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Le condizioni per usufruire della detrazione delle spese di ristrutturazione in caso di familiare convivente

Chiarimenti del Fisco
I chiarimenti del Fisco / Gtres
Autore: Redazione

La detrazione delle spese di ristrutturazione in caso di familiare convivente è possibile, ma a determinate condizioni. Vediamo quali.

Rispondendo a un quesito posto da un contribuente, Fisco Oggi ha chiarito che "in presenza di tutte le condizioni previste dalla legge, le detrazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio possono essere usufruite anche dai familiari conviventi del possessore o detentore dell'immobile (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado), purché sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture". E ha aggiunto che "la detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell'immobile che si ristruttura".

Via libera dunque alla detrazione delle spese di ristrutturazione in caso di familiare convivente a patto che quest'ultimo sostenga le spese e sia intestatario di bonifici e fatture.

Fisco Oggi ha chiarito anche cosa accade per quanto riguarda il bonus mobili ed elettrodomestici. In questo caso, come specificato, "la detrazione spetta unicamente al contribuente che ha effettuato determinate tipologie di interventi edilizi e usufruisce della relativa detrazione". 

E' stato poi sottolineato che "per ottenere il bonus è necessario che la data dell'inizio dei lavori di ristrutturazione" deve precedere "quella in cui si acquistano i beni e che l'agevolazione spetta per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici nuovi di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare l'immobile oggetto di ristrutturazione".