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È pronto il decreto imu: la seconda rata non si paga

Autore: Redazione

Dopo tante promesse e cambi di rotta, sembra proprio che la telenovela sulla seconda rata imu sia giunta al capolinea. È già pronto il decreto che cancella definitivamente il saldo di dicembre per le abitazioni principali. A pagare saranno i terreni agricoli e i fabbricati

Il decreto

La scadenza si avvicina e non c'è tempo per ulteriori rinvii, per questo il decreto sarà sul tavolo del governo già il 19 o il 20 novembre. Il provvedimento dovrebbe stanziare 2 miliardi, sufficienti per azzerare il pagamento della seconda rata per le abitazioni principali. Ad essere escluse dall'esenzione saranno oltre alle abitazioni di lusso anche i fabbricati rurali ed i terreni agricoli. Per escludere anche queste categorie l'esecutivo avrebbe dovuto trovare altri 400 milioni

Banche e assicurazioni

A pagare il peso della seconda rata saranno le banche e le assicurazioni. Il governo infatti aumenterà gli acconti fiscali per questi istituti che dovrebbero salire fino al 116%. Questo permetterà allo stato di incassare una quota di poco superiore al miliardo

Per compensare questo sforzo fiscale, nel decreto sarà inserita una norma che permetterà agli istituti di credito di contabilizzare già nei bilanci del 2013 gli effetti della rivalutazione delle quote della banca d'Italia. Gli istituti di credito saranno avvantaggiati anche dalla normativa sul rientro dei capitali dall'estero, destinata a stanare le somme ingenti che si trovano nei forzieri delle banche svizzere

Brutte notizie per i comuni

Il governo si occuperà del trasferimento dei due miliardi del mancato gettito imu ai comuni prima della chiusura dei bilanci municipali, fissata per il 30 novembre. Ma con i soldi arriverà anche una brutta notizia: le giunte che hanno predisposto l'aumento delle aliquota imu (un esempio per tutti la città di Milano) dovranno tornare all'aliquota standard. L'obiettivo risparmiare altri 500 milioni di euro, impossibili da trovare per l'esecutivo