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Superbonus 110 per un'abitazione a uso promiscuo, cosa dice il Fisco

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Autore: Redazione

E' possibile beneficiare del superbonus 110 per cento per un'abitazione a uso promiscuo? A rispondere è il Fisco, che ha fatto chiarezza in materia.

A Fisco Oggi, la rivista telematica dell'Agenzia delle Entrate, un contribuente ha domandato: "L'utilizzo promiscuo di un'unità immobiliare (parte come abitazione privata, parte per lo svolgimento della mia attività professionale) mi consente di usufruire del Superbonus 110%?".

Nel fornire la sua risposta, il Fisco ha spiegato che è possibile usufruire del superbonus 110 per cento per un'abitazione a uso promiscuo, ma solo per il 50% delle spese sostenute e solo se sono presenti tutti i requisiti e le condizioni previste dalla normativa che regola l'agevolazione.

Secondo quanto spiegato, infatti, il superbonus 110 per cento "spetta anche alle persone fisiche che svolgono attività di impresa o arti e professioni, purché le spese sostenute riguardino interventi effettuati su immobili appartenenti all'ambito 'privatistico', cioè diversi da quelli strumentali, dalle unità immobiliari che costituiscono l'oggetto della propria attività e dai beni patrimoniali appartenenti all'impresa".

Nel caso in cui gli interventi ammessi al superbonus 110 per cento siano realizzati "su unità immobiliari residenziali adibite promiscuamente anche all'esercizio dell'arte o della professione", spetta una detrazione ridotta al 50%, quindi deve essere calcolata sulla metà delle spese sostenute.

Sul tema è stata fornita anche la risposta n. 570, con la quale l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che per quanto riguarda gli immobili residenziali ad uso promiscuo, la detrazione è ridotta al 50 per cento, quindi è calcolata sul 50 per cento delle spese sostenute. E' possibile dunque accedere al superbonus 110 per cento nel caso di interventi su immobili ad uso promiscuo limitatamente al 50 per cento delle spese effettivamente sostenute.