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Nuova Imu temporaneamente in stand-by

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Autore: Redazione

Per la nuova Imu serve ancora del tempo. Così l’emendamento alla manovra 2019, presentato da Alberto Gusmeroli, è stato trasformato in un ordine del giorno.

Lo stesso Gusmeroli, a Italia Oggi, ha spiegato che “la proposta verrà messa temporaneamente in stand-by, in attesa di calibrarne gli effetti finanziari, ed evitare, innanzitutto, l’incremento della pressione fiscale da molti paventato, visto che il livello massimo del nuovo balzello era fissato all’11,4 per mille, con uno 0,8 per mille in più dell’attuale tetto cumulativo per Imu e Tasi”.

Gusmeroli ha anche voluto sottolineare che l’obiettivo non era l’incremento della pressione fiscale, dal momento che l’emendamento era stato presentato quando ancora si pensava che sarebbe arrivata la conferma del blocco della fiscalità locale. Lo sblocco delle aliquote ha mutato lo scenario, di conseguenza adesso è necessario ricalibrare tutto quanto.

Al momento, dunque, sembra non essere prevista alcuna fusione tra Imu e Tasi. Gusmeroli ha tuttavia spiegato che rimane l’obiettivo di semplificare ed unificare: “Questo rimane l’obiettivo di medio periodo, che sarà oggetto di un ordine del giorno su cui il governo darà parere favorevole e che porterà alla formulazione di una proposta organica di riforma”.

Il timore di un possibile aumento del carico fiscale derivante dall’unificazione di Imu e Tasi era stato avanzato da Confedilizia. Ad essere contestata, in particolare, l’aliquota massima all’11,4 per mille.

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La super Imu finisce in stand-by (Italia oggi)