Se in frigo si trova uno yogurt scaduto da pochi giorni, la prima reazione è quasi sempre quella di buttarlo. In realtà, in molti casi può diventare una preziosa risorsa per il giardino o per le piante in vaso. Usare lo yogurt scaduto per le piante significa ridurre gli sprechi, restituire nutrienti al terreno e sfruttare i microrganismi lattici a favore del vaso o dell’orto. Ecco, allora, come usarlo e in quali circostanze.
Lo yogurt scaduto fa bene alle piante?
Lo yogurt scaduto fa bene alle piante solo a determinate condizioni, in quanto svuotare il vasetto nella pianta può creare danni collaterali ed effetti negativi. In particolare, si potrà usare se:
- è scaduto da poco (massimo 5–7 giorni, ben conservato in frigo);
- non presenta muffe colorate (verde, blu, nero, rosa) in superficie;
- viene sempre diluito e mai usato puro sul terreno.
Lo yogurt è ricco di calcio, proteine e una piccola quota di zuccheri, oltre ai batteri lattici. Nel terreno, queste sostanze vengono decomposte dai microrganismi del suolo, trasformandosi gradualmente in nutrienti disponibili per le radici. Si potrebbe definire come un ammendante organico leggero che può:
- migliorare leggermente la struttura del terreno (se usato con moderazione);
- favorire la vita microbica utile nel substrato;
- contribuire a un lieve effetto acidificante, utile ad alcune specie.
In più, l’ambiente leggermente acido creato dallo yogurt può rendere meno favorevole lo sviluppo di alcune muffe e funghi patogeni in superficie.
Yogurt o latte scaduto per le piante: quali sono le differenze
Spesso ci si chiede anche se non sia meglio o equivalente usare il latte scaduto. In realtà ci sono differenze importanti, sia nella composizione sia nell’effetto sul terreno. Se l’obiettivo è nutrire il terreno limitando i rischi, lo yogurt scaduto per le piante è in genere preferibile al latte.
È già parzialmente fermentato, ha una componente microbica più definita e, se usato con cautela, crea meno problemi di odori intensi rispetto al latte che continua a deteriorarsi nel suolo. Il latte scaduto, invece, tende a fermentare e a imputridire più velocemente, soprattutto con il caldo, generando odori sgradevoli e ambiente favorevole a batteri indesiderati.
A quali piante fa bene lo yogurt?
Non tutte le piante gradiscono lo stesso pH e gli stessi nutrienti. Lo yogurt tende ad abbassare leggermente il pH del terreno e, se usato con moderazione, può risultare vantaggioso per piante acidofile. Le principali piante che possono trarre beneficio da questo ammendante sono:
- Ortensie: amano terreni acidi o subacidi. Si può usare 1 cucchiaio di yogurt diluito in 1 litro d’acqua, ogni 4 settimane, solo nel periodo di crescita attiva (primavera–estate).
- Azalee e rododendri: si tratta di acidofile per eccellenza. L’irrigazione si può integrare con yogurt diluito (1 cucchiaio per litro) ogni 4–6 settimane.
- Camelie: lo yogurt scaduto è utile solo per piante già ben radicate. Una piccola irrigazione con soluzione diluita (sempre 1 cucchiaio per litro) all’inizio della primavera può stimolare l’attività del suolo.
- Mirtilli e piccoli frutti acidofili: si può usare lo yogurt scaduto per le piante di questo gruppo 1 volta al mese in primavera, sempre ben diluito e alternandolo a pacciamature.
- Ciclamini: in vaso, una minima dose di yogurt diluito (mezzo cucchiaio per litro) può essere usata solo occasionalmente e solo su piante sane.
Yogurt e piante grasse: come usarlo
Le piante grasse, siano esse succulente o cactus, hanno esigenze molto diverse dalle acidofile classiche. Amano terreni drenanti, poveri, con pochissima sostanza organica e assolutamente senza ristagni. Quindi, sulle piante grasse è meglio non usare lo yogurt, o usarlo solo in casi molto specifici e con estrema prudenza. Lo yogurt, infatti, tende a:
- rendere il substrato più compatto e umido;
- fornire zuccheri e proteine che, se in eccesso, favoriscono marciumi radicali;
- alterare il delicato equilibrio di un terriccio drenante tipico delle succulente.
Cosa si può fare con lo yogurt scaduto?
Avendo tanti vasetti di yogurt scaduto, esistono altri modi intelligenti per evitare lo spreco. Per esempio:
- Ammendante per il compost: piccole quantità di yogurt possono essere aggiunte al cumulo di compost domestico, ben mescolate con materiale secco.
- Base per preparati fermentati da giardino: si può usare lo yogurt come “innesco” per soluzioni fermentate insieme a scarti vegetali (foglie, erbe) in un secchio coperto, da diluire e usare in giardino come stimolante del suolo.
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