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Il congedo parentale straordinario per covid può essere richiesto a ore

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Autore: Redazione

Il congedo parentale straordinario, introdotto per aiutare le famiglie a far fronte all’emergenza covid, può essere fruito anche a ore. Lo ha stabilito un emendamento al decreto rilancio. Vediamo come fare.

Oltre alla proroga fino al 31 agosto, quindi, il congedo parentale recepisce ulteriori modifiche anche nelle modalità di fruizione visto che può essere goduto anche a ore. Ne novità sono entrate in vigore proprio dal 19 luglio, giorno della conversione del decreto rilancio in legge.

Possono beneficiare del congedo parentale a ore i dipendenti di imprese private, i lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata Inps e gli autonomi iscritti all’Inps. Non possono beneficiarne, invece, i dipendenti del settore pubblico, le cui modalità di fruizione dipendono dalle disposizioni dell’amministrazione di appartenenza.

Il congedo parentale straordinario per covid, da ora anche a ore, è una misura rivolta ai nuclei familiari con figli fino a 12 anni di età. Sostanzialmente, si tratta di 15 giorni extra riconosciuti dall’Inps rispetto a quelli previsti dal congedo parentale.

L’indennizzo riconosciuto dall’Inps per il genitore che fruisce del congedo parentale straordinario per covid è del 50% della retribuzione con relativa contribuzione figurativa. Il congedo spetta anche a chi ha figli di età compresa tra 12 e 16 anni, ma in questo caso ma in tal caso non è prevista l’erogazione dell’indennità economica né della relativa contribuzione figurativa. Il datore di lavoro non può comunque licenziare il genitore assente.

Il congedo straordinario per covid spetta anche ai genitori affidatari con figli fino a 12 anni (o con gravi disabilità a prescindere dall’età) che siano lavoratori iscritti in via esclusiva alla gestione separata Inps con riconoscimento di un’indennità giornaliera del 50% di 1/365 del reddito utilizzato nel calcolo dell’indennità di maternità. Anche gli autonomi iscritti all’Inps con riconoscimento di un’indennità giornaliera pari al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge.