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Esenzione Imu prima casa 2020, possibile solo per un immobile

Quando è permessa l'esenzione Imu sulla prima casa
Quando è possibile l'esenzione Imu sulla prima casa / Gtres
Autore: Redazione

Se due coniugi in separazione dei beni hanno entrambi una casa intestata, a chi spetta l'esenzione Imu prima casa? Ecco cosa ha risposto la Commissione tributaria regionale di Milano, sezione IX, con la sentenza 2699 del 21 giugno 2019.

L'esenzione Imu prima casa si può applicare solo ad un immobile; l'unica eccezione è costituita dalle pertinenze: le pertinenze della prima casa godono infatti della stessa esenzione dell'immobile a cui sono annesse. Se una casa ha box e cantina, ad esempio, solo l'abitazione principale più una delle due pertinenze non paga l'Imu.

Stando al caso dei due coniugi, invece, costoro all’atto del matrimonio hanno scelto il regime di separazione dei beni non possono fruire dell’agevolazione Imu per l’abitazione principale se utilizzano più immobili come prima casa. Inoltre, l’utilizzo di fatto degli immobili, senza un’effettiva unione catastale o solo ai fini fiscali, non consente di godere dei benefici fiscali.

A differenza dell’Ici, la normativa Imu rende più difficoltosa un’interpretazione estensiva che permetta a uno stesso nucleo familiare di utilizzare più immobili come abitazione principale.

Secondo i giudici lombardi, gli immobili in questione sono “uniti solo di fatto”, hanno “una propria singola rendita”, senza una “effettiva unione – catastale o anche solo ai fini fiscali”. E i coniugi all’atto del matrimonio hanno optato per il regime di separazione dei beni. L’agevolazione Imu non può quindi essere riconosciuta, poiché non è possibile ritenere “valida l’unione di fatto di due unità immobiliari abitative”. Il beneficio è riservato a un’unica unità immobiliare.

Di recente anche la Cassazione, con l’ordinanza 9078/2019, ha ribadito che l’esenzione Ici per l’abitazione principale non è limitata a un solo immobile. I giudici di legittimità hanno affermato che non può essere disconosciuta l’agevolazione fiscale qualora il contribuente utilizzi due o più immobili come prima casa, anche se le diverse unità immobiliari sono iscritte in catasto autonomamente. Una questione dibattuta anche per l’Imu. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha sempre sostenuto che l’esenzione, sia per l’Ici che per l’Imu (circolare 3/2012), possa essere riconosciuta solo per un immobile.

L’interessato dovrebbe richiedere l’accatastamento unitario degli immobili, presentando all’ente una denuncia di variazione. Dalla formulazione letterale della norma di legge (articolo 13 dl 201/2011), secondo il Ministero, emerge che l’abitazione principale deve essere costituita da una sola unità immobiliare iscritta o iscrivibile in catasto, a prescindere dalla circostanza che, di fatto, venga utilizzato più di un fabbricato.

In questo caso le singole unità immobiliare dovrebbero essere assoggettate separatamente a imposizione, ciascuna per la propria rendita. L’interessato può scegliere quale destinare a prima casa.

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Imu, esenzioni prima casa solo per un immobile (Italia oggi)