Marzo apre i battenti con l’alta pressione, come non si vedeva davvero da mesi. Da oltre una settimana il promontorio subtropicale ha deciso di impadronirsi dell’Italia, dando vita alla parentesi stabile più lunga degli ultimi tre mesi: l’ultima visita dell’alta pressione in pianta stabile risale addirittura all’inizio di dicembre. Tuttavia l’inverno non è ancora terminato, pertanto le ondate di maltempo e soprattutto le ondate di freddo sono sempre dietro l’angolo, pronte a cancellare in men che non si dica le avvisaglie di primavera.
Torna il maltempo dopo l'alta pressione
Marzo è noto a tutti come il mese più pazzerello dell’anno, essendo un periodo di transizione dall’inverno alla primavera. Il freddo è ancora lì, a spasso per l’emisfero boreale, mentre gli anticicloni subtropicali regalano weekend di primavera grazie all’allungamento delle giornate e all’aumento dell’angolo dei raggi del sole, i quali diventano sempre più tiepidi e ricchi di energia. In questo periodo dell'anno, solitamente, si osservano:
- Maggiore dinamicità atmosferica con caldo e freddo in agguato.
- Alternanza rapida tra alta pressione e maltempo
Il maltempo rientra nel Mediterraneo
Tra le righe è possibile carpire che il bel tempo non durerà ancora a lungo. Tutti i principali centri di calcolo, in effetti, palesano un serio ritorno del maltempo già durante questa settimana all’interno del Mediterraneo. Già da qualche ora c’è stato un cambio di circolazione interessante, che ha prodotto il ritorno del maltempo sulla penisola iberica e lo spostamento della radice dell’alta pressione tra Algeria, Tunisia e Libia. Quello in azione, al momento, in Italia è esattamente l’anticiclone nord-africano, col suo discreto carico di aria tiepida sahariana.
Primi cambiamenti sulla penisola iberica
Questo spostamento della radice anticiclonica verso il nord Africa è un segnale chiaro: quando l’alta pressione si sbilancia così tanto verso sud, lascia inevitabilmente scoperto il fianco occidentale dell’Europa. È proprio lì che le perturbazioni atlantiche trovano spazio per inserirsi e guadagnare terreno verso il Mediterraneo occidentale. La configurazione attuale racconta esattamente questo, con il maltempo che torna a organizzarsi tra Spagna, Portogallo e Francia.
Ad ovest, invece, troviamo il maltempo: Portogallo, Spagna e Francia sono alle prese con nubi e precipitazioni. Piccole infiltrazioni umide e instabili stanno raggiungendo anche il nord Italia, che rispetto al sud si trova più esposto a queste umide correnti occidentali. Ed ecco spiegate le precipitazioni sparse in azione su Piemonte, Lombardia, Liguria.
Weekend 6-8 marzo: il maltempo in Italia
Nel prosieguo di settimana questa situazione tenderà ad inasprirsi ancor di più: il ciclone situato sulla penisola iberica inizierà lentamente a spostarsi sul Mediterraneo occidentale, puntando minacciosamente la Corsica, la Costa Azzurra ed il nord Italia.
Tra venerdì 6 e domenica 8 marzo l’alta pressione potrebbe definitivamente cedere su tutto il nord e l’alto Tirreno, permettendo l’ingresso di questa perturbazione colma di maltempo, polvere sahariana e tanto vento. Liguria, Piemonte, Toscana, Emilia, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia sarebbero le regioni con la più alta probabilità di pioggia nel corso del weekend. Tante nubi alte transiteranno sulle regioni centrali, ma con effetti marginali.
Le aree più esposte al peggioramento saranno:
- Nord-ovest e alto Tirreno con piogge diffuse
- Nord-est con nubi compatte e precipitazioni intermittenti
- Toscana
- Sardegna
Cieli sporchi di sabbia
La presenza di polvere sahariana non sarà casuale: quando il promontorio nord-africano si ritira verso sud-est e una depressione si avvicina da ovest, si crea un richiamo meridionale che può sollevare sabbia dal deserto e trasportarla in quota verso l’Italia. Questo fenomeno, oltre a velare il cielo con tonalità lattiginose, può rendere le precipitazioni più sporche e lasciare depositi sabbiosi al suolo.
Primavera piena al sud: temperature in aumento
Al sud Italia invece il tempo sarà molto diverso. Se al nord si parlerà di tempo simil-autunnale, al sud si godrà a pieno della presenza del promontorio subtropicale, capace di regalare giornate da piena primavera. Le temperature massime potrebbero salire ancor di più portandosi fino a 22-23°C, specie su Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata. Insomma la parentesi stabile e gradevole, per il meridione, non ha alcuna intenzione di chiudersi in pochi giorni.








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