L'assegno unico 2021, è stato recentemente introdotto dal governo italiano, si tratta di un contributo universale destinato per i figli a carico fino al compimento del ventunesimo anno di età. Ma questa misura, è compatibile e cumulabile con il reddito di cittadinanza? Vediamo in quali casi.
Come è ormai noto, già a partire dal 1° luglio 2021, le famiglie con figli a carico fino a 21 anni, e a partire dal settimo mese di gravidanza della madre, riceveranno l’assegno unico (con una quota fissa per ogni figlio e una parte variabile in base all'Isee), anche se si attendono ancora i decreti attuativi contenenti i criteri di attribuzione, le fasce Isee e gli importi previsti.
Ciò che è certo sin da ora è che assegno unico e reddito di cittadinanza sono compatibili e cumulabili, tanto che l’assegno unico dovrebbe essere erogato con le stesse modalità dell’Rdc, tanto che entrambe le prestazioni dovrebbero essere erogate con la ricarica mensile della carta del reddito di cittadinanza.
Inoltre, la legge sull’assegno unico stabilisce anche che, nella determinazione dell’ammontare complessivo (assegno unico e reddito di cittadinanza), “si tiene eventualmente conto della quota del beneficio economico del reddito di cittadinanza attribuibile ai componenti di minore età presenti nel nucleo familiare, sulla base di parametri della scala di equivalenza definiti dal decreto n.4/2019”.
Sembrerebbe quindi lecito aspettarsi che, all’ammontare complessivo di assegno unico e reddito di cittadinanza spettante al nucleo familiare, dovrebbe sottrarsi la quota di reddito di cittadinanza attribuibile a ciascun minore presente nel nucleo familiare. Ovviamente si tratta di un’interpretazione che solo i decreti attuativi successivi sull’assegno unico potranno confermare o smentire.
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