La neve è arrivata sulle Alpi nella settimana di Natale, soprattutto su Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, dove si registrano accumuli nevosi davvero importanti. La neve non si è dimenticata della Lombardia e delle Alpi orientali, sebbene gli accumuli al suolo siano decisamente meno sostanziosi rispetto alle vicine Alpi piemontesi o valdostane. Ma le bianche sorprese in montagna non finiscono qui, poiché altra neve potrebbe arrivare nei prossimi giorni, in vista di un Capodanno in Lombardia dal sapore pienamente invernale.
Capodanno in Lombardia con neve in montagna
Al momento il tempo è abbastanza stabile su gran parte d’Italia poiché è tornata l’alta pressione. Sarà tuttavia una situazione momentanea, in vista di un vero e proprio stravolgimento sul Vecchio Continente che potrebbe favorire la discesa delle gelide correnti orientali in Italia e nel Mediterraneo.
La porta dell’est, in poche parole, è pronta a spalancarsi e attraverso di essa affluirà aria gelida russo-scandinava, ovvero la tipica aria artico-continentale in grado di portare la neve anche a quote molto basse.
Secondo gli ultimi aggiornamenti dei principali centri meteo, correnti nord-orientali potrebbero avere nel proprio mirino soprattutto le regioni adriatiche e quelle del Centro-Sud a cavallo tra San Silvestro e i primi giorni di gennaio. Ciò significa che il maggior rischio di neve a bassa quota riguarderà regioni come Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e parte del Meridione.
Tuttavia, in queste circostanze un po’ di neve può interessare anche la Lombardia, in particolar modo l’arco alpino soggetto al fenomeno dello stau. Le gelide correnti settentrionali, infatti, sono in grado di dar luogo a nevicate sui versanti di confine tra Italia, Svizzera e Austria. Nulla di eccezionale per gran parte delle Alpi lombarde, poiché si tratta di un tipo di perturbazione totalmente differente rispetto a quella della settimana di Natale.
Il ruolo dello stau sulle Alpi lombarde
Il fenomeno dello stau è legato allo sviluppo verticale delle nubi dovuto al sollevamento forzato dell’umidità. In presenza delle Alpi questo meccanismo diventa ancora più evidente, poiché le masse d’aria molto fredde provenienti dalle pianure dell’Europa orientale sono costrette a superare una catena montuosa imponente.
Nel tentativo di superarla, l’aria condensa tutta l’umidità presente, favorendo nevicate sui settori di confine. Questi nuclei nuvolosi colmi di neve possono poi farsi strada tra i crinali alpini e raggiungere le Alpi più settentrionali della Lombardia, soprattutto nella zona di Livigno. Questo significa che, mentre sulla Val Padana lombarda e sulle pedemontane splenderà il sole, lungo i crinali alpini potrà continuare a nevicare.
Questi fiocchi bianchi previsti a cavallo tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio andranno a rimpinguare il manto nevoso in alta montagna, rendendo ancora più suggestive le vacanze di Capodanno.
Capodanno in montagna: perché scegliere la Lombardia
Trascorrere il Capodanno in Lombardia, in montagna, significa scegliere un modo diverso di accogliere l’anno nuovo, lontano dal caos delle grandi città e immersi in paesaggi innevati rilassanti e suggestivi. Le Alpi lombarde, con i loro borghi, le piste illuminate e le tradizioni alpine, offrono un’atmosfera intima ma anche festosa. Le località più apprezzate per Capodanno sono:
- Livigno, ideale per chi cerca sci, shopping, eventi e un’atmosfera giovane e vivace.
- Bormio, perfetta per un Capodanno all’insegna del relax tra neve e terme.
- Ponte di Legno – Passo del Tonale, dove tradizione e spettacolo si fondono con fiaccolate notturne e grandi comprensori sciistici.
- Madesimo, scelta più raccolta e autentica, con neve abbondante e silenzi alpini.
Tanta neve entro l'Epifania?
Tornando alle previsioni meteo, traspare qualcosa in più di una semplice nevicata “da stau”. Dopo Capodanno, infatti, potrebbero tornare le correnti nord-atlantiche nel Mediterraneo, le quali si scontrerebbero con l’aria ancora molto fredda presente nei bassi strati.
Da questo scontro potrebbe svilupparsi una forte perturbazione, soprattutto tra il 4 e il 7 gennaio, in grado di portare abbondanti nevicate in Lombardia, in particolare sulle Alpi.








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