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Le scadenze fiscali di gennaio 2019, ecco il calendario completo

Autore: Redazione

Anno nuovo, solite incombenze. Le scadenze fiscali per gennaio 2019, infatti, sono già dietro l’angolo. E, per non perdersi neanche una delle date da cerchiare in rosso sul calendario, ecco un elenco dettagliato e completo.

Neanche il tempo di riprendersi dai festeggiamenti di Capodanno e sarà già tempo di fare i conti con la prima scadenza fiscale del 2019 per i titolari di partita Iva che, entro il 2 gennaio provvedere a:

  • liquidazione Iva Enti non commerciali e agricoltori esonerati;
  • liquidazione e versamento dell’Iva relativa agli acquisti intracomunitari registrati nel mese precedente da Enti non commerciali e agricoltori esonerati;
  • versamento Imposta di registro per i soggetti che non hanno optato per la cedolare secca sugli affitti su locazione breve.

Il 10 gennaio, invece, le scadenze fiscali riguarderanno:

  • versamento dei contributi Inps da parte dei datori di lavoro domestico;
  • versamento dei contributi Inps dei dirigenti terziario ai Fondi di previdenza integrativa e assistenziale.

Mentre il 15 gennaio il calendario fiscale 2019 prevede le seguenti scadenze:

  • l’Acquirente Unico SPA deve comunicare i dati del mese precedenti relativi al canone Rai all’Agenzia delle Entrate;
  • registrazione corrispettivi Iva per associazioni senza scopo di lucro in regime agevolato;
  • registrazione corrispettivi Iva per il settore del commercio al dettaglio e grande distribuzione (solo aderenti all’invio telematico dei corrispettivi);
  • fatturazione Iva differita relativa al mese precedente per beni consegnati o spediti alle prestazioni di servizi;
  • si possono iniziare a inviare le domande per l’incentivo Resto al Sud, rivolto alle imprese giovani del Mezzogiorno.

L’agenda delle scadenze fiscali 2019 è fitta anche il 16 gennaio:

  • versamento con modulo F24 delle ritenute, Iva e contributi previdenziali e assistenziali: Inps, Ex Enpals, gestione separata committenti, coltivatori diretti, coloni e Iap relativi al trimestre precedente;
  • liquidazione Iva mensile;
  • versamento imposta sugli intrattenimenti relativi al mese precedenti;
  • Split Payment-versamento Iva: enti, organismi pubblici e amministrazioni centrali dello Stato e Pubblica Amministrazione autorizzate a detenere un conto presso una banca convenzionata con l’Agenzia delle Entrate o Poste Italiane, non soggetti passivi Iva;
  • versamento imposta sostitutiva Irpef e addizionali;
  • versamento ritenuta 21% da parte di intermediari e portali web per locazioni brevi;
  • versamento Tobin Tax da parte di banche, società fiduciarie ecc.;
  • versamento imposta sostitutiva del mese di novembre sulle plusvalenze per intermediari autorizzati.

Il 17 gennaio, invece, scade il termine per il ravvedimento breve. Il 22 gennaio, poi, il calendario fiscale 2019 ha in programma:

  • trasmissione delle operazioni di verifica periodica effettuate nel precedente trimestre;
  • comunicazione dei dati del canone Rai all’Agenzia delle Entrate per imprese elettriche;
  • denuncia e versamento trimestrale del contributo per le piccole e medie aziende industriali e aziende industriali;
  • comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate per soggetti che corrispondono pensioni;
  • comunicazione trimestrale (regime speciale Iva Moss).

Il 25 gennaio scade il termine entro cui i contribuenti Iva mensili e trimestrali devono inviare gli elenchi riepilogativi delle operazioni intercomunitarie. Ma coincide anche con la scadenza per l’invio degli elenchi riepilogativi Itrastat. Il 26 gennaio, invece, scade l’acconto Iva per i contribuenti mensili e trimestrali che non hanno provveduto all’acconto Iva relativo al 2018 entro il 27 dicembre.

L’ultimo giorno del mese, il 31 gennaio, il calendario fiscale è decisamente pieno:

  • stampa/conservazione sostitutiva del libro giornale, mastro e inventari, registri Iva e registro beni ammortizzabili;
  • conservazione digitale delle fatture elettroniche;
  • denuncia Uniemens retribuzione e contributi;
  • collegamento obbligatorio: invio del prospetto informativo;
  • scadenza delle registrazioni relative al mese precedente del Libro Unico;
  • presentazione all’Agenzia delle Dogane dell’istanza relativa al IV trimestre per il rimborso/compensazione del maggior onere derivante dall’incremento dell’accisa sul gasolio;
  • invio denuncia trimestrale delle retribuzioni Inps per i lavoratori agricoli;
  • versamento dell’imposta di registro per chi non ha optato per gli affitti con cedolare secca su contratti stipulati il 1º gennaio 2018 o rinnovati;
  • versamento canone Rai 2019 pari a 90 euro o prima rata semestrale o trimestrale per chi non può pagare tramite l’impresa elettrica;
  • dichiarazione di non detenzione dell’apparecchio per l’esonero dal canone Rai;
  • versamento bollo auto e moto per mezzi superiori ai 35Kw;
  • versamento superbollo auto;
  • comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate per le erogazioni liberali per programmi culturali;
  • variazione redditi dominicale e agrario avvenuta nel corso del2018;
  • versamento con modello F23 per le concessioni governative;
  • comunicazione tramite Sid delle concessioni aree demaniali marittime;
  • comunicazioni AT dati del mese di dicembre per operatori finanziari;
  • versamento mensile dell’imposta sulle assicurazioni;
  • dichiarazione all’Agenzia delle Entrate relativa al bollo virtuale.