Come pulire il parquet senza rovinarlo, dalla posa alla lucidatura

Il legno soffre l’acqua in eccesso e i detergenti sbagliati: ecco quindi i metodi giusti per ogni tipo di finitura e di macchia.
Pulizia di un pavimento in legno con un panno umido
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Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

Il parquet è una delle opzioni più eleganti e apprezzate per una casa, ma allo stesso tempo soffre l’umidità, i detergenti aggressivi e lo sporco che si deposita al passaggio. Una pulizia sbagliata non si limita a lasciare aloni: può infatti gonfiare le assi, opacizzare la finitura e, nel tempo, costringere a sostituzioni costose. Per capire come pulire il parquet bisogna innanzitutto riconoscere la finitura che lo protegge, perché ognuna ha le sue esigenze di pulizia; da lì in poi, a fare la differenza sono la preparazione, la scelta dei prodotti e qualche accorgimento che si impara una volta sola.

Cosa fare prima di pulire il parquet: non solo rimuovere la polvere

La fase più sottovalutata è quella che precede il lavaggio del pavimento: spesso, infatti, non è durante la pulizia che il parquet si rovina, ma nella sua preparazione. Ecco come predisporlo al meglio:

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  • riconoscere la finitura: il parquet verniciato è protetto da una pellicola in superficie, più resistente all'umidità, mentre quello oliato o cerato lascia penetrare il prodotto nel legno, risultando più poroso e sensibile. Per distinguerli basta farvi cadere sopra una goccia d'acqua: sul verniciato resterà in superficie, sull'oliato renderà le fibre più scure;
  • aspettare i tempi giusti: un parquet appena posato ha bisogno di 20-30 giorni perché la finitura finisca di indurirsi;
  • alzare i mobili invece di trascinarli, verificando anche la presenza di feltrini sotto le gambe;
  • eliminare a secco sabbia e polvere, con un aspirapolvere a setole morbide o un panno antistatico;
  • tenere d'occhio il clima domestico: il legno reagisce bene a un'umidità tra il 45 e il 65%, e con temperature tra 16 e 22 °C.
Aspirapolvere sul parquet
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Come pulire il parquet in legno senza rovinarlo, in modo naturale

Per un parquet l’acqua è più un nemico che un rimedio contro lo sporco: è fondamentale quindi usare un panno ben strizzato (in microfibra o in cotone) fino a lasciare appena un velo di umidità, senza versare liquidi direttamente sul pavimento; si passa sempre seguendo le venature del legno, non in circolo.

Per chi preferisce dei rimedi domestici per pulire il parquet, ecco le opzioni principali, da usare con parsimonia:

  • sapone liquido a base vegetale in acqua tiepida, efficace sullo sporco quotidiano più ostinato;
  • sapone di Marsiglia disciolto in acqua, applicato con spugna o microfibra;
  • due bustine di tè in infusione in un secchio d’acqua tiepida, per ravvivare la lucentezza naturale del legno;
  • succo di limone e olio d’oliva in acqua tiepida, utile per pulire e nutrire insieme.

Va evidenziato che, secondo alcuni produttori, i rimedi casalinghi rischiano di intaccare le finiture: conviene quindi testarli su un angolo nascosto o consultare il posatore prima di usarli su tutta la superficie.

Quanto ai detergenti specifici per parquet, va scelto un prodotto neutro per quello verniciato e un sapone nutriente per l’oliato, entrambi diluiti secondo le indicazioni sull’etichetta.

Panno appena umido sul parquet
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Come togliere macchie e aloni dal parquet molto sporco

Contro le macchie è fondamentale intervenire subito e senza sfregare le superfici, poiché la frizione allarga il danno invece di ridurlo. Ogni macchia sul parquet ha il suo rimedio: una volta identificata l’origine, si può agire con lo strumento giusto.

  • Vino, latte, olio, caffè sul parquet: si assorbono subito picchiettando con carta assorbente, senza strofinare.
  • Cera di candela: si fa indurire con del ghiaccio, poi si solleva con una spatola di plastica.
  • Strisce nere delle suole: cedono a una gomma morbida passata con delicatezza.
  • Macchie penetrate nel legno oliato: si trattano con un olio di manutenzione o un rinnovatore specifico.

Oltre alle macchie sul parquet ci sono gli aloni biancastri, causati spesso da un uso eccessivo di detergente: uno o due passaggi con acqua tiepida pulita possono bastare ad attenuarli.

Eventuali graffi profondi sul parquet, opacità estesa o macchie radicate che non rispondono a nessuno di questi metodi richiedono l’intervento di un parquettista.

Rimozione di una macchia sul parquet
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Appena dopo la posa: come pulire il parquet dopo i lavori

Un cantiere lascia residui che la pulizia ordinaria non riesce a rimuovere: in particolare, la polvere di gesso o stucco è finissima e abrasiva, e una semplice scopa può solo sollevarla e deporla nuovamente sul pavimento, peggiorando la situazione. 

Per eliminarla bisogna partire passando più volte un aspirapolvere con beccuccio a lancia su battiscopa e fessure, poi usare dei panni elettrostatici asciutti per catturare il velo rimasto sulle superfici, e solo alla fine passare 2-3 volte un panno umido con un detergente specifico per eliminare l’alone biancastro sul parquet.

Per residui di malta, silicone e colla di posa si consigliano dei detergenti idonei e certificati raccomandati dal posatore; se i lavori proseguono, il modo più sicuro per proteggere il parquet è coprirlo con un telo traspirante e morbido, mai adesivo.

Come lucidare e oliare il parquet di casa dopo averlo pulito

Nel tempo il legno perde brillantezza, e per ravvivarlo serve il trattamento giusto per ogni finitura:

  • sul parquet verniciato o laminato non si usano cere o oli, che lascerebbero una patina scivolosa, ma un ravvivante all’acqua passato con un mop piatto, che ripristina la lucentezza senza alterare la pellicola protettiva;
  • sul cerato si applica la cera per parquet in strati leggeri, e si lucida a secco con un panno di lana.

Un discorso a parte merita l'oliatura del parquet: prima si sgrassano le assi con un detergente intensivo e si lascia asciugare completamente; si versa poi uno strato leggero di olio per parquet su un panno (mai direttamente sul legno), da passare sulla superficie seguendo le venature e partendo dall’angolo opposto all’ingresso, per non calpestare l'area trattata.

Quando il legno ha assorbito l’olio, con un panno pulito si rimuove l’eccesso fino a eliminare ogni traccia di unto. L’operazione va ripetuta ogni anno, o ogni due anni negli ambienti meno frequentati.

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