Il lampadario è spesso considerato come un elemento decorativo ma in realtà rappresenta uno degli arredi più determinanti per quanto riguarda la resa finale e la percezione dello spazio in cui è collocato; la sua capacità di modulare l’intensità luminosa, definire un punto focale e dialogare con materiali e arredi diversi, lo rende un protagonista dell’interior design contemporaneo. È tornato di moda dopo anni in cui i faretti a luce fredda sono stati molto in voga, ma come scegliere il lampadario giusto? Ecco consigli e idee per ogni stanza della propria casa.
Cosa considerare prima di scegliere un lampadario
Scegliere un lampadario giusto per la propria abitazione è un’esperienza da non sottovalutare: richiede infatti una valutazione che consideri insieme diversi aspetti come proporzioni, resa luminosa e coerenza con l’ambiente.
Non è un caso che in molte case arredate in stile contemporaneo la luce venga progettata come parte integrante del design e, proprio per questo motivo, forma, materiali e tonalità di illuminazione diventano strumenti per creare atmosfere ben precise in un perfetto utilizzo della luce diretta e di quella diffusa.
Per non commettere facili errori, sono questi gli aspetti essenziali che devono essere valutati per l'acquisto del lampadario ideale:
- le dimensioni della stanza e l’altezza del soffitto sono determinanti per evitare ingombri e garantire una corretta diffusione luminosa;
- lo stile dell’arredo deve dialogare con il lampadario per mantenere equilibrio visivo;
- la temperatura del colore deve essere scelta più calda o più neutra a seconda dell’ambiente;
- l’efficienza energetica spinge verso i modelli LED di nuova generazione;
- la funzionalità deve tenere conto di eventuali sistemi dimmer e della direzione del fascio luminoso.
Scegliere il lampadario per la cucina
In un ambiente votato alla praticità e all’attività manuale come la cucina è essenziale avere a disposizione una luce chiara, uniforme e capace di supportare le attività quotidiane. Per questo motivo i lampadari per la cucina devono garantire una buona diffusione luminosa, evitando modelli troppo schermati o decorativi.
Proprio per rispondere a queste esigenze, le aziende specializzate suggeriscono soluzioni con LED integrati a luce neutra, indicate per illuminare in modo omogeneo.
Per quanto riguarda le cucine moderne o open space, invece, i lampadari a sospensione dalla linea semplice rappresentano una scelta molto diffusa. Altre opzioni includono modelli multipli con piccole sfere in vetro, che permettono di distribuire la luce in maniera bilanciata.
In caso di cucine più classiche, invece, un modello in metallo smaltato o in vetro lavorato crea un punto focale senza appesantire l’ambiente.
Le caratteristiche di un lampadario da cucina
Andando oltre lo stile o il gusto personale, comunque, queste sono le caratteristiche che non possono mancare in un modello da inserire in cucina:
- luce neutra per una resa fedele dei colori;
- materiali facili da pulire (come vetro liscio, metallo smaltato);
- forme semplici che non trattengono grassi e vapori;
- altezza regolabile in caso di isola o penisola;
- possibilità di combinare con luci sottopensile.
Infine, la giusta attenzione deve essere prestata anche all’installazione che ha lo scopo di garantire un equilibrio tra funzionalità e presenza scenica.
Il lampadario per la sala da pranzo
La sala da pranzo è uno degli ambienti in cui il lampadario assume maggiore centralità e un certo gusto per la teatralità. In questo spazio, infatti, il punto luce è spesso allineato al tavolo, definendo l’area conviviale e contribuendo all’atmosfera delle cene.
Per questo motivo alcuni brand dell’illuminazione evidenziano l’importanza di utilizzare una luce calda e avvolgente in modo da andare a valorizzare le superfici e favorire la socialità; ma a questo punto, quale lampadario per la sala da pranzo scegliere che in grado di riassumere tutti questi aspetti?
Un grande classico è la sospensione singola di dimensioni generose, in vetro soffiato o metallo satinato. Negli interni contemporanei, però, si stanno diffondendo strutture lineari con LED integrati, capaci di distribuire la luce in modo preciso proprio sul piano di appoggio.
Nel caso in cui ci si trovi a confronto con una sala da pranzo più tradizionale, un chandelier moderno con bracci semplificati può offrire una presenza scenografica senza risultare troppo formale. Per quanto riguarda i modelli dimmerabili, invece, è bene ricordare che questi permettono di modulare l’intensità luminosa in base al momento della giornata, combinando estetica e praticità.
Le specifiche del lampadario per la sala
Per avere però un’idea ancora più chiara sul tipo di lampadario da acquistare, basta seguire queste indicazioni:
- altezza di installazione tra 70 e 90 cm dal tavolo;
- luce calda per un’atmosfera accogliente;
- sospensione singola o lineare in base alla forma del tavolo;
- modelli dimmerabili per modulare l’intensità;
- vetro soffiato, metallo satinato o LED integrati.
Il lampadario per la camera da letto
La camera da letto è l’ambiente più intimo di tutta la casa, destinato al riposo e al relax, funzioni che devono essere considerate e agevolate anche dalla giusta illuminazione. I lampadari indicati per questa camera privilegiano dunque materiali morbidi come tessuti, vetro opalino o finiture metalliche opache, che diffondono la luce senza creare contrasti eccessivi.
Per quanto riguarda le temperature, è praticamente obbligatorio scegliere quelle di luce calda, per favorire il riposo e il rilassamento; per un effetto completo, è sempre consigliato abbinare il lampadario a luci da comodino o applique da parete per la camera da letto, andando a creare un sistema di illuminazione stratificato.
Le caratteristiche per l'illuminazione della zona notte
In sintesi, sono queste le caratteristiche del perfetto lampadario per una camera da letto:
- temperatura calda per favorire il relax;
- diffusori in tessuto o vetro opalino;
- forme morbide o circolari;
- da ben integrare con lampade da comodino o applique;
- modelli compatti in caso di stanze piccole.
Nel caso in cui si abbia una stanza con soffitti alti, si consiglia di scegliere un lampadario dal potenziale scenografico: in questo modo può diventare un elemento centrale, mentre negli spazi contenuti è meglio optare per modelli decisamente più compatti.
Il lampadario per il soggiorno
Il soggiorno è il luogo dove ci si ritrova con famiglia e amici e che, immediatamente, riporta il riflesso del gusto e della personalità di chi lo abita; per tutti questi motivi richiede un lampadario dal forte carattere che si abbini alla perfezione con quello dell’abitazione.
A questo si aggiunge anche la necessità che la luce moduli situazioni diverse come lettura, relax, conversazioni e visione TV. Ecco, dunque, gli elementi da considerare quando si acquista un lampadario per il soggiorno:
- lampadari scenografici o multipli;
- possibilità di dimming.
- forme organiche o lineari a seconda dello stile;
- vetro colorato o metallo sottile come tendenze attuali;
- integrazione con lampade da terra o applique.
Nei soggiorni moderni spiccano le sospensioni a più elementi, che creano dinamismo e diventano veri protagonisti visivi. È sempre consigliabile, comunque, integrare il lampadario con lampade da terra o punti luce laterali, così da ottenere scenari luminosi flessibili.
Come scegliere il lampadario per il bagno
Il bagno è una delle stanze più delicate dal punto di vista dell’illuminazione: qui infatti più dell’estetica, un ruolo centrale è giocato dalla sicurezza. Nello specifico, i lampadari destinati a questo spazio devono rispettare gli standard di protezione contro umidità e schizzi.
Per quanto riguarda lo stile, è importante evitare modelli voluminosi, soprattutto con metrature ridotte. Una sospensione discreta può ad esempio accompagnare l’illuminazione dello specchio, che resta la principale fonte di luce funzionale.
In bagni più grandi, invece, una piccola decorativa può aggiungere carattere senza compromettere la praticità.
I dettagli essenziali per illuminare il bagno
Per avere le idee più chiare sono comunque questi gli aspetti essenziali da considerare nella scelta del lampadario per il bagno:
- classe di protezione IP adeguata;
- vetri opalini o policarbonato;
- forme compatte, preferibilmente non ingombranti;
- luce neutra per attività quotidiane;
- abbinamento con illuminazione dello specchio.
Rispetto agli altri ambienti della casa, qui la tonalità di luce più indicata è quella neutra, utile per attività quotidiane come il trucco o la rasatura.
Il lampadario per corridoio e ingresso
Corridoio e ingresso rappresentano il primo punto di contatto con la casa e meritano un’illuminazione che accompagni il percorso senza creare ombre. I lampadari per queste aree devono essere compatti e proporzionati, soprattutto se i soffitti non sono molto alti. In questo senso, le sospensioni di piccole dimensioni o i plafoni a effetto sospeso risultano tra le soluzioni più diffuse.
Nonostante questo, è possibile optare anche per un lampadario dal design deciso: in questo modo non diventa solamente una fonte di illuminazione ma anche un segno distintivo il cui scopo è introdurre e anticipare il linguaggio stilistico del resto dell’abitazione.
Qualunque sia la scelta, per ottenere un effetto finale perfetto è comunque consigliabile seguire questi suggerimenti nella scelta del lampadario per ingresso e corridoio:
- modelli compatti o plafoni sospesi;
- materiali leggeri come vetro fumé o metallo sottile;
- luce calda e uniforme;
- possibilità di inserire più punti luce in corridoio;
- coerenza stilistica con il resto della casa.
È infine bene ricordare che nel corridoio è fondamentale garantire continuità luminosa, un risultato che può essere ottenuto attraverso l’uso di modelli lineari o più punti luce equidistanti: in questo modo si andrà creando un percorso visivo armonico.
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