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Si studia un ulteriore rinvio del pagamento delle cartelle esattoriali

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Autore: Redazione

Attualmente è in vigore la sospensione per il pagamento delle cartelle esattoriali fino al 15 ottobre, data fino alla quale è previsto stato di emergenza. Ma il governo sta vagliando la possibilità di un’ulteriore proroga. Vediamo di cosa si tratta.

Il rinvio del pagamento delle cartelle esattoriali interesserebbe quasi 9 milioni di posizioni, di cui il 90% riguarderebbe importi al di sotto dei 5mila euro e sono il 36% dei casi si riferirebbe a tasse non pagate secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Proprio per le cartelle al di sotto dei 5mila euro è facile aspettarsi una proroga del blocco del pagamento almeno fino al 30 novembre, con la possibilità di un’ulteriore rinvio ai primi mesi del 2021.

Tra le ipotesi attualmente al vaglio, si fa sempre più strada quella di prevedere, una volta ripresa l’attività di riscossione, un calendario con differenti scaglioni proprio per evitare che vengano recapitate in un colpo solo circa 9 milioni di notifiche per i debiti pendenti. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione sta già valutando quali parametri utilizzare per individuare le cartelle più urgenti da riscuotere sia quelle riconducibili a contribuenti in maggiore difficoltà.

Tuttavia, non si tratta di un provvedimento indolore per le finanze pubbliche, visto che dalla proroga di 45 giorni della sospensione delle cartelle fino al 15 ottobre derivano circa 165 milioni di euro in termini di indebitamento netto. Ciò significa che rinviare di ulteriori 45 giorni (fino al 30 novembre), avrebbe costi ancora superiori considerando che si accumulerebbero ulteriori cartelle alle attuali 8,9 milioni.