Notizie su mercato immobiliare ed economia

Governo Conte bis? Ecco cosa succederà al mercato immobiliare

Luca Dondi
Per Luca Dondi, Nomisma, nulla di nuovo per il real estate dal Governo Conte Bis
Autore: floriana liuni

Il Governo Conte Bis è prossimo a nascere, ma l’immobiliare non pare essere una priorità del programma. idealista/news ne ha parlato con Luca Dondi, direttore generale Nomisma.

Nel programma del governo Conte Bis l'immobiliare è il grande assente. Il che potrebbe essere da un lato una buona notizia, che significa che nulla verrà toccato relativamente agli incentivi già presenti e nulla verrà aggiunto quanto ad aggravio fiscale. Ma certo non sarà un vanto per il nuovo esecutivo quello di non prevedere alcuna revisione strutturale di un settore che ha ancora bisogno di molta attenzione.

“Ciò che è ragionevole aspettarsi, - commenta Luca Dondi, direttore generale di Nomisma, - è un’inviarianza normativa sul settore. Non mi attendo né stimoli né appesantimenti fiscali. Anche perché siamo già in una condizione di particolare gravosità che sarebbe controproducente aggravare ulteriormente”.

La riduzione delle tasse sugli immobili non sarà quindi affrontata?

“Difficilmente potranno esserci interventi sull’immobiliare in favore di un alleggerimento fiscale perché molti sono i vincoli, uno su tutti scongiurare l’aumento dell’Iva, quindi credo sarà difficile portare avanti un abbassamento della pressione sugli immobili. D’altro canto è anche inverosimile aspettarsi un ulteriore aggravio dopo quelli che ci sono stati negli ultimi anni”.

Cosa accadrà ai vari bonus per acquisto casa e ristrutturazione?

“Probabilmente verranno mantenuti, sono un polmone importante per un settore che ha visto ridursi molto le nuove costruzioni a favore delle attività di riqualificazione quindi sarebbe controproducente il venir meno di incentivi in questo senso. Una revisione organica sugli sgravi sarebbe poi difficile da attuare prima della fine dell’anno anche per assenza di tempi tecnici. Forse l’anno prossimo gli interventi potrebbero essere riformulati in un senso che vada oltre le piccole sostituzioni a favore di interventi più estesi”.

Relativamente alle altre misure a rischio, come la detrazione Imu o la cedolare secca?

“Si tratta di misure più recenti e meno radicate, e quindi senza coperture preventive già assicurate. Per questa ragione potrebbero essere sospese con il nuovo governo, data la necessaria maggiore attenzione per i parametri di bilancio da rispettare”.

Un’altra misura in attesa è la fusione tra Imu e Tasi

“La fusione Imu Tasi aveva sostegno maggiore, quindi il discorso potrebbe essere più semplice rispetto alle possibili conseguenze della formazione del nuovo governo. Tuttavia non credo che la riduzione in termini di aggravio per i contribuenti sarebbe rilevante a seguito di questa misura, che influirebbe poco in termini anche di rilancio del settore se non accompagnata da una revisione complessiva. Il settore ha bisogno di un intervento radicale che non può essere portato avanti in poche settimane. Al massimo possiamo prevedere correttivi che poco sposteranno in termini strutturali”.

Che peso avrà il settore immobiliare nel nuovo governo?

“Non credo che sia questa la priorità oggi, nella migliore delle ipotesi ci si deve aspettare che la situazione resti invariata. Non credo che nella composizione di governo ci sia una unità di vedute che possa rendere possibile ad esempio una revisione quale quella degli estimi catastali, un tema annoso che non ha mai trovato consensi unanimi con nessuna maggioranza precedente. Penso quindi che la revisione dell’impianto normativo non sia una cosa da aspettarsi nell’immediato”.