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Prezzo valore e pertinenze, ecco quando è possibile

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Autore: Redazione

Prezzo valore e pertinenze, un legame possibile? A chiarirlo è l'Agenzia delle Entrate che ha spiegato in quali casi può essere applicato il meccanismo. Vediamo quanto chiarito. 

Con la risposta n. 420, l'Agenzia delle Entrate ha risposto all'interpello presentato da un notaio relativo alla corretta tassazione di un atto da stipulare avente ad oggetto due vendite di due immobili ad uso residenziale e di circostanti terreni agricoli. Secondo il notaio la compravendita dell'immobile abitativo e delle pertinenze può essere assoggettata al sistema di tassazione prezzo valore.

Analizzando il possibile legame tra prezzo valore e pertinenze, l'Agenzia delle Entrate ha innanzitutto ricordato che per la qualificazione della natura pertinenziale di un bene si deve verificare la sussistenza di due requisiti: uno oggettivo per cui il bene pertinenziale deve porsi in collegamento funzionale o strumentale con il bene principale; uno soggettivo consistente nella effettiva volontà dell'avente diritto di destinare durevolmente il bene accessorio a servizio od ornamento del bene principale.

Ha poi sottolineato che la Risoluzione n.149/E del 2008 ha però precisato che, affinché il meccanismo del prezzo valore risulti applicabile alle pertinenze di un immobile abitativo, devono ricorrere ulteriori condizioni: nell'atto di cessione deve essere evidenziato il vincolo che rende il bene servente una proiezione del bene principale e l'immobile pertinenziale deve essere suscettibile di valutazione automatica, dotato quindi di una propria rendita catastale.

Il caso in esame riguarda un atto notarile avente ad oggetto due distinti atti di compravendita a favore del medesimo acquirente, aventi ad oggetto due case di civile abitazione da terra a cielo (non classificate come ville padronali, ma aventi già peraltro una corte di pertinenza) ed estesi terreni agricoli annessi suddivisi in diversi mappali. Secondo il notaio, la natura pertinenziale dei terreni, che permettere all'acquirente di avvalersi della disposizione, sarebbe comprovata sia da un punto di vista soggettivo che oggettivo.

Ma secondo l'Agenzia delle Entrate, dal momento che la proprietà viene acquistata per concederla in comodato a un'associazione che si occupa di equini dedicati a bambini e disabili la cui rappresentante legale sarà la futura acquirente, il bene accessorio risulta servente rispetto al proprietario e non al bene principale. Sono state ricordate anche alcune pronunce della Suprema Corte proprio in merito alla prova della natura pertinenziale, necessaria per poter applicare il meccanismo del prezzo valore

In particolare, la Cassazione ha sottolineato più volte che nella relazione pertinenziale l'utilità deve essere arrecata dalla cosa accessoria a quella principale e non al proprietario. Nel dettaglio, la prova dell'asservimento pertinenziale grava sul contribuente e deve essere rigorosa per evitare "il perseguimento della semplice attenuazione del prelievo fiscale".

In conclusione, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che per i terreni agricoli oggetto di compravendita non ricorrono i requisiti di pertinenzialità e, pertanto, il meccanismo del prezzo valore risulta applicabile limitatamente al trasferimento degli immobili ad uso abitativo.
 

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