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Superbonus 110 solo in condominio, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate

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Autore: Redazione

Il superbonus 110 per cento può essere utilizzato solo in condominio. Per l'immobile che non ha una pluralità di proprietari non si può godere dell'agevolazione. A chiarirlo l'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 78/E.

Nello specifico, con la risoluzione n. 78/E del 15 dicembre, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che non è possibile beneficiare del superbonus 110 per cento per interventi realizzati sulle parti comuni a due o più unità immobiliari accatastate distintamente e presenti in un fabbricato che però è posseduto da un unico proprietario, anche se nudo proprietario di alcune unità. Un fabbricato, infatti, non può essere classificato come condominio se non c'è una pluralità di proprietari.

Il caso esaminato ha riguardato un contribuente, residente all'estero, che voleva effettuare degli interventi, per i quali beneficiare del superbonus 110 per cento, su un edificio plurifamiliare, costituito da un'unità abitativa di cui è pieno proprietario e da due unità immobiliari di cui è nudo proprietario.

Nel fornire la sua risposta, l'Agenzia delle Entrate ha richiamato la circolare n. 24/2020, la quale ha spiegato che sono ammessi al superbonus 110 per cento "gli interventi effettuati dai condomìni, di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l'involucro dell'edificio, nonché gli interventi realizzati sulle parti comuni degli edifici stessi per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati nonché gli interventi antisismici". Ma soprattutto, l'edificio oggetto di tali interventi deve essere costituito in condominio.

Ne consegue che il superbonus 110 per cento non può essere usufruito per "gli interventi realizzati sulle parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente accatastate di un edificio interamente posseduto da un unico proprietario o in comproprietà fra più soggetti, anche qualora il contribuente sia nudo proprietario". Secondo quanto spiegato, infatti, pur in presenza "di soggetti che hanno la possibilità di utilizzare gli immobili in base ad un diritto reale di godimento, l'edificio, essendo costituito da più immobili di un unico proprietario, non può qualificarsi come 'condominio', in mancanza della pluralità dei proprietari".