Il porro è un ortaggio rustico, sano e incredibilmente versatile in cucina, da usare per zuppe, risotti, torte salate e contorni leggeri. Si può sicuramente comprare dal fruttivendolo, ma può essere coltivato a casa, sia in orto, che in giardino, ma anche in vaso. Ecco, allora come coltivare i porri e tutti i segreti per ottenere un raccolto abbondante e gustoso.
Quanto tempo ci vuole per far crescere i porri?
Il porro è una coltura che per arrivare a maturazione richiede dei tempi mediamente lunghi: dalla semina al raccolto possono passare da 4 a 8 mesi, a seconda della varietà del clima e del momento in si semina o si trapianta.
In genere, i porri estivi hanno un ciclo più corto e si raccolgono prima, mentre i porri invernali sono più lenti ma resistono meglio al freddo e si possono tenere in piena terra anche durante la stagione fredda.
Come far ingrossare i porri
Per ottenere porri ben ingrossati e teneri non bisogna solo aspettare che crescano da soli: bisogna curare alcuni aspetti. Fra questi:
- Mantieni una distanza tra le piante di circa 10–15 cm sulla fila e 30–40 cm tra le file, così ogni porro ha spazio per inspessirsi.
- Effettua 2–3 rincalzature nel corso della crescita, portando gradualmente la terra contro il fusto senza coprire le foglie.
- Assicura un’irrigazione regolare, soprattutto in estate: lo stress idrico riduce l’ingrossamento e rende le fibre più dure.
- Distribuisci una leggera concimazione azotata organica (ad esempio da compostaggio domestico o macerati vegetali) a metà ciclo.
Come sapere quando raccogliere i porri
Una volta che i porri hanno raggiunto la loro consistenza ideale e sembrano abbastanza maturi arriva il momento della raccolta. Anche in questo caso, però, bisogna che rispettino alcuni parametri ben precisi.
In generale, puoi considerare pronto un porro quando il fusto bianco ha raggiunto almeno 2–3 cm di diametro e una lunghezza soddisfacente (15–20 cm per molte varietà). La parte verde superiore dev’essere sana e di un colore intenso, senza segni evidenti di marciumi o disseccamenti.
Ricorda, poi, che non serve raccoglierli tutti insieme: tieni in terra i porri invernali e prelevali man mano che ti servono, sfruttando il terreno come una dispensa naturale finché il gelo non diventa eccessivo o il suolo non si compatta troppo.
Le fasi di coltivazione del porro
Le principali fasi della coltura sono: preparazione del terreno, semina (in semenzaio o direttamente in piena terra), crescita delle piantine, cimatura, trapianto in aiuola, rincalzature e, infine, raccolta scalare.
Quando piantare i porri invernali
In molte zone d’Italia, puoi seminare i porri invernali in semenzaio tra marzo e aprile, per poi trapiantarli in piena terra fra maggio e luglio, quando le piantine hanno raggiunto uno spessore simile a una matita.
Cimatura: qual è il momento adatto
La cimatura consiste nel tagliare leggermente le foglie delle piantine, di solito quando sono ancora in semenzaio o poco prima del trapianto, in modo da favorire un accestimento più compatto.
Il momento ideale per la cimatura è quando le piantine hanno raggiunto un’altezza di 12–15 cm e le foglie sono sottili ma già ben formate. Con forbici pulite, puoi accorciare di qualche centimetro la parte superiore delle foglie, evitando di esagerare per non indebolire troppo la pianta.
Trapianto dei porri: cos'è e quando si fa
Il trapianto, invece, è il passaggio delle piantine di porro dal semenzaio al terreno definitivo dell’orto (o al vaso). È una fase cruciale nella coltivazione, perché segna l’inizio della crescita vera e propria in campo aperto. Ma come fare il trapianto?
- Prepara solchi profondi 10–15 cm o buchette singole.
- Inserisci le piantine in modo che il colletto resti poco sotto il livello del terreno.
- Annaffia abbondantemente subito dopo il trapianto per far aderire bene la terra alle radici.
- Mantieni nei primi giorni una leggera ombreggiatura se il sole è molto forte.
Come far crescere i porri in vaso?
Non disponendo di un orto tradizionale, potrai comunque coltivare i porri sul balcone o in terrazza. Dovrai però considerare che il porro sviluppa un fusto lungo e un apparato radicale profondo; quindi, il vaso deve essere alto almeno 25–30 cm ed essere di larghezza sufficiente per ospitare più piante. Una delle migliori opzioni è quella delle cassette rettangolari o grandi vasi tondi.
Il substrato deve essere leggero ma fertile: una miscela di buon terriccio universale, compost maturo e una parte di sabbia o perlite per migliorare il drenaggio funziona molto bene. In vaso il ciclo di crescita può essere anche leggermente più rapido, grazie alle temperature del substrato generalmente più alte rispetto alla piena terra.
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