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I casi in cui se pago l'Imu in ritardo posso ricorrere alla causa di forza maggiore

Cosa fare in caso di ritardato pagamento Imu 2020
Cosa fare in caso di ritardato pagamento dell'Imu 2020 / Gtres

Lo scorso 16 giugno è scaduto il termine entro il quale pagare l'acconto Imu. Quest’anno chi ha provveduto al versamento in ritardo rischia le sanzioni? Il contribuente può annoverare la causa di forza maggiore in seguito all'emergenza coronavirus? idealista/news lo ha chiesto a Emmanuela Bertucci, avvocato dell'Associazione per i diritti di utenti e consumatori (Aduc).

Lo scorso 16 giugno è scaduto il termine entro il quale pagare l'acconto Imu. Cosa sta accadendo quest'anno in seguito all'emergenza coronavirus?

"La corposa mole di normativa di emergenza emanata negli ultimi mesi ha lasciato praticamente invariate le scadenze Imu, con l'unica eccezione delle strutture recettive turistiche. Il decreto Rilancio (articolo 177 del DL 34/2020) esonera infatti dal pagamento della prima rata Imu strutture come alberghi, stabilimenti balneari, agriturismi, Bed&Breakfast e affittacamere per soggiorni brevi. L'esenzione riguarda esclusivamente la prima rata e per goderne gestore dell'attività e proprietario devono essere la stessa persona.

Gli altri contribuenti potranno giovarsi di eventuali proroghe solo se disposte dal Comune in cui si trova l'immobile e solo per la quota parte di Imu che spetta ai Comuni. Lo ha stabilito il Ministero dell'Economia (risoluzione 5/DF dell’8 giugno 2020), specificando che resta dovuta la quota Imu di spettanza statale.

Ovviamente facciamo riferimento alle informazioni disponibili ad oggi, eventuali novità potrebbero essere introdotte in futuro dal nostro prolifico legislatore. Ad esempio, in questi giorni si sta discutendo di un emendamento al decreto Rilancio che riconosca uno sconto del 20% per i contribuenti che paghino le imposte locali (Imu inclusa) con addebito diretto su conto corrente".

Ci sono condizioni in base alle quali non si è assoggettati alle sanzioni in caso di ritardato pagamento dell'acconto Imu?

"Al momento l'unica possibilità sicura di evitare il pagamento delle sanzioni riguarda quei casi in cui il Comune ha espressamente rinunciato ad applicarle per la quota di propria spettanza.

La risoluzione ministeriale menzionata dispone infatti che, in ogni caso, il Comune non può rinunciare alle sanzioni sulla quota Imu di spettanza statale. La legge prevede poi che non sia sanzionabile chi ha commesso la violazione (nel caso, il ritardato pagamento) per causa di forza maggiore".

Cosa dice la legge in riferimento alle cause di non punibilità?

"La legge si limita a prevedere che la sussistenza di una causa di forza maggiore esclude la punibilità della violazione e non fornisce ulteriori elementi interpretativi, che quindi sono demandati a chi la legge la applica, e cioè l'amministrazione finanziaria in prima battuta e i giudici in seconda".

L'emergenza coronavirus rappresenta uno stato di forza maggiore?

"L'emergenza sanitaria è stata espressamente definita causa di forza maggiore dal legislatore in altri settori, ad esempio per quanto riguarda il risarcimento dei danni per inadempimento contrattuale oppure nella disciplina – tanto criticata – dei voucher sostitutivi del rimborso per viaggi ed eventi culturali che non si sono tenuti per via del Covid.

Il legislatore però, almeno finora, nulla ha detto con riferimento a tasse e imposte.
Certamente il contribuente che dovrà difendersi dalla irrogazione di sanzioni per il ritardato pagamento dell'Imu potrà giovarsi di questo 'riconoscimento' del legislatore, che analogicamente dovrebbe applicarsi anche in questo settore.

Tuttavia l'elemento oggettivo della pandemia dovrà essere supportato anche da un elemento soggettivo, relativo alla situazione personale, economica e lavorativa del singolo contribuente. Per fare un esempio banale, è estremamente difficile che possa invocare la causa di forza maggiore il proprietario del supermercato che ha pagato l'Imu in ritardo, perchè quel tipo di attività commerciale non ha risentito delle chiusure obbligate durante il lockdown; discorso diverso potrebbe esser fatto invece per il proprietario del negozio di estetica, che è rimasto chiuso per più di due mesi".

In particolare, per quanto riguarda il ritardato pagamento dell'acconto Imu, come bisogna interpretare la legge?

"Quando il contribuente si vedrà notificare un accertamento relativo alle sanzioni per ritardato pagamento Imu potrà chiedere all'amministrazione finanziaria di annullare l'atto in autotutela, evidenziando la sussistenza di causa di forza maggiore sia sotto il profilo oggettivo (l'emergenza coronavirus), sia sotto il profilo soggettivo e quindi documentando la personale deteriore situazione economica che dalla pandemia è derivata per dimostrare che si è trattato di un ritardo incolpevole. Se l'amministrazione non dovesse accogliere queste difese, dovrà valutare se fare ricorso in Commissione tributaria".