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Gli interventi del ministro dell’Economia del governo Conte bis

A sinistra Roberto Gualtieri, neoministro dell'Economia
A sinistra il neoministro dell'Economia, Roberto Gualtieri / Gtres
Autore: Redazione

Niente flat tax e patrimoniali. Rimane invece il reddito di cittadinanza. Ecco gli interventi del ministro dell’Economia del governo Conte bis.

Nella prima intervista concessa a Repubblica, il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha illustrato alcune delle linee di intervento del suo mandato.

Per quanto riguarda la flat tax, Gualtieri ha detto che la misura è archiviata, “non la faremo mai”. Nel dettaglio, il ministro dell’Economia ha affermato: “Dava tanto a chi ha di più, mentre noi siamo il governo degli asili nido, degli investimenti e della riduzione delle imposte ai più deboli. Era ingiusta, sbagliata, insostenibile e incostituzionale perché violava la progressività, oltretutto alla base del modello sociale europeo insieme al welfare”.

In merito al reddito di cittadinanza, Gualtieri ha detto che sarà confermato. Spiegando che il governo condurrà “una verifica del suo funzionamento insieme alle parti sociali” che “può aiutare a migliorarlo”.

Sul fronte di Quota 100, il ministro dell’Economia: “In un quadro di risorse scarse l’intervento sulle pensioni andava fatto in modo diverso, ma è sbagliato modificare costantemente le regole del gioco in materia previdenziale. Quota 100 ha una durata triennale e l’orientamento è lasciare che vada a esaurimento”.

Gualtieri ha poi promesso di sterilizzare laumento dell’Iva e ha escluso una patrimoniale. Il ministro dell’Economia ha parlato anche degli 80 euro in busta paga e ha detto: “Con il governo Conte due resteranno in vigore”.

Gualtieri ha quindi spiegato che l’intenzione è quella di lavorare a una ampia riforma fiscale per sostenere i redditi medi e bassi, “ma per farlo ci vorrà del tempo”.

Il ministro dell’Economia ha poi toccato la questione Europa e ha detto: “Il tempo degli scontri con l’Europa è finito, si apre una fase nuova. Con questo governo l’Italia torna ad essere protagonista in Europa, riprende il ruolo che le spetta come Paese fondatore che ha delle idee, imposta la sua visione dell’Ue come percorso per migliorare, cambiare, renderla più adatta ad affrontare le sfide del nostro mondo”.

Al termine dell’Ecofin, Gualtieri ha poi affermato di aver detto ai suoi colleghi “che una manovra restrittiva sarebbe controproducente e stiamo lavorando per collocarla nel quadro di una più generale e appropriata ‘fiscal stance’ dell’area euro”.

Il ministro dell’Economia ha ribadito a Bruxelles l’impegno a rispettare le regole con la manovra 2020, si è unito alla coalizione dei ministri delle Finanze per la lotta al cambiamento climatico e si è impegnato con il collega tedesco Olaf Scholz ad approvare la Tobin tax entro ottobre.