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Preavviso di iscrizione ipotecaria, non serve una motivazione

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Autore: Redazione

Con l'ordinanza n. 7233 del 15 marzo 2021, la Cassazione si è espressa in merito al preavviso di iscrizione ipotecaria. Ecco quanto precisato.

La Cassazione ha chiarito, con la sua ordinanza, che in tema di preavviso di iscrizione ipotecaria "non deriva alcun particolare onere motivazionale in capo all'Agente della riscossione, che, attraverso il preavviso di iscrizione ipotecaria, si limita ad informare il contribuente moroso che, in caso di mancato pagamento entro trenta giorni, si procederà ad iscrizione di ipoteca sull'immobile".

In base a quanto sottolineato, inoltre, "per valutare la legittimità dell'iscrizione ipotecaria, ai sensi degli artt. 76 e 77 del DPR n. 602 del 1973, è sufficiente l'indicazione del valore del credito per cui si procede".

Secondo quanto evidenziato, dunque, per quanto riguarda il preavviso di iscrizione ipotecaria, non serve alcuna particolare motivazione, "l'iscrizione è legittima se contiene l'indicazione del valore del credito per cui si procede".