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Quota 100 e opzione donna: le ultimissime sul decreto pensioni

Autore: Redazione

Ultimissime su quota 100 ma non solo. Il decreto pensioni del Governo dovrebbe essere approvato entro il 12 gennaio e interverrà anche su opzione donna, Ape sociale e blocco dell'aspettativa di vita per le pensioni anticipate.

Quota 100, le ultimissime

È uno degli aspetti più attesi della manovra, quota 100 prevede nuovi requisiti minimi per la pensione fissati a 62 anni d’età e 38 di contributi. I costi previsti sono di quota 4,7 miliardi nel 2019, per poi salire a 8 nel 2020 e 7 nel 2021.

Le prime pensioni quota 100 (secondo le stime del Governo dovrebbero beneficiarne circa 315mila lavoratori, con un'adesione non superiore all'85% degli aventi diritto) potrebbero essere erogate in primavera, visto che il meccanismo delle finestre prevede un posticipo di 3 mesi dalla maturazione del requisito per i privati e di 6 mesi per i dipendenti pubblici.

Il decreto pensioni confermerà il divieto, per chi sceglie di uscire dal mondo del lavoro anticipatamente con quota 100, di cumulo tra pensione e reddito da lavoro oltre i 5mila euro netti l'anno fino a un massimo di cinque anni.

Opzione donna e Ape sociale

Opzione donna permette alle lavoratrici (nate fino al termine del 1959) di accedere alla pensione anticipatamente con ricalcolo contributivo. L'Ape sociale, invece, è l'indennità-ponte fino a 1.500 euro per 12 mensilità per lavoratori con 63 anni che versano in situazioni di difficoltà (disoccupazione, invalidità, carichi familiari) e con 30 o 36 anni di contributi, a seconda della loro situazione di bisogno, resterà valida fino alla fine del 2019.

Aspettativa di vita e pensione

Nuove regole anche per l'accesso alla pensione, dal 1º gennaio 2019 è previsto l'incremento di cinque mesi legato all'aspettativa di vita sia per la pensione di vecchiaia (da 66 anni e sette mesi a 67 anni) sia per la pensione anticipata (da 42 anni e 10 mesi a 43 anni e tre mesi).

Entro la metà del mese, però, con il decreto pensioni i requisiti per la pensione anticipata torneranno quelli del 2018. Saranno introdotte le finestre trimestrali e di fatto il “vantaggio” sarà di soli due mesi. Per chi non ha i requisiti previsti dalla cosiddetta quota 100 o quelli per la pensione anticipata l'età per l'uscita verrà fissata a 67 anni.

Pensione contributiva anticipata

Il decreto pensioni non prevede l'abbassamento da 2,8 a 2 volte il trattamento minimo della soglia per l'accesso alla pensione anticipata nel regime contributivo. Il limite minimo di importo per ottenere la pensione anticipata nel sistema contributivo dovrebbe dunque rimanere fissato in 1.268 euro, l'equivalente di 2,8 volte l'importo del minimo Inps.