Dipende dal tessuto: ecco come pulire un divano non sfoderabile

Metodi, rimedi casalinghi e consigli pratici per pulire un divano non sfoderabile in tessuto, pelle o similpelle e microfibra.
Divano giallo spolverato con un piumino
Freepik
Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

Un divano è uno degli arredi più vissuti della casa, e per questo tende a sporcarsi con una certa rapidità; così, a causa di polvere, peli di animali domestici, macchie di cibo o bevande, il rivestimento accumula impurità nel tempo, anche se spesso non si nota subito. Sapere come pulire un divano non sfoderabile è quindi fondamentale per la buona manutenzione dell'arredo: quando il tessuto non può essere rimosso e lavato in lavatrice, occorre adottare metodi alternativi, scegliendo i prodotti giusti in base al materiale. Alcuni rimedi sono già disponibili in casa, altri richiedono un prodotto specifico, ma il risultato è comunque alla portata di tutti.

Togliere la polvere: iniziare a pulire un divano non sfoderabile

Prima di qualsiasi trattamento, il primo passaggio per pulire un divano è sempre l'aspirazione: è bene passare settimanalmente l’aspirapolvere con una bocchetta morbida su sedute, schienale, braccioli e fessure tra i cuscini; passare un panno umido su poggiatesta, sedute e braccioli, più soggetti a sporco e usura, consente di mantenerli puliti più a lungo.

Pubblicità

Nei divani in tessuto può formarsi nel tempo una patina grigiastra quasi invisibile: passarvi una spazzola morbida prima dell'aspirapolvere aiuta a sollevarla e a renderla più facile da aspirare.

Come pulire il divano non sfoderabile in base al tessuto

Poiché ogni materiale reagisce in modo diverso all'acqua, ai detergenti e agli strumenti utilizzati, il metodo di pulizia del divano non sfoderabile dipende dal tipo di rivestimento. Sull'etichetta per il lavaggio del divano si trovano i codici che indicano come trattare il tessuto:

  • W per i prodotti a base d'acqua;
  • S per i solventi a secco;
  • W/S per entrambi;
  • X solo per spazzola e aspirapolvere.

Divano non sfoderabile in tessuto come cotone, lino e poliestere

Per un divano in tessuto - cotone, lino, poliestere - si può preparare una soluzione con mezzo litro di acqua tiepida, un bicchierino di aceto bianco e poche gocce di olio essenziale alla lavanda; un panno in microfibra ben strizzato, passato delicatamente sulla superficie, rimuove lo sporco leggero e riduce gli odori. 

Prima di pulire un divano in tessuto con un prodotto liquido, vale comunque sempre la pena fare una piccola prova su una zona nascosta, per verificare che il tessuto non si rovini; in alternativa, una schiuma detergente spray per tessuti imbottiti consente una pulizia più uniforme, con il vantaggio di non bagnare eccessivamente il rivestimento.

Infine, una nota per un tessuto particolarmente pregiato: per pulire un divano non sfoderabile in velluto, occorre sapere che questo materiale richiede attenzioni specifiche. Per la manutenzione ordinaria va usata una spazzola a setole morbide, senza bagnare il tessuto; per le macchie una schiuma spray a secco, che penetra nelle fibre lasciandole asciutte e si rimuove con un panno in microfibra.

Pulizia di un divano in tessuto
Freepik

Divano non sfoderabile in microfibra

La microfibra è tra i materiali più pratici da trattare: per la pulizia ordinaria di questo rivestimento basta una soluzione di acqua tiepida e detergente neutro, applicata con un panno umido ben strizzato e movimenti lineari senza esagerare con l'umidità.

Una volta asciutto, passare una spazzola morbida sul tessuto aiuta a ripristinarne la morbidezza ed evita l'effetto "schiacciato" che si forma con l'uso prolungato.

Divano in pelle o similpelle non sfoderabile

Un divano in pelle è delicato e richiede maggior cautela: per la pulizia quotidiana basta un panno in microfibra leggermente umido; per lo sporco più evidente si usa una soluzione di acqua tiepida e sapone neutro, asciugando subito per evitare aloni; la pelle vera va trattata periodicamente con una crema nutriente per mantenerne l'elasticità e prevenire le screpolature.

Sono da evitare solventi, sgrassanti e alcol, e anche la luce solare diretta è un nemico: l'esposizione prolungata ai raggi UV accelera lo sbiadimento e indurisce il materiale. Per pulire un divano in camoscio o alcantara vale lo stesso approccio del velluto: meno acqua possibile, prodotti delicati e una prova preliminare da fare in una zona nascosta.

Divano in pelle pulito con un panno
Freepik

Come fare per smacchiare un divano non sfoderabile

La velocità di intervento è determinante: agire entro pochi minuti consente di assorbire la maggior parte del liquido prima che si fissi nelle fibre del divano. La prima mossa è sempre tamponare - mai strofinare - con un panno bianco asciutto o carta assorbente.

Per i passaggi successivi, i rimedi per togliere le macchie su un divano non sfoderabile variano in base al tipo di macchia:

  • vino, caffè, tè: dopo aver tamponato, trattare con acqua e sapone neutro;
  • grassi e oli: cospargere con talco o amido, lasciare assorbire 15 minuti, poi aspirare;
  • sangue: usare solo acqua fredda (il caldo fissa la macchia), poi sapone delicato;
  • urina o residui organici: tamponare con acqua e aceto diluito, poi usare un detergente enzimatico;
  • macchie ostinate su tessuto bianco: il percarbonato di sodio è un'alternativa ecologica alla candeggina, da applicare direttamente e trattare con un panno umido.

Per le macchie più resistenti, pulire con il vapore è una soluzione valida: esso scioglie lo sporco senza necessità detergenti aggressivi; bisogna però fare attenzione a non soffermarsi troppo sullo stesso punto e a non usarlo mai sulla pelle o sul velluto pregiato.

Pulizia a vapore di un divano
Freepik

Cosa fare quando il divano non sfoderabile puzza

Gli odori sgradevoli del divano sono dovuti all’accumulo di batteri, umidità o residui organici: l'aceto di mele diluito in acqua (rapporto 1:2) ha un'azione antisettica naturale e, spruzzato sulla superficie, riduce in modo efficace i cattivi odori; il bicarbonato di sodio a secco è un altro metodo consolidato: cosparso sulla seduta, lasciato agire qualche ora e poi aspirato, assorbe l'umidità e neutralizza i cattivi odori.

Per gli ambienti poco ventilati o divani molto utilizzati, arieggiare la casa dopo ogni trattamento accelera l'asciugatura e previene la formazione di muffa nell'imbottitura.

per commentare devi effettuare il login con il tuo account