Coltivare il cipollotto è semplice e veloce: cresce in poche settimane, anche in vaso, e può ricrescere facilmente dagli scarti di cucina.
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come coltivare il cipollotto
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Il cipollotto è un ortaggio fresco, profumato e dal sapore delicato, perfetto sia crudo che cotto. Ma non necessariamente bisogna comprarlo: con poche regole su terreno, semina, irrigazione e cure naturali, il cipollotto si adatta facilmente sia all’orto che alla coltivazione in vaso sul balcone. Come coltivare il cipollotto, quindi? Ecco tutti i consigli utili.

Quanto ci mettono i cipollotti a crescere

Il cipollotto è tra gli ortaggi più rapidi a crescere: passa da un filo d’erba a un gambo croccante pronto da raccogliere in poche settimane, soprattutto nelle stagioni miti. Infatti, il cipollotto è ritenuto ideale da coltivare nell'orto a maggio. Coltivando i cipollotti da seme, servono in media 60–90 giorni; partendo da piccoli bulbi o piantine già pronte, si può ridurre l’attesa a circa 30–45 giorni. Inoltre, in buone condizioni di luce, terreno e irrigazione, potrai programmare più semine scalari durante l’anno.

Bisogna però ricordare che i tempi indicati sono affidabili con temperature tra i 15 e i 22 °C, terreno leggero e ben drenato e un’irrigazione regolare. Se fa troppo freddo o troppo caldo, la crescita tende a rallentare. 

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Come capire quando sono pronti i cipollotti?

La crescita del cipollotto è particolarmente veloce: ma come riconoscere il momento giusto del raccolto? Se raccolto troppo presto sarà sottile e poco saporito, troppo tardi diventerà fibroso e tenderà ad assomigliare a una piccola cipolla con bulbo più pronunciato.

Per capire se sono pronti, bisogna osservare prima di tutto il colletto (la parte bianca alla base) e le foglie. I cipollotti ideali per l’uso in cucina hanno un buon equilibrio tra parte bianca carnosa e foglie verdi. Alcuni parametri da tenere in considerazione sono:

  • Spessore del fusto: in genere i cipollotti sono pronti quando la parte bianca ha un diametro di circa 1–1,5 cm.
  • Lunghezza totale: un cipollotto pronto misura di solito tra 20 e 30 cm, foglie comprese.
  • Foglie verdi: devono essere sode e di un verde brillante, senza ingiallimenti o punte secche.
  • Consistenza al tatto: la parte bianca tra le dita deve risultare ben soda.

Far ricrescere il cipollotto: come fare?

Oltre alla semina classica, esiste un modo semplicissimo per avere cipollotti praticamente tutto l’anno, sfruttando gli scarti della cucina. Far ricrescere il cipollotto a partire dalla parte bianca con le radici è infatti una tecnica perfetta.

Il metodo più immediato per far ricrescere il cipollotto è usare un semplice bicchiere d’acqua. I passaggi sono quindi i seguenti:

  • Prepara la base: quando tagli il cipollotto, lascia 3–4 cm di parte bianca con tutte le radichette intatte.
  • Scegli il contenitore: prendi un bicchiere o un vasetto stretto e alto, che mantenga il cipollotto in posizione verticale.
  • Aggiungi l’acqua: riempi il bicchiere con acqua a temperatura ambiente fino a coprire solo le radici e 1 cm circa di parte bianca, mai tutta la base.
  • Posiziona alla luce: metti il bicchiere su un davanzale luminoso ma non in pieno sole estivo diretto.
  • Cambia l’acqua spesso: ogni 1–2 giorni sostituisci l’acqua per evitare cattivi odori e marciumi.
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Come si coltivano i cipollotti in vaso

Se non hai un orto, coltivare il cipollotto in vaso può essere la soluzione: questa pianta richiede poco spazio, pochissime cure e regala un raccolto continuo direttamente dal balcone o dal terrazzo. Per iniziare, bisogna scegliere un vaso adatto e riempirlo con un substrato ben strutturato. 

La profondità minima è di 18–20 cm, meglio se 25 cm, con diametro di almeno 20–30 cm per coltivare più piante. In seguito, scegli un terriccio universale di qualità, morbido, leggermente sabbioso, mescolato con un po’ di compost maturo. Infine, il cipollotto preferisce terreni leggermente neutri o sub-acidi (pH 6–7) e sciolti.

Il trapianto in piena terra

La coltivazione del cipollotto può partire dal vaso o dal semenzaio e proseguire con il trapianto in piena terra. Il momento migliore è una giornata mite e nuvolosa, evitando le ore più calde. Ma quali sono i passaggi da seguire?

  • Preparazione del terreno: lavora il suolo a una profondità di 15–20 cm, eliminando sassi e radici. Aggiungi compost maturo o letame ben decomposto.
  • Tracciatura dei solchi: crea file distanziate 20–25 cm l’una dall’altra, per poter passare tra i filari e gestire meglio l’irrigazione.
  • Estrazione delle piantine dal vaso: bagna leggermente il terriccio, estrai con delicatezza le piantine, cercando di non rompere il pane di terra né le radici.
  • Posizionamento in campo: disponi le piantine a 5–8 cm di distanza lungo il solco, interrandole fino alla base delle foglie e comprimendo leggermente il terreno attorno.
  • Irrigazione finale: dopo il trapianto, irriga abbondantemente per favorire il contatto tra radici e terreno ed eliminare eventuali sacche d’aria.
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