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Le spese per mascherine e guanti anti contagio si possono detrarre?

Le spese sostenute per evitare il rischio di contagio da coronavirus

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Autore: Redazione

Per prevenire il rischio di contagio da coronavirus in molti hanno acquistato mascherine, guanti e disinfettanti. Queste spese possono essere detraibili? Vediamo come e in quali casi.

È possibile portare in detrazione (Irpef del 19%) soltanto le spese per i prodotti classificati come medicinali o dispositivi medici. Non è previsto l’obbligo del pagamento tracciabile, è infatti ammesso il pagamento in contanti e basta riportare in sede di dichiarazione dei redditi lo scontrino parlante.

Come sottolinea un’attenta analisi del sito laleggepertutti.it, “la risposta si trova nella circolare dell’Agenzia delle Entrate numero 13/e del 31 maggio 2019 che, testualmente, spiega: per fruire della detrazione, «è necessario che dalla certificazione fiscale (scontrino o fattura) risulti chiaramente la descrizione del prodotto acquistato e il soggetto che sostiene la spesa»”.

Tuttavia, non sono validi ai fini della detrazione gli scontrini fiscali o le fatture con la semplice indicazione “dispositivo medico” senza descrizione del prodotto. Lo scontrino o la fattura devono esplicitare il contribuente che sostiene la spesa e la descrizione del dispositivo medico (identificato anche mediante i codici AD o PI).

In mancanza di tale codice, serve la documentazione in cui venga indicata la marcatura Ce, riportata solitamente nella confezione del dispositivo. Se il prodotto non rientra nell’elenco allegato alla circolare n.20 del 2011, la documentazione deve contenere anche l’indicazione delle direttive europee 93/42/Cee, 90/385/Ce e 98/79/Ce.