto la superficie di una casa di lusso è importante ai fini dell’agevolazione per l’acquisto della prima casa. Secondo quanto previsto dalla norma, infatti, per poter usufruire del beneficio fiscale è necessario che l’immobile da acquistare non appartenga alle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici). Ricordando che si ritiene di lusso un’abitazione la cui superficie utile complessiva superi i 240 mq. Sulla questione è di recente intervenuta la Cassazione, che ha spiegato che ruolo giocano muri e tramezzi proprio ai fini del calcolo
Dichiarazione sostitutiva per le agevolazioni prima casa in caso di successione, cosa sapere
La dichiarazione integrativa o sostitutiva permette – in caso di errori materiali, aggiornamento di informazioni od omissione di beni – di regolarizzare la propria posizione fiscale ed evitare così sanzioni. Ma cosa fare per ottenere le agevolazioni prima casa in caso di successione?
Bonus prima casa residenti all’estero, via libera all’agevolazione nel comune dove si è studiato
Dall’Agenzia delle Entrate arriva un interessante chiarimento in tema di bonus prima casa per i residenti all’estero. Con la risposta n. 312 del 15 dicembre 2025, è stato precisato che le agevolazioni prima casa per l’acquisto di un immobile a uso abitativo nel comune italiano dove è stato svolto l’intero percorso scolastico e universitario spettano anche al cittadino italiano iscritto all’Aire, trasferito all’estero per ragioni di lavoro. La casa, inoltre, non deve necessariamente essere destinata ad abitazione principale né è richiesto il trasferimento di residenza dell’interessato
Agevolazioni prima casa per la nuova costruzione, cosa dice il Fisco
È possibile beneficiare delle agevolazioni prima casa per una nuova costruzione se in precedenza si è già goduto della detrazione? Per rispondere a questa domanda è necessario analizzare quali sono i casi che non determinano la decadenza del beneficio fiscale, che permette di pagare in misura ridotta l’imposta di registro, se si acquista da un privato, e l’Iva, se si acquista da un’impresa. Ecco nello specifico quando ricordato dal Fisco
Agevolazioni prima casa e credito d’imposta, qual è il limite per il nuovo acquisto
Nuovi chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate in tema di agevolazioni prima casa in seguito all’estensione da uno a due anni, prevista dalla legge di Bilancio 2025, del termine per rivendere l’immobile già posseduto e acquistato con i benefici fiscali. In questo caso si analizza, in particolare, il credito d'imposta per il riacquisto. Vediamo quanto chiarito
Decadenza agevolazioni prima casa e trasferimento residenza, alcuni chiarimenti
Si torna a parlare della decadenza delle agevolazioni prima casa. In particolare, il Fisco è tornato sul tema chiarendo quali sono le conseguenze nel caso in cui l’acquirente di un’abitazione per la quale si è goduto del beneficio fiscale non riesca a trasferire la residenza nel Comune dell’immobile entro il termine di 18 mesi dalla data dell’atto. Ecco quanto precisato
La guida aggiornata dell’Agenzia delle Entrate sulle agevolazioni per l’acquisto della prima casa 2025
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato l’edizione aggiornata della “Guida per l’acquisto della casa: le imposte e le agevolazioni fiscali”. Un utile vademecum per chi deve acquistare un immobile, che illustra e spiega le principali regole fiscali e le agevolazioni a disposizione del futuro acquirente. I destinatari sono le persone fisiche. Ad essere esaminate sono sia le compravendite tra privati sia quelle tra imprese e privati
Agevolazioni prima casa e donazione, quando è possibile usufruire del beneficio fiscale
Le agevolazioni per l’acquisto della prima casa possono essere sfruttate anche nel caso di donazione? E, in questa situazione, quali sono le regole da seguire? Le risposte a queste domande sono state fornite direttamente dal Fisco, che è tornato sul tema e ha ricordato quali sono le disposizioni in materia. Vediamo quanto precisato, con particolare attenzione a cosa dice la legge e la specifica circolare dell’Agenzia delle Entrate
Agevolazioni prima casa e vendita prima dei 5 anni, cosa accade in caso di acquisto precedente all’alienazione
Un tema di grande interesse è quello relativo alle agevolazioni per la prima casa e la vendita prima dei 5 anni. La Cassazione si trova spesso a esprimersi su vicende che riguardano proprio tale questione. Di recente, è intervenuta chiarendo cosa avviene se si compra un altro immobile prima di aver rivenduto quello acquistato con i benefici fiscali. Vediamo nel dettaglio quanto è stato chiarito
Agevolazioni prima casa e donazione usufrutto, i chiarimenti della Cassazione
La Cassazione è di recente intervenuta in tema di agevolazioni per l’acquisto della prima casa e donazione di usufrutto. La vicenda sulla quale la Suprema Corte si è dovuta esprimere ha riguardato un contenzioso intercorso tra l’Agenzia delle Entrate e un contribuente che si era visto revocare il beneficio fiscale in quanto era stato ceduto l’usufrutto di un immobile dal figlio ai genitori
Agevolazioni prima casa e credito d’imposta, alcuni chiarimenti in caso di coniuge superstite
L’Agenzia delle Entrate ha offerto i suoi chiarimenti in merito alla possibilità di utilizzo, in caso di agevolazioni per l’acquisto della prima casa, del credito d’imposta da parte di un coniuge superstite. La vicenda in esame ha riguardato il caso di due coniugi che hanno acquistato a metà un immobile beneficiando dello sconto fiscale. Uno dei due coniugi è poi venuto a mancare e il superstite ha acquistato una nuova prima casa in un altro Comune impegnandosi a vendere la precedente abitazione nei termini previsti dalla legge. È stato dunque domandato se è possibile recuperare nella dichiarazione dei redditi il credito d’imposta per il riacquisto della prima casa non utilizzato
Trasferimento residenza per la prima casa con ristrutturazione, alcuni chiarimenti sui tempi
L’Agenzia delle Entrate si è di recente espressa in tema di trasferimento della residenza per la prima casa con ristrutturazione. Con la risposta n. 230 del 3 settembre 2025, ha spiegato che il termine entro cui stabilire la residenza nel Comune in cui si trova l’immobile per poter ottenere il beneficio fiscale legato al regime agevolato prima casa è di 30 mesi a decorrere dal 31 ottobre 2023. “Tale termine si applica al caso specifico di immobile acquistato il 26 novembre 2021 e identificato al catasto urbano”
Agevolazioni prima casa e rivendita entro due anni, i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
Novità per quanto riguarda le agevolazioni prima casa e la rivendita entro due anni. L’Agenzia delle Entrate è infatti intervenuta fornendo alcuni interessanti chiarimenti sul nuovo limite temporale introdotto dalla legge di Bilancio 2025. In merito, nello specifico, ha spiegato da quando decorre il periodo a disposizione in caso di secondo acquisto agevolato e che cosa copre. Vediamo quanto precisato
Fusione di immobili e agevolazioni prima casa, quanto tempo ha il Fisco per i controlli
La Cassazione si è di recente nuovamente espressa in tema di fusione di immobili e agevolazioni prima casa, sottolineando in particolare qual è il termine per l’accertamento sul diritto al beneficio fiscale. Vediamo dunque quanto è stato stabilito con l’ordinanza n. 15422 del 10 giugno 2025, il cui oggetto è un atto di trasferimento mediante il quale un contribuente aveva acquistato due unità immobiliari, usufruendo per entrambe dell’imposta ridotta avendo richiesto di poter usufruire dell’apposita agevolazione