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Compravendita, niente aumento per l’imposta ipotecaria e catastale

A deciderlo il vertice di maggioranza del 30 ottobre

Non aumenta l'imposta ipocatastale
Non aumentano l'imposta ipotecaria e l'imposta catastale / Gtres
Autore: Redazione

Stop all’aumento dell’imposta ipotecaria e catastale sulla compravendita immobiliare tra privati. A prevederlo la bozza della legge di Bilancio.

Il Documento programmatico di bilancio (Dpb) prevedeva invece un aumento da 50 a 150 euro per i trasferimenti immobiliari tra privati soggetti a imposta di registro.

Lo stop all’aumento dell’imposta ipotecaria e catastale deciso dal vertice di maggioranza del 30 ottobre 2019 è stato commentato dalla Fimaa, Federazione italiana mediatori agenti d’affari aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia.

In particolare, tramite una nota, Santino Taverna, presidente nazionale Fimaa, ha fatto sapere: “Dopo aver lasciato la cedolare secca sulle locazioni a canone concordato al 10%, anche questa retromarcia in extremis del Governo non potrebbe che farci piacere. Il settore immobiliare è già gravato da un eccessivo carico fiscale, che va semmai ridotto e riordinato per consentire al comparto di ritornare ad essere locomotiva per la crescita economica del Paese”.

Imposta ipotecaria e catastale 2019

Ma quali sono gli importi dell’imposta ipotecaria e catastale 2019? Nel caso di prima casa, se il venditore è un privato l’imposta di registro è pari al 2%, l’imposta ipotecaria a 50 euro e l’imposta catastale a 50 euro; se il venditore è un’impresa costruttrice l’imposta di registro e pari a 200 euro, l’imposta ipotecaria a 200 euro, l’imposta catastale a 200 euro. Nel caso di seconda casa, se il venditore è un privato l’imposta di registro è pari al 9%, l’imposta ipotecaria a 50 euro e l’imposta catastale ammonta a 50 euro.