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Bonus acquisto immobili ristrutturati, i chiarimenti del Ministero delle Finanze

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Autore: Redazione

Il viceministro all'Economia e Finanze, Luigi Casero, ha risposto a un'interrogazione in Commissione Finanze alla Camera riguardante le condizioni che rendono possibile usufruire del bonus per l'acquisto di immobili ristrutturati direttamente dalle imprese costruttrici.

Nella question time dal titolo "Problematiche relative all'applicazione della detrazione fiscale per le spese di ristrutturazione di immobili", gli onerevoli hanno chiesto al ministro dell'economia se non ritenesse opportuno "intervenire per sanare eventuali anomalie nell'applicazione della legge, permettendo che le detrazioni in esame vengano erogate ai soggetti interessati". In particolare si faceva riferimento ad alcuni uffici territoriali dell'Agenzia delle Entrate che avevano contestato alcune detrazioni, sostenendo che la detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie possa essere riconosciuta solo ad avvenuta ultimazione dei lavori dell'intero fabbricato.

La risposta del Mef ha avvalato l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, in quanto, con le circolari n. 15 del 2003 (par. 3), n. 7 del 2017 è stato precisato che "la detrazione in esame è riconosciuta per l’acquisto di unità abitative collocate in immobili interamente ristrutturati, mentre non assumono rilievo i lavori di recupero del patrimonio edilizio riguardanti le singole unità immobiliari".

Secondo Casero, quindi, “non si riscontrano anomalie interpretative o applicative, atteso che, qualora si intendesse riconoscere l’agevolazione anche nel caso in cui i lavori di ristrutturazione dell’intero immobile non fossero ultimati, sarebbe necessario un apposito intervento normativo". Detto ciò quindi per usufruire delle detrazioni è necessario che siano ultimati i lavori sull'intero fabbricato, tramite l'apposita presentazione al Comune, da parte dell'impresa, della "Comunicazione di fine lavori".