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Prestiti per la casa, ecco quanti soldi chiedono gli italiani

Casa
Prestiti per ristrutturare casa / Gtres
Autore: Redazione

La casa sempre in cima ai pensieri degli italiani. Secondo l’Osservatorio PrestitiOnline, la maggior parte dei finanziamenti chiesti ed erogati riguardano, in un modo o nell’altro, l’abitazione.

Secondo quanto rilevato da PrestitiOnline, nel primo semestre 2019 è stata la casa la maggiore fonte di richieste e di erogazioni di prestiti personali da parte delle famiglie italiane. In particolare considerando le richieste di prestiti, oltre il 20% sono legate alla ristrutturazione di casa (anche grazie alla spinta data dai bonus governativi), il 15,5% è legato all’arredamento, l’1,6% all’acquisto di immobili o box auto. Parliamo dunque di circa il 37% della domanda convogliata su casa e altri immobili.

Andamento simile per quanto riguarda le erogazioni: ben il 29,9% di quanto concesso dagli istituti di credito è stato impiegato per la ristrutturazione di casa, il 15,7% per l’arredamento e l’1,3% per l’acquisto di immobili e box. In totale quindi le erogazioni per la casa o per altri immobili sfiorano il 47%.

Quanto alle altre finalità di richiesta ed erogazione, primeggia l’auto: le richieste sono per l’acquisto auto usata (19,8%) e nuova (7,2%), mentre simili sono le percentuali erogate per l’acquisto di un’auto usata (20,8%) e nuova (9,0%).

 Debole l’andamento per i prestiti liquidità, prima finalità per quota dopo le categorie casa e auto, che si mantiene tra l’8% ed il 9% dell’erogato negli ultimi anni anche se cala gradualmente come quota di richieste dal 20% di tre anni fa al 15% del 2019. Incrementi decimali per finalità minori come il matrimonio o altri tipi di cerimonie (2% del totale dall’1,9% registrato nel periodo gennaio-maggio) o viaggi, vacanze e hobby vari (all’1,7% dall’1,5%).

Per quanto riguarda la durata del finanziamento richiesto nel primo semestre di quest’anno, troviamo un quadro contrastato, mentre sono cresciute diffusamente le durate più brevisono diminuite quelle lunghe e, soprattutto, quella a sei anni (al 12,3% del totale dal 12,9% registrato nei sei mesi a tutto lo scorso dicembre). Tra le altre, la durata per i prestiti a 4 anni è cresciuta al 14,3% (dal 13,7%)), quella a 5 anni al 20,2% (dal 19,3%), quella 8 anni al 19,4% (dal 17,4%). In discesa l’importo medio richiesto, scivolato nei primi sei mesi del 2019 a 11.251 euro, valore che riporta questa voce ai minimi livelli dalla metà del 2017.

Nel complesso gli italiani hanno ridotto soprattutto le richieste di somme comprese nelle fasce 15-20mila euro (al 13,4% del totale dal 16% del secondo semestre 2018) e fino a 25mila (al 7,8% dal 9,8%), mentre sono rimaste sostanzialmente stabili quelle nella classe 10-15mila (al 14,4%). Tutte le altre hanno registrato incrementi, in particolare quelle comprese tra 5mila e 10mila euro (al 29% dal 27,6%) e tra 2.500-5mila euro (al 28,5% dal 25,8%). A chiedere prestiti sono soprattutto le fasce di età 36-45 anni (al 32,3% del totale dal 33,5%) e 46-55 anni (al 27% dal 24,7%). Per quanto riguarda i tassi, i grafici mostrano che questi continuano a girare sui minimi. Nella prima fase del 2019 il Taeg medio di mercato relativo ai crediti personali è indicato al 9,95%, quello per il credito finalizzato al 9,24%. Tra le offerte online presenti su PrestitiOnline.it le ultime rilevazioni indicano invece i Taeg più bassi addirittura sotto il 6% per le durate più richieste, confermando così le notevoli opportunità di risparmio offerte dal richiedere un prestito tramite web.