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Non hai pagato l’Imu 2021? Scopri come funziona il ravvedimento operoso

Davidqr da Pixabay
Davidqr da Pixabay
Autore: Redazione

Scaduto il termine per pagare la prima rata Imu 2021 (o acconto Imu 2021) del 16 giugno, è già tempo di correre ai ripari per chi non ha pagato. Vediamo cosa succede, qual è la sanzione e come funziona il ravvedimento operoso con l’Agenzia delle Entrate.

Ravvedimento operso, cos'è

Con il ravvedimento operoso, chi non abbia pagato la prima rata Imu 2021 entro la scadenza del 16 giugno, è possibile regolare la propria posizione con l’Agenzia delle Entrate. Prima si aderisce al ravvedimento operoso e minore sarà la sanzione.

Sanzioni ravvedimento operoso

Nel dettaglio, il ravvedimento operoso per il mancato pagamento della prima rata Imu 2021 prevede una mini sanzione pari allo 0,1% di quanto dovuto per ogni giorno di ritardo fino a 14 giorni dalla scadenza (quindi fino al 30 giugno).

Dopo il 30 giugno, e fino a 30 giorni dalla scadenza della prima rata Imu 2021, la sanzione prevista con il ravvedimento operoso è nell’ordine dell'1,5%. Fino a 90 giorni di ritardo, la sanzione sale all'1,66%. Ci si può avvalere del ravvedimento operoso entro un anno dalla scadenza della rata Imu 2021, ma in questo caso la sanzione è del 3,75% di quanto dovuto.

Superato l’anno dalla scadenza della rata Imu 2021, si può ancora richiedere il ravvedimento operoso pagando una sanzione del 4,28% (fino a due anni dalla scadenza), oppure del 5% oltre due anni dalla commissione della violazione. Il mancato ravvedimento operoso, invece, comporta una sanzione edittale da parte del Comune dove è situato l'immobile nella misura del 15%, se il ritardo nel pagamento non supera i 90 giorni. Oltre i 90 giorni, la penalità sale al 30%.

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