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Manovra, cosa cambia per le partite Iva con la fattura elettronica

Autore: Redazione

La fattura elettronica porterà delle novità per le partite Iva. In particolare, si prefigura un alleggerimento di una serie di adempimenti che complicano il rapporto con il Fisco per piccole imprese, lavoratori autonomi e professionisti che li assistono. Ecco in che modo.

Spesometro – Dal 2019 si dirà addio allo spesometro. I problemi registrati per l’invio dei dati relativi alle fatture emesse e ricevute del primo semestre 2018 dovrebbero portare a un significativo restyling dello spesometro per il 2018 e poi a una sua uscita di scena a partire dai dati relativi al 2019. Da quest’anno con l’e-fattura il Fisco disporrà in automatico dei documenti emessi e ricevuti. Ma la fattura elettronica non determinerà solo l’addio allo spesometro, comporterà anche una drastica semplificazione degli attuali modelli Instrastat e un’accelerazione dei rimborsi Iva.

Precompilata Iva – Con l’obiettivo di non rendere complicato il passaggio all’e-fattura obbligatoria, nel Ddl di Bilancio dovrebbero arrivare una serie di semplificazioni indirizzate a professionisti, artigiani e commercianti. In particolare, l’Agenzia delle Entrate potrebbe predisporre una vera e propria dichiarazione precompilata Iva. Un’operazione che potenzialmente riguarderebbe un numero cospicuo di operatori economici.

Registro dei corrispettivi – Altra novità potrebbe essere l’addio al registro dei corrispettivi. Questo vuol dire un ulteriore adempimento in meno. Con l’aggiunta anche della predisposizione delle bozze di F24 per il versamento delle imposte e la compensazione con i crediti vantati.