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Fondo Imu Tasi 2019, ecco le cifre

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Autore: Redazione

Il fondo Imu-Tasi per i 1.825 Comuni beneficiari ammonterà a 300 milioni di euro, la stessa somma del 2018, ma 190 milioni dovranno essere destinati a interventi di messa in sicurezza e 110 milioni potranno essere spesi liberamente.

Con la legge di conversione del decreto semplificazioni (legge 12/2019), il fondo Imu-Tasi risulta dunque diviso in due. La storia delle quote del fondo è piuttosto articolata.

Si tratta del contributo destinato ad alimentare i municipi sofferenti per la perdita di gettito conseguente all’introduzione della Tasi. A tal proposito, si rammenta che la sostituzione dell’Imu con la Tasi presupponeva l’invarianza di gettito, in connessione con la possibilità per ciascun Comune coinvolto di poter applicare un’aliquota Tasi all’1 per mille su tutte le fattispecie imponibili. Ma l’invarianza non era assicurata nei casi in cui le previgenti aliquote Tasi non consentivano l’applicazione integrale dell’incremento a compensazione della perdita di gettito Imu sull’abitazione principale.

Dunque, agli enti penalizzati dal 2014 viene assegnato un ristoro che in un primo momento ammontava a 625 milioni di euro e che progressivamente è stato ridotto ai 300 milioni di euro del 2018. Per il 2019 la legge di Bilancio aveva ridotto tale importo a 190 milioni di euro, ma il decreto correttivo ha ripristinato lo stanziamento dello scorso anno per l’anno in corso. Le cose cambieranno dal 2020 e fino al 2033 con la somma che – almeno per il momento – sarà quella prevista dalla manovra.

Questi 300 milioni di euro, però, devono essere suddivisi in due: 190 milioni dovranno essere destinati a finanziare piani di sicurezza a valenza pluriennale finalizzati alla manutenzione di strade, scuole e altre strutture di proprietà comunale; 110 milioni potranno essere spesi liberamente.

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