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Scadenza rottamazione ter, ultima chiamata per mettersi in regola

Il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2020 ha introdotto la proroga che scade il 2 dicembre

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Autore: Redazione

Sta per scadere il tempo per pagare la rata della rottamazione ter scaduta lo scorso 31 luglio. Il decreto fiscale, infatti, ha introdotto una proroga per mettersi in regola riaprendo i termini fino al 30 novembre, che però cade di sabato e quindi l’ultimo giorno utile per pagare è fissato a lunedì 2 dicembre.

Nel caso non venga pagata (o pagata solo parzialmente la rata in scadenza il 2 dicembre), il contribuente perde la possibilità di aderire alla rottamazione ter. Il debito con il fisco non verrà rateizzato e, pertanto, l’Agenzia delle Entrate procederà con le azioni coattive di recupero previste dalla legge.

La rottamazione ter si applica ai carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 31 dicembre 2017. La norma di riferimento stabilisce che si possano versare le somme dovute, in unica soluzione entro il 31 luglio 2019. Oppure è possibile rateizzare il debito, fino a un massimo di 18 rate.

La prima e la seconda delle quali, ciascuna di importo pari al 10% delle somme dovute, scadenti rispettivamente il 31 luglio e il 30 novembre 2019. Sui pagamenti rateali, sono dovuti, a decorrere dal 1° agosto 2019, gli interessi al tasso del 2% annuo.