Dal Père-Lachaise di Parigi a Highgate a Londra, fino alla Recoleta di Buenos Aires, i cimiteri più famosi al mondo raccontano le città attraverso le vite di personaggi illustri e architetture suggestive. Ma il cimitero più grande del mondo è completamente diverso: una necropoli smisurata, in attività da oltre un millennio. Si trova nel cuore del Medio Oriente, in una città santa per milioni di fedeli sciiti.
Wadi al‑Salam: il cimitero più grande del mondo è in Iraq
Wadi al‑Sala è un’enorme area funeraria situata alla periferia della città di Najaf, nel sud dell’Iraq. Najaf è una delle città più sacre per gli sciiti, ed è proprio questo status religioso a spiegare l’eccezionale sviluppo della necropoli nei secoli.
Il cimitero si trova immediatamente fuori dal centro urbano: guardando le mappe o le immagini satellitari, si nota come l’area sepolcrale sia ormai quasi saldata al tessuto cittadino, con una linea di demarcazione sempre più sottile tra i quartieri di Najaf e le distese di tombe del Wadi al‑Salam. Questa prossimità fisica al santuario dell’Imam ʿAlī, cuore della città, è una delle ragioni principali che hanno trasformato il sito nel cimitero più grande del mondo.
Il nome arabo Wadi al‑Salam significa “Valle della Pace” e racchiude l’aspirazione dei fedeli a trovare quiete e benedizione dopo la morte. Oggi la necropoli accoglie anche fedeli provenienti da Iran, Libano, Pakistan, Afghanistan e da altre aree del mondo sciita.
Le dimensioni del cimitero e quante tombe ci sono
Non esiste un catasto pubblico dettagliato e aggiornato, per cui ci si affida a stime elaborate da ricercatori, giornalisti e autorità locali. Le analisi basate su immagini aeree e satellitari, incrociate con i dati diffusi da varie fonti locali, convergono su misure davvero impressionanti per il cimitero più grande del mondo:
- circa 1.485 acri di estensione complessiva, pari a circa 6 km² o 600 ettari;
- un’area compatta ma in espansione, che negli anni si è allargata seguendo la crescita di Najaf e la domanda di sepolture vicino alla città santa;
- una morfologia irregolare, in cui si alternano settori fittissimi di tombe, zone con mausolei più ampi, corridoi di passaggio e piccoli santuari interni.
Inoltre, Wadi al‑Salam è frutto di oltre un millennio di uso continuo, con tombe sovrapposte, riutilizzate, inglobate in strutture più recenti. Non stupisce quindi che le cifre siano impressionanti:
- le stime più citate parlano di 4–6 milioni di tombe complessive;
- alcune fonti locali e popolari parlano genericamente di “oltre 5 milioni” di sepolture;
- ipotesi più alte includono anche strati di sepolture antiche non più visibili in superficie e tombe cancellate da ristrutturazioni o eventi bellici.
Le origini storiche del cimitero più grande del mondo
Secondo la tradizione, Najaf sorge in prossimità del sepolcro dell’Imam ʿAlī, cugino e genero del profeta Maometto e figura centrale nello sviluppo dell’Islam sciita. Già a partire dal VII secolo, il santuario dedicato ad ʿAlī trasformò l’area in meta di pellegrinaggio per fedeli provenienti da tutto il mondo musulmano sciita, creando le premesse per la nascita di una vasta area funeraria circostante.
Le prime sepolture sorsero a ridosso del santuario, in quella che allora era una valle aperta, progressivamente identificata come Wadi al‑Salam. Nel corso dei secoli, sotto il dominio di diverse dinastie (abbaside, safavide, ottomana e oltre), la necropoli venne continuamente ampliata, sia in estensione sia in densità. Con l’aumento dei pellegrinaggi, molti fedeli di regioni lontane chiesero di essere sepolti a Najaf o di trasferire qui le spoglie in un secondo momento, contribuendo ulteriormente all’accumulo di tombe nel tempo.
Come è organizzato e cosa si vede a Wadi al‑Salam
Il cimitero più grande del mondo è il risultato di secoli di crescita quasi organica: camminando (o anche solo osservando dall’alto) nel Wadi al‑Salam, si incontrano elementi ricorrenti che aiutano a orientarsi dentro il cimitero più grande del mondo:
- Tombe tradizionali, realizzate in mattoni, pietra o cemento, spesso con una piccola struttura rialzata, recanti iscrizioni in arabo con nomi, date e brevi invocazioni religiose.
- Mausolei familiari e piccole cappelle, che possono ospitare più generazioni della stessa famiglia o discepoli legati a un maestro spirituale, spesso riconoscibili per le dimensioni maggiori e le decorazioni.
- Aree dedicate a specifiche categorie di defunti, come caduti di guerra, vittime di particolari conflitti o figure religiose di rilievo, che trasformano la necropoli in un grande memoriale storico.
- Rete di sentieri e corridoi, necessari per il passaggio delle persone, dei veicoli funerari e, in alcuni casi, delle processioni religiose più importanti.
Nonostante questa parziale organizzazione, la gestione complessiva del cimitero più grande del mondo è fortemente frammentata. Diversi soggetti hanno competenze su porzioni del cimitero: autorità religiose (waqf), fondazioni caritative, famiglie, amministrazioni locali.
Quali sono i cimiteri più grandi del mondo?
I cimiteri più grandi del mondo colpiscono non solo per l’estensione, ma anche per il loro valore storico, religioso e culturale. Raccontano, ciascuno a modo suo, il rapporto tra le civiltà, la memoria e il paesaggio urbano. Ecco i principali:
- Cimitero di Al-Baqqīʿ (Medina, Arabia Saudita): tra i più importanti del mondo islamico, accoglie le tombe di familiari e compagni del profeta Maometto.
- Calvary Cemetery (New York, USA): uno dei più grandi cimiteri urbani del pianeta, con oltre 3 milioni di sepolture.
- Cimitero di Ohlsdorf (Amburgo, Germania): il più grande cimitero-parco del mondo, circa 4 km², concepito come spazio verde oltre che luogo di sepoltura.
- Arlington National Cemetery (Virginia, USA): celebre cimitero militare, simbolo della memoria nazionale americana.
- Cimitero del Nord (Vienna, Zentralfriedhof): tra i più vasti d’Europa, noto anche per le tombe di musicisti come Beethoven e Schubert.
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