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Gli italiani tornano a spendere per arredi, elettrodomestici e viaggi

Autore: Redazione

Nonostante il clima di incertezza economica perdurante, gli italiani hanno più fiducia nel futuro e decidono di investire nell'acquisto di arredi, elettrodomestici, auto e viaggi. Secondo i dati Crif, nel mese di giugno, il numero di domande di prestiti da parte delle famiglie italiane ha fatto registrare un incoraggiante +6,4% rispetto allo stesso mese del 2015.

L'analisi di Crif mette a confronto l'andamento della domanda di prestiti finalizzati con quella di prestiti personali. I primi dedicati all'acquisto di beni e servizi (quali autoveicoli e motocicli, arredo, elettronica ed elettrodomestici, viaggi, spese mediche, palestre, ecc.) hanno fatto segnare una crescita del +13,1% rispetto al corrispondente periodo del 2015.

Relativamente ai prestiti personali, prodotto che per la sua specificità prevede mediamente importi più elevati e durate più lunghe, la domanda ha invece fatto registrare un +3,1%, grazie all’accelerata nel secondo trimestre (+6,5%). 

L’analisi dell’importo medio richiesto

L’ultima rilevazione del Barometro CRIF evidenzia come per i prestiti finalizzati, sostenuti in particolare dalla positiva dinamica del settore automotive, l’importo medio richiesto nei primi sei mesi del 2016 sia risultato pari a 5.533 Euro (+8,4% rispetto allo stesso periodo del 2015) mentre per i prestiti personali il valore si sia assestato a 12.452 Euro (+6,5%).

Il fatto che l’importo medio richiesto risulti in crescita per entrambe le forme tecniche dopo la lunga fase caratterizzata da un atteggiamento cauto da parte dei consumatori, attenti a scegliere soluzioni che pesassero il meno possibile sul reddito familiare, rappresenta un segnale indubbiamente confortante e certifica la crescente fiducia delle famiglie italiane verso il futuro. Relativamente alla distribuzione della domanda per fasce di importo, nei primi 6 mesi del 2016 la classe prevalente è risultata essere quella inferiore ai 5.000 Euro.

“Il dato relativo ai primi sei mesi dell’anno in corso certifica la dinamica positiva della domanda di prestiti dopo il lungo periodo di debolezza che ha condizionato pesantemente la pianificazione finanziaria e i progetti di spesa delle famiglie, specie per i beni e i servizi di importo più consistente, tipicamente sostenuti da un finanziamento – illustra Simone Capecchi, Executive Director di CRIF -. D’altro canto il progressivo recupero dei consumi è favorito dal miglioramento della fiducia degli italiani, da più distese condizioni del mercato del lavoro nonché da un’offerta da parte degli istituti di credito più favorevole rispetto al passato”.