Le fontane hanno il potere di trasformare qualsiasi spazio: che sia un giardino privato, un patio o persino un ambiente interno, sanno creare un'atmosfera di calma e bellezza; la scelta del materiale con cui realizzarne una è la decisione che più di tutte influisce sulla durata nel tempo, sulla resistenza agli agenti atmosferici e su quanto la fontana si integrerà con lo spazio che la ospita. Conoscere dunque i materiali per fontane oggi disponibili permette di trovare il compromesso ideale tra bellezza, manutenzione necessaria e longevità, senza brutte sorprese dopo i primi inverni o le prime estati torride.
L'importanza di scegliere materiali per fontane che durino
La durata nel tempo è il primo fattore da tenere in considerazione nella scelta di una fontana. Infatti, il materiale che si andrà a scegliere deve resistere a condizioni climatiche diverse: pioggia, gelo, esposizione prolungata al sole e agli sbalzi termici possono metterne a rischio l'integrità strutturale nel tempo. Sono in particolare le fontane da esterno, utili ad esempio a ben arredare un angolo del giardino, che necessitano di materiali che mantengano le loro proprietà anche dopo anni di utilizzo.
Poi, la porosità rappresenta un altro elemento critico da attenzionare, dato che i materiali porosi tendono ad assorbire acqua e quindi favoriscono la formazione di alghe, muschi e incrostazioni calcaree. La loro resistenza alla corrosione determina la longevità dell'installazione, riducendo interventi di manutenzione straordinaria e costi di sostituzione.
Quali sono i materiali per fontane da esterno
Dal marmo alla resina, passando per metalli e soluzioni composite, il panorama dei materiali disponibili per fontane è ampio e diversificato, e ogni opzione risponde a esigenze specifiche di resistenza, estetica e budget. Ecco nel dettaglio le principali tipologie dei materiali per fontane più diffusi e le loro caratteristiche.
Pietra naturale e marmo
La pietra naturale è probabilmente il materiale più scelto per chi sta pensando di realizzare una fontana che duri nel tempo. Granito, ardesia, arenaria, marmo e travertino offrono infatti una notevole resistenza agli agenti atmosferici, e poi c'è la questione estetica: si integra in modo naturale con il paesaggio, invecchia bene e dona subito un senso di solidità e raffinatezza senza tempo.
In particolare, il marmo può durare oltre un secolo con la giusta manutenzione, anche se richiede sigillature periodiche per prevenire l'assorbimento d'acqua.
Bronzo e metalli
Il bronzo sviluppa nel tempo una patina naturale che ne aumenta il valore estetico, mentre l'acciaio inossidabile resiste bene alla corrosione. Così, questi materiali si prestano bene a fontane artistiche e contemporanee, in grado di durare per generazioni.
I metalli possono però ossidarsi (ad eccezione dell'inox) e sono sensibili alla durezza dell'acqua e al surriscaldamento sotto il sole diretto.
Cemento e calcestruzzo
Il cemento è la scelta pratica per chi desidera costruire una fontana senza spendere troppo. È economico, versatile e si presta a realizzazioni di qualsiasi dimensione e stile: lo si può modellare su misura, creare forme personalizzate, inserti decorativi o finiture particolari.
Resiste bene all'esterno, soprattutto se trattato con impermeabilizzanti e protettivi specifici; senza trattamenti adeguati si deteriora nel tempo e il suo peso rende difficile spostarla una volta installata.
Resina e materiali compositi
Poliresina e fibre di vetro offrono leggerezza, impermeabilità e resistenza al gelo a costi contenuti: questi materiali imitano bene pietra, legno o metallo, e risultano ideali per le fontane temporanee o mobili.
Non richiedono trattamenti speciali contro la porosità ma possono apparire meno autentici da vicino e deteriorarsi più rapidamente se non protetti dai raggi UV.
Altri materiali per una fontana da considerare
Le fontane possono anche essere realizzate in:
- ceramica e terracotta: leggere e decorative, adatte ad ambienti rustici ma fragili e porose;
- vetro e acrilico: creano effetti luminosi spettacolari ma richiedono pulizie frequenti;
- acciaio Corten: sviluppa una caratteristica ruggine superficiale protettiva.
Cosa considerare la scelta del materiale per la fontana
Oltre alla durabilità, tre aspetti fondamentali guidano la scelta del materiale per la fontana che si vuole realizzare:
- manutenzione: alcuni materiali, come metallo e resina, si puliscono facilmente, mentre pietra grezza e terracotta assorbono impurità e richiedono interventi più frequenti;
- compatibilità con l'acqua: il materiale deve interagire correttamente con acqua stagnante o in movimento, oltre che con pompe e sistemi di filtraggio, senza deteriorarsi o rilasciare sostanze;
- budget e peso: i materiali pregiati come marmo e bronzo comportano spese più alte e richiedono fondamenta stabili per il peso, mentre resine e compositi sono più accessibili ed economici anche nel trasporto.
Quale materiale per la fontana scegliere in base all'uso
La posizione in cui si vorrà inserire la fontana orienta in modo determinante la scelta del materiale più adatto: esterni e interni presentano esigenze differenti, così come le installazioni decorative o funzionali richiedono caratteristiche specifiche.
- Fontane da giardino: per gli spazi esterni, pietra naturale, cemento e acciaio inox rappresentano le scelte più indicate, e chi desidera creare un giardino rustico potrà trovare nella pietra grezza o nel travertino la soluzione che si integra meglio con la vegetazione.
- Fontane da interno: gli ambienti chiusi permettono una maggiore libertà creativa; ceramica, vetro, rame e resina valorizzano l'arredo senza rischi di deterioramento climatico, inoltre l’assenza di esposizione agli agenti atmosferici amplia le possibilità estetiche.
- Fontane decorative e da muro: i metalli come rame e bronzo, insieme alle ceramiche artistiche, prevalgono nelle installazioni scenografiche, in cui l'impatto visivo ha la precedenza assoluta sulla resistenza agli elementi.
- Fontane per laghetti e ambienti zen: pietra naturale, bambù e materiali compositi con effetto pietra entrano in perfetta armonia con l'elemento acqua e la vegetazione, creando e mantenendo l’atmosfera di equilibrio e tranquillità tipica della filosofia orientale che si vuole ricreare.
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